Azzurra Massa: «Il Napoli nel cuore
e papà Peppe sempre vicino»

Martedì 16 Giugno 2020 di Diego Scarpitti
Azzurra Massa
Notte prima degli esami. Vigilia di un super match. «Napoli ben organizzato contro l’Inter al San Paolo, meglio ora che quest’inverno in campionato. Spero che il Napoli possa dire la sua e togliersi delle soddisfazioni». Azzurra dentro, di nome e di fatto. Onomastico il 1° novembre, festum omnium Sanctorum, ovvero Ognissanti. Seguirà naturalmente la finale dell’Olimpico in tv contro la Juventus. Da calciatrice, tifosa e non solo.

Suo padre, Giuseppe Massa, ex di Lazio, Inter, Napoli e Avellino, compagno di squadra e assistman di Giorgio Chinaglia, alzò la Coppa Italia il 29 giugno 1976 con la maglia della sua città: 4-0 al Verona.Legame inscindibile, ricordo indelebile. Un tatuaggio sul polpaccio destro, che simboleggia un pallone di cuoio, adagiato sulle scarpe e avvolto nelle foglie d’alloro. «Avevo 15 anni all’epoca. Sono impresse le iniziali e il numero di maglia: il 7 ovviamente, per riprendere e rimarcare la passione di papà, ala destra». Filo diretto che non si spezza, anzi si irrobustisce. Così come il record consegnato agli annali del calcio. Napoletano della Torretta, Peppe Massa ha segnato il gol numero 2000 degli azzurri in A. Dove giocherà la figlia d’arte.
 
 

«La promozione ce la siamo meritata sul campo», ammette la tartarughina del Napoli femminile. Nonostante l’interruzione e la conclusione anticipata della cadetteria causa pandemia da Covid-19. «Sarà la prima volta in serie A. Emozioni indescrivibili. Abbiamo vinto un campionato non facile”, ammette la ragazza sorridente, solare simpatica, timida, spensierata e spigliata. Corazza di umanità. All’iniziale diffidenza del celebre papà, che le mostrava senso di protezione, ha risposto con passione e tenacia. «La forza la trovo in mia mamma Mena, sento papà sempre vicino, e poi ci sono le compagne di squadra. La loro forza è la mia, il gruppo fa sempre la differenza».

Futuro. Si rinnova il classico duello. «Vedremo Napoli-Juve al maschile e al femminile, una doppia sfida. Divertimento assicurato per i tifosi», osserva Massa junior. Cristiano Ronaldo, Paulo Dybala, Maurizio Sarri e non solo. «Abbiamo un bel gruppo di sostenitori, che ci segue veramente ovunque. Ringrazio il nostro capo ultrà Lisandro Lopez sempre presente. Ci tiene davvero ai colori», sottolinea Azzurra, classe’99.

In attesa dell’ufficialità. «Festa promozione difficile, sarà complicato ritrovarsi. Spero di festeggiare con le ragazze al più presto. Rivederle e salutarle sarà una bellissima sensazione. Il nostro un gruppo fantastico, non era scontata l’amalgama».

Laurea triennale al Suor Orsola Benincasa. «Studio Lingue e culture moderne per le professioni. Mancano due esami alla fine del ciclo didattico: Introduzione alla traduzione e Linguistica italiana. Entro il 14 luglio conto di concludere. Poi mi iscriverò alla magistrale».

Inevitabile il pensiero alla sua notte prima degli esami. «Improntata alla paura. Sono passati già tre anni. Ero l’ultima dell’ultimo giorno a sostenere la maturità al Nazareth, liceo linguistico in via Kagoshima. Un giro a San Martino per alleggerire la tensione. Un bel ricordo comunque».

E un sogno da coltivare. «Rimanere nella massima serie». Prima, però, c’è da tifare per capitan Lorenzo Insigne e soci contro la Vecchia Signora.
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