Napoli femminile, Goldoni e Oliviero
credono nella crescita del gruppo

Venerdì 23 Ottobre 2020 di Diego Scarpitti
Goldoni e Oliviero

Convocata dall’Estonia la centrocampista del Napoli femminile, Vlada Kubassova, classe 1995. Doppio impegno contro Olanda e Slovenia, valido per le qualificazioni all’Europeo 2022. «E’ anche il nostro obiettivo, il grande sogno condiviso. Indossare la maglia azzurra della Nazionale è l’aspirazione massima di ogni calciatrice. Puntiamo alla rassegna continentale», spiegano convinte Eleonora Goldoni ed Elisabetta Oliviero. Ferma la serie A, le ragazze di mister Giuseppe Marino si allenano instancabilmente alla SchianArena.

Il gruppo sta crescendo in termini di intesa e automatismi di gioco. Farina, naturalmente Caputo – Il Mulino di Napoli, impasto, lievitazione. «Dopo il Napoli c’è la pizza», confessa entusiasta il 23enne terzino. «Non ci sono parole per descrivere la bontà della pizza napoletana, una consolazione del palato e dello spirito», ammette l’attaccante laureata in Nutrition. Alla costante ricerca della felicità e del gol, Goldoni ricopre anche un ruolo essenziale nel team. Funge, infatti, da interprete e cerniera con le colleghe che parlano inglese. Esperienza fondamentale la sua, maturata negli States. «Provo a dare il mio contributo. Si sta lavorando tanto, per trovare e selezionare la formula giusta».

Al primo anno all’ombra del Vesuvio, la super social Goldoni può catturare l’attenzione di molte adolescenti desiderose di calcare il rettangolo verde. «La bellezza del calcio femminile sta nello spirito di sacrificio e nella determinazione delle ragazze che rincorrono il pallone. C’è tantissima passione che va oltre gli aspetti economici. Si fa tutto con grande amore». Dello stesso avviso Oliviero. «Il calcio femminile incarna valori autentici, che noi interpretiamo e intendiamo portare sempre avanti».

Ripresa del torneo sabato 7 novembre contro il Milan a Barra. «Emozione fortissima rappresentare Napoli e l’azzurro in giro per l’Italia, soprattutto in un campionato così importante, al contempo una grande responsabilità. Il calcio a Napoli è una fede ed è bellissimo», afferma Betta. «Essere riconosciute per strada è davvero piacevole. Proviamo ad onorare sempre la maglia. Sono sicura che i risultati arriveranno, non molliamo: andiamo avanti e portiamo in alto il nome della città». Il presidente Lello Carlino crede nella salvezza e coccola le sue tartarughine.

 

 

 

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