Spezia, felicità doppia:
prima vittoria casalinga in A

Martedì 12 Gennaio 2021 di Marco Callai

Seconda vittoria consecutiva dello Spezia ma questa, la prima casalinga in serie A, ha un sapore davvero speciale. Terzi e Nzola, su rigore, regalano ai propri tifosi anche il successo in un derby inedito: la prima partita ufficiale contro una remissiva Sampdoria, lontana parente della squadra capace di rovinare l’Epifania all’Inter. Ai blucerchiati, grandi con le grandi (Lazio, Atalanta e Inter) e piccoli con le piccole (Benevento, Cagliari, Bologna, e appunto Spezia), non basta Candreva. Dopo Napoli, ancora una dimostrazione di grande sostanza per il collettivo di Italiano, ora a +5 sulla zona retrocessione.

LA PARTITA Ranieri recupera Bereszynski per la fascia destra, Yoshida torna al centro della difesa. Keita è ancora una volta preferito a Quagliarella. Italiano si affida al tridente Gyasi-Nzola-Farias.

L’impostazione della gara è dei padroni di casa. Palla a terra, circolazione veloce, ritmo alto. Nzola è la solita mina vagante ma la prima grande occasione, all’11’, è per la Samp. Da Damsgaard a Thosrby, tiro respinto da Provedel e sul tap-in di Keita Balde è Terzi a metterci una pezza. Gli aquilotti cercano con insistenza la via della rete. Audero deve salvare di piede su Nzola e poi Estevez sfiora il palo sinistro della porta sampdoriana. Il vantaggio è nell’aria e arriva al 20’: cross di Agoume, ponte di Chabot per inserimento, tra Thorsby e Colley, di testa di Terzi. Audero tocca ma non ferma il pallone destinato alla rete.

La Samp non subisce alcun contraccolpo, è anzi brava a rimetter subito la gara sui binari di parità. E’ Bereszynski a interrompere l’affondo di Farias e a metter in moto Candreva: il pallone, transitato successivamente sui piedi di Damsgaard, Keita e Jankto, gli ritorna quando su traversone di Jankto l’esterno destro romano a bravo a incrociare, al volo, alle spalle di Provedel. Secondo centro consecutivo dopo il rigore trasformato contro l’Inter.

Non si placa la foga dei padroni di casa: poco dopo, infatti, è Pobega  a sfiorare di testa il nuovo vantaggio. Dopo mezz’ora, lo Spezia rallenta e la Samp gestisce la situazione con accortezza. L’1-1 di fine primo tempo, comunque, sta stretto alla squadra di Italiano.

Un quarto d’ora di grande lotta in ogni zona nel campo nella ripresa, prima che un episodio sposti di nuovo l’equilibrio verso lo Spezia. Vignali crossa da destra, Thorsby mette una mano sulla spalla di Pobega che frana a terra. Piccinini, con rassicurazione VAR, assegna il penalty. Senza rincorsa, Nzola calcia alla perfezione all’angolino basso alla sinistra di Audero che indovina ma non ci arriva.

La reazione della Samp è molto confusa. Keita finisce a terra nell’area avversaria dopo un lieve contatto con Terzi. Jankto, ammonito per proteste, salterà la partita contro l’Udinese di sabato prossimo. Il ceco e, a sorpresa, Damsgaard lasciano il posto a Verre e Quagliarella. I cambi di Ranieri, a 12 minuti dal termine, sono molto tardivi. Senza che nessuno si assuma la responsabilità per accelerazioni, la Samp rischia di capitolare ancora all’85’ quando Audero respinge una ravvicinata conclusione di Piccoli. Ranieri si gioca le ultime carte, Leris e Ramirez, e al 90’ proprio da una punizione del sudamericano scaturisce l’occasione per il pari, sprecata malamente da Thorsby. Al 93’ ancora un piazzato di Ramirez e il colpo di testa di Yoshida esce d’un soffio. E’ l’ultima chance prima che scoppi la grande felicità degli aquilotti.

 

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