Stadi ed eventi sportivi, le regioni:
«Con mascherina e posti nominali»

Giovedì 24 Settembre 2020
Stadi ed eventi sportivi, le Regioni: spettatori con mascherina e posti nominali

Spettatori per un massimo del 25% della capienza dell'impianto sportivo, con obbligo di mascherina e posti nominali e distanziati: questi i criteri per riaprire al pubblico alle manifestazioni sportive, proposti dalla Conferenza delle Regioni al governo.

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A illustrare le linee fondamentali della proposta è il vicepresidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Giovanni Toti: «Oggi abbiamo elaborato e approvato un documento di proposta al Governo per l'adozione di linee guida per la partecipazione del pubblico agli eventi ed alle competizioni sportive e uno per la ripresa degli sport di contatto»

«La nostra proposta in sintesi prevede - spiega - la partecipazione di spettatori muniti di mascherine, a cui sia stata misurata la temperatura in ingresso, esclusivamente in posti a sedere assegnati personalmente, distanziati e nei limiti massimi del 25 per cento della capienza dell'impianto» Si tratta, aggiunge, «di testi che rappresentano un importante contributo per la ripresa delle diverse attività sportive. Il mondo dello sport ha sofferto, come altri settori, di un fermo prolungato dovuto alla gestione della pandemia. Ora - sottolinea - occorre riattivare l'intero settore sportivo, puntando su una presenza limitata di pubblico e sul massimo livello di prevenzione».

La Conferenza delle regioni e delle province autonome (inizialmente denominata Conferenza dei presidenti delle regioni e delle province autonome) è un organismo di coordinamento politico e confronto fra i presidenti delle giunte regionali e delle province autonome, costituitosi a Pomezia il 15-16 gennaio del 1981. La Conferenza ha visto accrescere il proprio ruolo con l'istituzione della Conferenza Stato-regioni (1983) e della Conferenza unificata Stato-regioni, città e autonomie locali, sede congiunta della Conferenza Stato-regioni e della Conferenza Stato-città ed autonomie locali (1997). Da allora la Conferenza dei presidenti delle regioni e delle province autonome è la sede ufficiale della interlocuzione istituzionale interregionale; in questa sede, infatti, sono predisposti i documenti che poi sono presentati nelle riunioni della Conferenza Stato-regioni e della Conferenza unificata.
 

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Ultimo aggiornamento: 16:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA