Roma, Fonseca va oltre le sconfitte:
«Siamo all’inizio di un progetto»

Martedì 7 Luglio 2020 di Gianluca Lengua
Roma, Fonseca: «Le sconfitte non devono influenzare il futuro. Siamo all’inizio di un progetto» (foto MANCINI)
Paulo Fonseca porta l’acqua al suo mulino in un momento di difficoltà come mai ne ha affrontati alla Roma. Il tecnico tenta di minimizzare le sconfitte degli ultimi giorni: «Bisogna far capire alla squadra che una sconfitta è solo una sconfitta. La sconfitta qui non può essere tanto pesante e influenzare il futuro». Alla vigilia del match contro il Parma è possibile l’utilizzo di Cristante nella difesa a tre, fuori Smalling e Zappacosta e Zaniolo non partirà dall’inizio. Ecco la conferenza stampa. 

La crescita di Under e Kluivert. «Non è giusto in questo momento parlare solo di due giocatori. Tutti noi dobbiamo fare meglio, non sono solo questi due giovani. Tutta la squadra ha le capacità per fare meglio».

Cristante in difesa. «Sì, se giocheremo con la difesa a tre lui è una possibilità. Non avremo Smalling e Cristante in questa posizione ci ha giocato nella partita contro il Parma. Porta qualità all’inizio dell’azione».

La flessione nel 2020. «Dobbiamo separare i momenti. Non abbiamo cominciato bene l’inizio dell’anno, poi abbiamo recuperato con tre vittorie e il passaggio del turno con l’Europa League. Dopo la vittoria con la Sampdoria c’è stata la sconfitta con il Milan. Stiamo lavorando per migliorare, le sconfitte qui sono pesanti e la squadra ha problemi a recuperare dopo una sconfitta. Contro il Napoli la squadra ha dimostrato di recuperare e domani faranno meglio».
 


L’assenza di Smalling. «Non sarà decisiva, il sistema non dipende da un giocatore. Vedremo domani con quale sistema giocheremo».

Perez. «Può giocare, non cambia molto tra lui e Kluivert. Sono giocatori più veloci e dinamici rispetto a Dzeko». 

Le indiscrezioni di un cambio allenatore. «Non mi danno fastidio». 

Roma in ritardo dal punto di vista atletico. «Non è un problema la questione fisica».

Zaniolo. «Se Nicolò era con noi nella partita è perché era pronto. Non può giocare molto tempo, ha giocato 30 minuti che sono giusti in questo momento. Ha giocato bene, non è nella migliore condizione fisica. Per domani non è pronto a giocare dall’inizio, non possiamo dimenticare quanto tempo è stato infortunato, dobbiamo fare attenzione». 

Progresso rispetto al passato. «Non è giusto fare un confronto con la passata stagione anche perché non la conosco. Io conosco questa, sappiamo che abbiamo cambiato tanto e fatto tante cose bene. Non dimentichiamo che siamo all’inizio di un progetto, conosco tanti allenatori che oggi sono allenatori vincenti in campionati molto importanti d’Europa e che all’inizio non hanno vinto niente». 

La debolezza mentale. «Bisogna far capire alla squadra che una sconfitta è solo una sconfitta. La sconfitta qui non può essere tanto pesante e influenzare il futuro, stiamo lavorando per cambiare questa mentalità». 

La tattica. «Noi abbiamo lavorato sugli aspetti tattici, quando ero allenatore dello Shakhtar e ho giocato contro il Napoli erano gli stessi movimenti. Le due situazioni sono di grande ispirazione, hanno trovato il tempo giusto ed è difficile fermarli. È stato un grande merito dei giocatori del Napoli».

Il Parma. «È una squadra molto aggressiva, è una delle migliori in contropiede. Sarà pericolosa, ha degli attaccanti forti».

I cambi. «Non penso di cambiare molto, c’è la situazione di Smalling e quella di Zappacosta che è stato tanto tempo infortunato e ha qualche fastidio. Poi ho un paio di dubbi, ma non cambierò molto».  Ultimo aggiornamento: 19:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA