Dilettanti, Sibilia lancia l'allarme:
«Chiediamo certezze sul futuro»

Mercoledì 29 Luglio 2020
«Ripartire dopo il lockdown è l’obiettivo di tutti. Anche del calcio dilettantistico - spiega il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia - Ma ad oggi, nonostante il nostro impegno con contributi, agevolazioni, date e scadenze fissate, non vi è alcuna certezza sulla partenza delle attività. Dopo il protocollo Figc per la ripresa e per gli allenamenti del 5 giugno scorso, nonostante i nostri solleciti nelle sedi opportune, non c’è al momento alcuna indicazione ufficiale per lo svolgimento di gare e campionati. Ci sono 12mila società e oltre 1 milione di calciatori e calciatrici che attendono con impazienza di sapere se alla fine dell’estate si riprenderà a giocare e in che modo».

Il numero uno dei Dilettanti, vicepresidente vicario della Figc, lancia l'allarme sulla più grande comunità sportiva d'Italia e, di fatto, anche d'Europa. È questo l’interrogativo che pone Sibilia, facendosi portavoce della preoccupazione del gigantesco movimento della Lega Nazionale Dilettanti, di fatto la più grande comunità sportiva d’Italia e anche d’Europa. «Noi siamo il calcio genuino, messo già abbastanza a dura prova dall’emergenza sanitaria, che vuole, con tutte le sue forze, provare a ricominciare. Qui rischiamo di vanificare tutti gli sforzi compiuti per contenere l’emorragia di società e per mettere in sicurezza la stagione 2020-2021 mentre assistiamo al paradosso per cui lo sport amatoriale è ripreso, con la responsabilità demandata alle regioni, e il calcio dilettantistico non sa come e quando ripartire. Serve un protocollo sanitario adeguato e che si arrivi rapidamente ad una soluzione. Proseguire con questa incertezza produrrà danni incalcolabili al nostro movimento». Ultimo aggiornamento: 12:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA