Pagelle Italia-Moldavia, El Shaarawy due perle, Caputo il mestiere del gol

Mercoledì 7 Ottobre 2020 di Alessandro Angeloni

Le pagelle dell'Italia, che ha giocato contro la Moldavia. 

 

SIRIGU 6
Fa una sola parata, poi guarda la partita. 
LAZZARI 6,5
Spinge tanto, un quasi gol diventa un assist per El Shaarawy. Dimostra di poter giocare anche in una difesa a quattro. Certo, va testato contro avversari di livello superiore. Discorso che non vale solo per lui.
MANCINI 6
Non ha grosso lavoro da sbrigare. Quel poco, lo fa bene. In scioltezza. 
ACERBI 6
Testa alta e personalità. Una dormita nel primo tempo quasi consente alla Moldavia di segnare addirittura il vantaggio. 
BIRAGHI 6,5
Il suo bel sinistro emerge nell’assist perfetto per Caputo. Basta quello. 
LOCATELLI 6,5
Ordinato, con personalità. Le qualità ci sono, in questo genere di partite sono evidenti.
CRITANTE 7,5
Un gol, il primo in azzurro, è la palla per El Shaarawy. Serio, in azzurro, come nella Roma. Uno dei migliori. 
BONAVENTURA 6
Mancini gli chiede di fare il Barella, sfruttando le qualità tecniche. A volte gli riesce, a volte no. Gli manca un po’ di gamba. Ma non va male.
BERARDI 6,5
Si fa vedere, con una buona continuità. E nel finale si va a prendere il gol del 6-0. Premiato.
CAPUTO 7
Il ventiseiesimo debuttante manciniano. Con gol. La sua caratteristica migliore: essere bomber, sempre e comunque, al di là della maglia. A trentatré anni suonati può essere utile comunque alla Nazionale. 
EL SHAARAWY 7,5
Una buonissima prestazione, la ripartenza è con doppietta e con tante belle giocate. Non andava in campo in una partita ufficiale da un’eternità, da prima del lockdown. Ma la qualità c’è, quella non viene distanziata. Finisce da capitano.
EMERSON 6
Deluso dal Chelsea, si ritaglia spazio in azzurro. Per Mancini è (era) un titolare. Avvia l’azione del sesto gol. Meglio di niente.
CRAGNO 6
Un altro debuttante, numero 27. Un sei di fiducia, per il futuro.
GRIFO 6
Scatto e assist per Berardi. Bene. 
SENSI 6
Palleggia, gestisce. Si riprende il posto nella parte finale. 
MANCINI 7
Cambiano gli interpreti ma i principi di gioco sono ben trasmessi a tutti e non da ora. La vittoria, larga, non conta, o conta solo per il ranking. Contano, invece, le conferme su tutto questo gruppo azzurro, che sogna in grande. Covid permettendo.

 

Ultimo aggiornamento: 8 Ottobre, 18:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA