Napoli femminile, Cafferata:
«Riscatto subito con il Vittorio Veneto»

Martedì 14 Gennaio 2020 di Diego Scarpitti
Federica Cafferata
«Siamo come siamo». Sul braccio sinistro la frase tatuata di Max Gazzè. In campo la maglia numero 77. Esterno destro, classe 2000. Nel Napoli femminile è semplicemente per tutti «Caffe». Dolce, solare, vivace, dinamica. «Domenica non sarà facile contro il Vittorio Veneto, perché loro si difendono bene ed hanno appena fermato la Riozzese sullo 0-0. Noi, però, intendiamo riscattarci sotto il profilo del risultato dopo il ko di Ravenna e siamo motivatissime, in quanto consapevoli dell’importanza della gara».

E’ di Genova Federica Cafferata e si divide tra il campo e l’università. Studia arti grafiche alla Scuola Internazionale di Comics. Fede va veloce sulla fascia e nella vita, difficile starle dietro. «Ho scelto di venire a Napoli, per cercare di proseguire il mio percorso calcistico e universitario: qui ho avuto la fortuna di riuscire a coniugare entrambi gli aspetti», spiega la 20enne ligure. Da una città di mare all’altra. «A Napoli le persone sono calorose ed accoglienti». Nelle prime due uscite del 2020 raccolto un punto soltanto. Domenica prossima si chiude il girone d'andata con un'altro match particolarmente impegnativo.

Progetti. «Il nostro obiettivo è la serie A. Lotteremo con le unghie e i denti, perché il campionato è difficile. Non è un punto d’arrivo ma un trampolino di lancio», spiega Cafferata, animata da grandi ambizioni. «Spero di ritagliarmi uno spazio in serie A e magari un giorno giocare con un’altra maglia azzurra». Lecito sognare e pensare all'Italia. «Aspiro ad essere una professionista». Molto c’è da fare ancora. «Con questo sport al momento non abbiamo la possibilità di pensare ad un futuro consistente». Gap da colmare. «Calcio femminile ancora indietro in Italia, piano piano, grazie al Mondiale, abbiamo compiuto passi in avanti, però speriamo di farne altri». Già a Casamarciano contro le venete. © RIPRODUZIONE RISERVATA