Spadafora e l'emergenza razzismo:
«Negli stadi non è tollerabile»

Giovedì 16 Gennaio 2020
Su razzismo e antisemitismo negli stadi «la percezione che si deve avere è che non si può più tollerare un clima in cui sembravano delle cose quasi possibili e scontate o che fossero 'colorè o 'folclorè. Non si può più fare questo». Lo dice il ministro delle politiche giovanili e dello sport, Vincenzo Spadafora, a margine del convegno 'Un calcio al razzismò organizzato dall'Unione delle comunità ebraiche italiane per un impegno ancor più serrato nella lotta al razzismo e all'antisemitismo negli stadi. «La comunità ebraica italiana - aggiunge Spadafora - ha fatto benissimo a organizzare questo incontro, perché da quando mi sono insediato l'ho detto subito, dobbiamo mettere in atto strumenti molto concreti, non solo quando ci sono i cori e occasioni gravi». «Per me e anche per il mio passato diventa un punto fermo - conclude - tanto più se poi a essere coinvolto è il valore che esprime una giornata come quella della Memoria. In ogni forza politica, a partire dalla mia, deve esserci un atteggiamento di rispetto nei confronti della lotta all'antisemitismo. Su questi temi non può esserci più alcun tipo di giustificazione per nessuno. E' anche un fatto culturale, come ministro delle politiche giovanili faremo delle campagne di coinvolgimento e partecipazione per i ragazzi». Ultimo aggiornamento: 17:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA