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Torino-Roma, Pellegrini cuore di capitano oggi e a Tirana: Lorenzo guida la squadra col sogno di alzare per primo una coppa da romano

Mourinho lo ha responsabilizzato e gli affidato le chiavi della Roma

Venerdì 20 Maggio 2022 di Alessandro Angeloni
Torino-Roma, Pellegrini cuore di capitano oggi e a Tirana: Lorenzo guida la squadra col sogno di alzare per primo una coppa da romano

ROMA Un piacere, una responsabilità. Lorenzo Pellegrini ci prova, perché alzare un trofeo da primo capitano romano è un qualcosa che, in una città come Roma, può renderti eterno. Un privilegio che nemmeno colossi come Francesco Totti e Daniele De Rossi hanno vissuto, per non parlare di Peppe Giannini e prima ancora di Agostino Di Bartolomei, e almeno questi ultimi una chance ce l'hanno avuta (Ago con il Liverpool, Coppa Campioni 83-84, il Principe contro l'Inter nella Coppa Uefa 90-91). Ad oggi c'è riuscito solo Giacomino Losi (Coppa delle Fiere contro il Birmingham City nel 60-61), che però è romano acquisito, lui nato a Soncino, in provincia di Cremona. Pellegrini è capitano e uomo di fiducia di Mourinho, che lo coccola da inizio stagione («se ne avessi tre li farei giocare tutti e tre») e a lui difficilmente rinuncia, se non quando è d'obbligo. Sarà così anche oggi, nell'ultima tappa di campionato, a Torino contro i granata, una partita che può dare il pass alla Roma per giocare la prossima Europa League, a prescindere dal risultato di Tirana.

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Le gambe al Grande Torino e la testa a Tirana? Ecco, è un rischio che Mourinho non vuole correre, lo ha fatto ampiamente capire l'altro ieri durante l'Open Day della Uefa. Pellegrini, per lui, è l'uomo chiave, dovrà essere capace a trascinare la squadra in questo momento decisivo, con la Roma che si presenta davanti a Juric con un po' di problemi di formazione e l'esigenza di non dover stressare i giocatori un po' più acciaccati.


ASSENZA PESANTE
La Roma, stasera, si trova a dover vincere per non avere problemi e per non aspettare il risultato delle squadre concorrenti. Al di là dei discorsi sugli arbitri e dei punti che la Roma avrebbe perso per sviste varie, c'è da dire che se Pellegrini non avesse avuto una flessione tra dicembre e gennaio, probabilmente la Roma oggi sarebbe già in Europa senza passare dalla vittoria di Torino. Lorenzo è al termine di una stagione dai grandi numeri, avendo segnato tredici reti tra campionato (8) e Conference (5, compreso il preliminare con il Trabzonspor).

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Il buco nero parte dal 1 dicembre 2021, quando deve saltare per infortunio la partita di Bologna. Da lì uno stop prolungato: out poi con Inter, Spezia, Atalanta e Sampdoria, per poi ripresentarsi - a mezzo servizio - alla ripresa del campionato, a San Siro con il Milan. La sfida successiva, contro la Juve, è agrodolce. E' la notte dello splendido gol su punizione e del rigore sbagliato: arriva una sconfitta dolorosa, che allontana la Roma dalla corsa per un posto in Champions League. Durante la sfida con i bianconeri arriva un altro problema fisico che gli fa saltare i match con Cagliari, Empoli e Genoa. Da quel momento, l'unica assenza si registra per squalifica, contro la Salernitana. Nel frattempo si era reso decisivo a Udine, col il rigore dell'1-1 nel finale e contro la Lazio, con il gol su punizione. Lorenzo è stato decisivo soprattutto in Conferenze, al di là dei due gol con il Cska nel girone, arrivano quelli con il Bodø e quello a Leicester, nelle due partite decisive, quarti di finale e semifinale. Ora serve l'ultimo sforzo, due partite niente male per provare a toccare la gloria.

 

Ultimo aggiornamento: 09:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA