Florentia di rigore con Cantore,
il Napoli femminile cede sul finale

Sabato 10 Ottobre 2020 di Diego Scarpitti
Emma Errico

Quinto ko consecutivo. Non sortisce l’effetto desiderato il corno azzurro regalato al presidente Raffaele Carlino. L’amuleto portafortuna non allontana le negatività. Strofinare la punta del talismano è servito davvero a poco. Resistono fino all’89esimo minuto le azzurre, poi il buco difensivo creato dall’ex Isotta Nocchi innesca il contropiede di Luisa Pugnali, atterrata in area da capitan Paola Di Marino. Conclusione imparabile per Catalina Perez e rigore trasformato da Sofia Cantore, in prestito dalla Juventus.

Costa davvero cara la disattenzione delle ragazze di Giuseppe Marino a fine partita. Dopo la vittoria sull’Hellas Verona allo stadio comunale Santa Lucia, la Florentia batte il Napoli femminile 1-0 allo scadere. Padrone di casa più pericolose nella ripresa ma sempre tenute a bada dalle azzurre.

Lunch match a San Gimignano e seconda partita da titolare per la colombiana Perez. Identica formazione di sabato scorso con una sola novità: la tedesca Vivien Beil al posto di Nocchi. Coppia d’attacco composta da Deppy e Jacynta. Pochi spunti per le azzurre nel primo tempo, nessuna fiammata. Sfida svedese sulla corsia di destra tra Sara Nilsson (maglia numero 17 – classe 1995) e Jenny Hjohlman (11 – 1990).

Si vede il Napoli al 17’ con il tentativo di Jacynta, cross di Hjolhman, non aggancia Beil. Neroverdi tre volte pericolose con il pallonetto di Melania Martinovic sul lancio lungo della tedesca Tamar Dongus a scavalcare la retroguardia partenopea (30’). Punizione dal limite guadagnata dalla Nilsson al 35’: fallo di Federica Cafferata. Costretta ad uscire al 40’ la greca Deppy: torsione del ginocchio sinistro, barella in campo e lacrime. Subentra l’estone Vlada Kubassova. Brivido in area prima dell’intervallo. Di Marino sbaglia il controllo, spara alto Luisa Pugnali (42’).

Nel secondo tempo si mostra subito reattiva il portiere in maglia gialla, connazionale di David Ospina. Sul colpo di testa di Martinovic la sudamericana si rifugia in angolo (53’). Si ripropone il duello. Controllo e tiro di Matinovic, vola e blocca Perez. Hjohlman spostata a sinistra. Entra Eleonora Goldoni e rileva Jacynta (65’). Si esalta Elisabetta Oliviero con un gesto tecnico di rara bellezza. Unico giallo dell’incontro rimediato da Dongus: intervento ruvido sulla bretone Sarah Huchet (70’).

A reti inviolate per l’intero incontro, decide il penalty realizzato da Cantore. Un’altra ingenuità e una svagatezza di troppo condannano il Napoli alla quinta sconfitta di fila. Si consuma la beffa.

 

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