Ucraina-Inghilterra a Roma, la Uefa
annulla i biglietti venduti dopo 28 giugno

Giovedì 1 Luglio 2021
Ucraina-Inghilterra, la Uefa "cancella" i biglietti venduti dopo il 28 giugno

Annullati i biglietti venduti dopo il 28 giugno, stop al commercio tra tifosi di quelli acquistati in precedenza: per Ucraina-Inghilterra la Uefa deve accettare le prescrizioni anti Covid del Viminale che puntano a prevenire un possibile esodo dalla Gran Bretagna. Nei bar del centro di Roma, zona Fontana di Trevi, i primi inglesi sono stati visti ieri pomeriggio, «quattro birre a testa», ma profilo basso, nessuno indossava sciarpe o casacche. I controlli non sono semplici. Anche se sono britannici non significa che abbiano violato le regole anti Covid per assistere, domani sera, a Ucraina-Inghilterra, quarti di finale degli Europei in programma allo stadio Olimpico. In linea teorica, potrebbero essere entrati in Italia una settimana fa e avere rispettato l’isolamento di cinque giorni richiesto dall’ordinanza di Speranza. Nessun limite neanche per gli expat: se un inglese vive in Italia o in un altro paese dell’Unione europea e non è stato nel suo paese di origine negli ultimi 14 giorni, non viola alcuna norma se domani sera va a vedere la partita.

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Le autorità sanitarie italiane e il Viminale hanno alzato al massimo il livello di attenzione perché la diffusione della variante Delta nel Regno Unito fa temere, in caso di esodo a Roma dei tifosi inglesi, un effetto devastante sulla corsa del contagio. L’ambasciata italiana a Londra ha diffuso un comunicato per i media locali in cui ha ribadito: «Chiunque sia stato nel Regno Unito nei 14 giorni precedenti, indipendentemente dalla propria nazionalità o residenza, non sarà ammesso al stadio, anche se in possesso del biglietto. Saranno lasciati entrare allo stadio solo coloro che potranno dimostrare di essere arrivati in Italia da almeno sei giorni, di aver osservato cinque giorni di quarantena e di aver fatto il test Covid-19». E non basta usare come giustificazione il fatto che si è in Italia per lavoro (un trucchetto che stava girando sui social tra gli inglesi): «L’esenzione dalla quarantena in Italia per qualsiasi motivo legale, non si tradurrà in permesso di ingresso allo stadio. Ad esempio, i viaggiatori che transitano per l’Italia per meno di 36 ore o si recano brevemente per motivi di lavoro non sono tenuti alla quarantena, ma non potranno entrare allo stadio».

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TORNELLI
Già ieri sono iniziati controlli serrati all’arrivo dei voli a Fiumicino e Ciampino da Londra, si stanno facendo verifiche nelle liste dei passeggeri per intercettare coloro che provano a raggiungere l’Italia facendo delle triangolazioni, ad esempio dalla Francia. Ma la verifica più pressante sarà quella ai tornelli dello stadio. Ieri è stata anche vietato il commercio dei biglietti nei canali paralleli da parte di tifosi di altre nazionali, che avevano acquistato il ticket in precedenza sperando di potere venire in Italia a vedere la propria squadra (ad esempio i tedeschi). La Uefa, su proposta del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, ha bloccato vendita e trasferibilità dei biglietti e annullato i tagliandi ceduti ai residenti nel Regno Unito negli ultimi giorni (dal 28 giugno). Tutto risolto? L’onda degli inglesi che potrebbe peggiorare la situazione pandemica in Italia non ci sarà? Calma. Gli appelli del governo britannico e le norme severe decise dalle autorità italiane, hanno convinto molti tifosi inglesi a rinunciare, a non rischiare e dunque l’ipotesi dei 3.000 pronti a sbarcare a Roma si ridimensiona. Ma uno zoccolo duro, che comunque tenta di sfidare i divieti ci sarà, nell’ordine di qualche centinaio, forse un migliaio. Vari i canali: si è parlato molto dei voli fino a Nizza (la Francia non pone limiti agli inglesi) e da lì macchina a noleggio o treno fino a Roma.

Ma i media britannici raccontano anche di piani più costosi. Aereo da Londra a Dubai, scalo, e poi Dubai-Roma, perché a chi arriva dalla città degli Emirati non viene richiesto un periodo di quarantena. I controlli all’Olimpico previsti per domani sera, insieme a quelli nella fan zone di piazza del Popolo, nei pub e negli hotel, sono utili e hanno un valore di deterrenza, ma rischiano di arrivare tardi. Se cento inglesi sono già sbarcati a Roma, hanno avuto contatti nei negozi, nei bar, nei ristoranti, ormai la frittata è fatta: fermarli all’Olimpico non cancella un’eventuale trasmissione della variante Delta. Negli aeroporti chi giunge da Londra (o da Manchester, visto che per oggi è atteso un volo anche da questa città) deve sottoporsi al test e comunicare dove rispetterà i cinque giorni di isolamento. Chi viola le norme rischia fino a 4.000 euro di multa o la denuncia penale se risulta positivo.
 

Ultimo aggiornamento: 2 Luglio, 12:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA