Roma, De Rossi: «Poche speranze di giocare la Champions. Mercato? È ancora presto. Ghisolfi mi ha dato una buona impressione»

«Dybala sta bene, si è allenato e può giocare»

Roma, De Rossi: «Poche speranze di giocare la Champions. Mercato? È ancora presto. Ghisolfi mi ha dato una buona impressione»
Roma, De Rossi: «Poche speranze di giocare la Champions. Mercato? È ancora presto. Ghisolfi mi ha dato una buona impressione»
di Gianluca Lengua
Sabato 25 Maggio 2024, 17:22 - Ultimo agg. 17:27
6 Minuti di Lettura

Daniele De Rossi non nutre speranze sulla qualificazione della Roma in Champions. È consapevole che l’Atalanta difficilmente non farà i punti per arrivare sopra il quinto posto: « Io sono già proiettato su quello che ci serve il prossimo anno per non aspettare incastri e favori per ottenere un obiettivo. Il mercato? È ancora presto per parlare di cosa ci serve. Le prime impressioni con Ghisolfi sono buone. ho tempo per parlare con lui». 

Calciomercato Roma, obiettivi Di Lorenzo, Bellanova e Boga: la rivoluzione parte dagli esterni

Era atteso da tanti mesi il direttore sportivo, che prima impressione ha avuto?
«La Roma ha fatto un comunicato, ci siamo parlati. Mi sembra che le prime impressioni siano buone. Ho tempo di parlare di lui e del mercato, ma io devo per forza stimolarvi a pensare alla partita di domani».

Come sta Dybala?
«Si è allenato bene con continuità e può giocare». 

Cosa le hanno insegnato i sei mesi da allenatore della Roma?
«Mi hanno insegnato e dato tanto. Mi hanno ricordato cose che già sapevo e cioè che quando fai tante cose fatte bene arrivano la difficoltà. O che ci sono le persone che appena possono ti ricordano che delle cose non le sai far bene. Mi hanno dato delle conferme su quello che penso di saper fare, altre da migliorare.

Alcune sono legate all’aspetto tattico, altre di gestione, ma per quello che riguarda me e il mio staff, sappiamo che possiamo starci. Poi il calcio è un libro che si scrive ogni giorno. È complicato fare un resoconto dopo neanche una stagione intera. La prossima sarà fondamentale». 

Ha in mente qualche cambio in più rispetto alle formazioni viste nell’ultimo periodo?
«Abbiamo 7/8 prestiti e alcuni giocatori con contratti in scadenza, quindi se dovessi considerare questo la formazione non avrebbe senso. Vogliamo fare una buona partita, vogliamo fare punti anche per mantenere questo trend che sta riprendendo il nostro campionato. Basta vedere l'ultima partita col Genoa, ci hanno dato del filo da torcere fino all'ultimo ed è giusto così. Facciamo una partita come andrà fatta».

Ha qualche speranza di giocare la Champions?
«Per la Champions penso che sia difficile che l'Atalanta non faccia i punti che le servono per arrivare sopra la quinta posizione. Io sono già proiettato su quello che ci serve il prossimo anno per non aspettare incastri e favori per ottenere un obiettivo. Se dovesse essere Europa League sarà qualcosa che faremo con molto piacere, è una coppa che mi ricorda la mia infanzia calcistica. Ci potranno essere anche aspetti positivi».

Come sarà strutturata la preparazione estiva?
«Quando crei uno staff e sai di essere un allenatore alle prime armi devi completare lo staff con persone che hanno più esperienza di te. Il mio preparatore ne ha fatte una trentina, mi affiderò a lui. So i ritiri che sono andati bene e meno bene. So come ci si sente quando si lavora forte in alcune parti del mondo». 

Roma e Atalanta sono arrivate al momento decisivo in maniera differente. C’è qualcosa che rimpiange? Come si spiega tutta questa differenza?
«Giocare una finale è diverso da giocare una doppia sfida contro una squadra che è meglio di te. Giocarci due volte aumenta la probabilità che possa perdere. Più bravi sono i giocatori, più bravo è l’allenatore. Hanno avuto un percorso più lineare, sono arrivati in crescendo a questa parte della stagione. Per la Roma è stata una stagione travagliata, siamo partiti con fatica, abbiamo rincorso, abbiamo fatto un sedicesimo in più e poi loro sono costruiti per tenere botta fisicamente a tutte le latitudini e contro tutti gli avversari. Giocano con lo stesso allenatore dal 2016, si sono trovati in queste situazioni più volte rispetto a noi. Sarà una bella sfida replicare quello che hanno fatto loro, avranno tanti soldi da spendere, tante idee ed esperienze che li hanno legati a questa realtà».

C’è qualche giocatore che in vista degli Europei le ha chiesto un trattamento particolare? Cosa pensa delle parole di Gasperini sul bayer Leverkusen?
«Nessuno mi ha chiesto trattamenti di favore rispetto all’ultima partita. Si sono allenati fortissimo, gli abbiamo chiesto intensità e preparazione in vista di domenica. Anche noi allenatori quando non ci sono obiettivi, la buttiamo sul ludico. E se avessi richiesto quello e avessi fatto così in allenamento, sarebbe stata una contraddizione. In allenamento abbiamo spinto tanto, si sono anche un po’ arrabbiati chiedendomi se ci sono i playoff. Ci sono uno o due giocatori che avevano bisogno di riposo già da un mese, in base questo magari posso fare delle valutazioni. Non c’è squadra migliore dell’Atalanta per fargli male. Partite fatte come i primi 20725 minuti di Leverkusen o i primi 28 di Roma, aggressivi, alti, pronti ad accettare l’uni contro l’uno. Non ci è riuscito, ma se c’era una squadra che potesse farcela era l’Atalanta. Ho pensato subito che ce l’avrebbero fatta per le caratteristiche delle due suqadre».

Spinazzola partirà con la squadra nonostante l’infortunio? Baldanzi è pronto per tornare a Empoli?
«Non viene, sta rientrando e ha bisogno di tempo per poter fare una partita. Baldanzi è pronto ad essere a disposizione della squadra. È giusto che farò le miei valutazioni che possono essere tattiche, fisiche o psicologiche». 

Due anni fa la Roma ha vinto la Conference a Tirana, Kumbulla tornerà dal prestito farà parte della Roma la prossima stagione?
«Quella è stata una serata magica per noi, ma per me un po’ meno. Un nostro amico andando al maxischermo ha fatto un brutto incidente ed è stato in coma, quindi non ci siamo goduti nulla. Marash non lo ho avuto, valuteremo se è meglio mandarlo a fare esperienza per trovare minuti. È ben voluto dai compagni, me ne hanno parlato benissimo».

Quale settore della squadra pensa abbia bisogno di rinforzi?
«È ancora presto. Il mercato ti fa sembrare delle cose, poi vanno via degli elementi e devi ripensare tutto. È presto e dobbiamo pensarci».

© RIPRODUZIONE RISERVATA