Napoli femminile ancora beffato,
di misura vince l'Empoli 1-0

Sabato 17 Ottobre 2020 di Diego Scarpitti
Eleonora Goldoni

Liscia l’olandese Sofieke Jansen, Norma Cinotti ne approfitta e punisce il Napoli femminile all’84esimo minuto. Assist di Cecilia Prugna. «Non ci credo», ripete due volte un incredulo Lello Carlino, presente in tribuna al centro sportivo Monteboro. In inferiorità numerica, per il doppio giallo rimediato da Federica Cafferata, le tartarughine rimediano una sconfitta ingenerosa. Dalla possibile vittoria, al mancato pareggio, ad un altro ko, maturato nell’ultimo scorcio di gara. Sfortuna davvero tanta per le ragazze di Giuseppe Marino, superate di misura dall’Empoli (1-0).

Propositivo e sfrontato, spinge e insiste, cerca sempre la profondità il Napoli. Manovra fluida e grande mole di gioco prodotta. Attacca nel primo tempo e conduce le operazioni. In maglia bianca, senza la greca Deppy, Jacynta e capitan Paola Di Marino, fascia affidata a Federica Di Criscio. Partenopee subito pericolose con Isotta Nocchi: al 5’ in spaccata quasi beffa Alessia Cappelletti, sfruttando la verticalizzazione di Isobel Dalton. Sfiora l'incrocio dei pali Emma Errico (7’) con un tiro da fuori area. Di controbalzo Nocchi (14’) prova a pungere. E poi l’ottimo spunto sulla destra di Cafferata. La palla attraversa tutta l'area, la bretone Sara Huchet, di destro, spara alto sopra la traversa. Manca all’appello solo un rigore non assegnato dall'arbitro Scarpa prima del cambio campo e panchine, richiesto a gran voce dalla Errico.

Ad inizio secondo tempo fa il suo ingresso sul rettangolo verde Eleonora Goldoni, che rileva la guatemalteca Ana Lucia Martinez. Il fallo su Martina Toniolo (56’) costa caro alla Cafferata: espulso il numero 7. Fuori Nocchi e dentro Livia Capparelli. Marino ridisegna la squadra: 4-4-1. Mezz’ora di resistenza senza sofferenza.  Non sanzionata Chantè Domping a centrocampo: strattonata Huchet. A tratti l’Empoli si fa vedere dalle parti di Catalina Perez. Cost to cost di Capparelli, Goldoni non aggancia. Dagli spalti arriva il suggerimento di «addormentare la partita», rivolto all’indirizzo di Elisabetta Oliviero.

Controlla il Napoli, senza affanni e senza correre rischi. Al 69’ la tedesca Vivien Beil per Isobel Dalton. Avanza in ripartenza e tenta di congelare il risultato. L’estone Vlada Kubassova l’ultimo cambio effettuato. Sfuma, però, il tentativo di Goldoni. La centrocampista Cinotti si intrufola a sorpresa e regala i tre punti al team allenato da Alessandro Spugna. Beffa difficile da digerire per il Napoli, che non sa a quale santo votarsi.

 

 

 

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