Serie A, il calendario della ripresa:
dieci pomeriggi, sempre in notturna

Domenica 31 Maggio 2020 di Emiliano Bernardini
Serie A, il calendario della ripresa. Dieci gare di pomeriggio, si riparte sabato 20 con Torino-Parma
Una corsa senza respiro fino al 2 agosto. Per assegnare lo scudetto, i posti nelle coppe e le retrocessioni si giocherà tutti quasi i giorni. Resteranno fuori alcuni venerdì e lunedì. Dopo un digiuno di 3 mesi ecco la ricca abbuffata. Si cammina in equilibrio su un filo molto sottile: la quarantena. Se dovesse restare l’obbligo di stop di due settimane difficilmente si riusciranno a chiudere le 124 giornate mancanti. Domani in Lega verrà reso noto il calendario della nuova serie A. Ad inaugurare la ripartenza sarà Torino-Parma sabato 20 giugno alle 19,15. Il posticipo sarà Verona-Cagliari alle 21.30. L’Inter, possibile finalista di Coppa Italia, chiuderà la domenica contro la Sampdoria. Ad aprirla sarà Atalanta-Sassuolo. Nerazzurri ed emiliani giocheranno lo stesso giorno proprio perché s’incontreranno la giornata successiva. La prima settimana, ossia fino al 28, la serie A sarà in campo tutti i giorni. Ma si potrebbe optare per lasciare scoperto giovedì 25 proprio per non intasare da subito il calendario.  



Tutti gli slot sono occupati. In totale si disputeranno 6 turni infrasettimanali e 6 nel week-end. In mezzo alla settimana si giocheranno 2 gare il martedì (una alle 19,15 e una alle 21,30), sei partite il mercoledì (due gare alle 19,15 e 4 alle 21,30) e due il giovedì (una alle 19,15 e una alle 21,30). Il fine settimana invece si alternerà una partita il venerdì con una il lunedì rigorosamente di sera. Il sabato le solite tre gare (una alle 17, una alle 19,15 e una alle 21,30) la domenica sei match (uno alle 17, quattro alle 19,15 e uno alle 21,30). Accontentati di fatto i calciatori dopo le proteste. Si disputeranno appena 10 turni nella fascia pomeridiana, praticamente meno del 10% del totale. Più della metà, circa 64, si giocheranno dopo cena e il restante, circa 50, saranno nella fascia pre-serale. Domani verranno definiti gli ultimi dettagli. Uno su tutti gli orari. Stabilito che ogni partita dovrà avere un intervallo di 2 ore e 15 minuti dall’altra si dovrà decidere se iniziare alle 17 o alle 17,15. E quindi far slittare la serale alle 21,45. Resta ancora in ballo la questione delle gare in chiaro. Il ministro Spadafora è pronto a fare un decreto per sciogliere il nodo della legge. 
 

Così come ha già dato l’ok, ora servirà l’intervento del premier Conte, ad anticipare le semifinali di coppa Italia: il 12 giugno Juve-Milan e il 13 Napoli-Inter. Resta la finale fissata per il 17. Rapporti ormai distesi tra il calcio e il governo. «L’incontro con il ministro Spadafora, a differenza di quanto accaduto in altre circostanze, è stato di condivisione e armonia. Ci tenevamo a ripartire. Ne usciamo rafforzati. La preoccupazione è stata molto forte perché abbiamo vissuto momenti di grande complessità, dovendo convivere con il cialtronismo. Abbiamo oltrepassato i filosofi dell’ovvio, gli anfitrioni dell’emergenza e quelli per cui non bisognava fare nulla, persone da cui guardarsi con attenzione» ha sottolineato a Sky, il presidente Gravina. Play-off e play-out in caso di momentanea sospensione. Se invece lo stop sarà definitivo la classifica sarà decisa da un algoritmo. Un sistema matematico che tenga conto dei gol fatto e di quelli subiti dei peso specifico dei punti: contro chi e se in casa o in trasferta. E anche del numero di gare giocate, qualche squadra potrebbe avere una in meno. Se lo stop avviene ad esempio di sabato mancherebbero tutte le gare della domenica. Percentuali che influiranno all’incirca dallo 0,1% allo 0,3%. Di fatto non si stravolgerà la classifica ma aiuterà nei casi di arrivo a pari punti. Lo sguardo è già al futuro. Se il 12 o il 19 settembre non si riuscisse a cominciare la nuova stagione è possibile un cambio di format: play-off e play-out per finire in tempo. Ultimo aggiornamento: 13:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA