Maradona junior nel segno del padre:
debutto da allenatore in Eccellenza

Sabato 11 Settembre 2021 di Francesco De Luca
Maradona junior nel segno del padre: debutto da allenatore in Eccellenza

Alla vigilia dei suoi 35 anni - li compie il 20 settembre - Diego Armando Maradona Junior si è messo in testa un'idea meravigliosa. Ripercorrere la carriera del padre almeno in panchina. Parte da una squadra che si chiama Napoli, il Napoli United presieduto da Antonio Gargiulo, un progetto sociale e non solo un team calcistico, perché questa squadra nacque anni fa nel segno dell'inclusione, aprendo le porte anche di un campo di calcio a chi scendeva da un barcone. 

Maradona Junior avrebbe voluto cominciare la carriera di tecnico al fianco del padre: non ne ha avuto il tempo. Parte dall'Eccellenza, prima partita domenica 12 settembre contro il Mondragone nello stadio di Mugnano, aspettando che sia disponibile il campo nel Rione Sanità. L'obiettivo del Napoli United è conquistare la serie D in tre anni, però l'ambizioso Diego sottolinea: «Proveremo ad anticipare i tempi». Ci sono anche argentini nella rosa, certo. Più che un modulo, Maradona Junior insegue un'idea: «Quella di vivere il calcio sempre come un gioco. Un gioco serio ma un gioco. Divertirsi è fondamentale». Come il rispetto delle regole e delle scelte del tecnico. «Chi resta fuori dovrà accettarlo. Così come potrà esserci anche chi giocherà 30 partite». 

Il figlio del Campione e di Cristiana Sinagra non è riuscito ad avere da giocatore la grande occasione nel calcio: troppo pesante evidentemente il peso di quel cognome e di quella storia. Ha vinto titoli quando si è esibito su un campo di beach soccer: argento al Mondiale con la Nazionale; scudetto con il Napoli e Supercoppa con il Catania. La proposta del Napoli United è arrivata al momento giusto, dopo le settimane di dolore per la scomparsa di quel padre che lo aveva riconosciuto soltanto a distanza di anni ma che aveva sempre sentito fortemente vicino. Maradona Junior ha studiato i migliori allenatori, Sarri resta il suo preferito. Il mestiere gli piace e vorrebbe farlo anche in una dimensione professionistica. Di una cosa resta convinto: «Non andrei mai ad allenare la Juventus».

Ultimo aggiornamento: 12 Settembre, 09:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA