Napoli femminile, una panchina rossa
contro la violenza sulle donne

Mercoledì 25 Novembre 2020 di Diego Scarpitti
Napoli femminile

Pennelli, vernici, il mare e la spiaggia. Domina l’azzurro ma anche il rosso. Sensibili al tema, le ragazze del Napoli femminile lanciano il loro originale messaggio. Celebrano il 25 novembre a Lido Giardino, a Lucrino. Sorridenti e spensierate, tinteggiano una panchina. Gesto semplice, pensato e realizzato, dal significato profondo. Gioco di squadra in campo e non solo con Vivien Beil, Livia Capparelli, Isotta Nocchi, Elisabetta Oliviero. «Un simbolo della lotta contro la violenza sulle donne», spiega la ratio dell'iniziativa il capitano Paola Di Marino. «Per non dimenticare e continuare a sensibilizzare», rivendica il vicecapitano Alessandra Nencioni. Lo sport fa sentire la sua voce anche nella Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999.

 

Piaga da estirpare. La violenza di genere, purtroppo, esiste e continua ad essere parte del quotidiano: nei primi dieci mesi del 2020, infatti, le donne vittime di omicidio in Italia sono state 91, in pratica una donna uccisa ogni tre giorni. «Questa panchina rossa è il nostro impegno a combattere sempre al fianco delle nostre compagne, sorelle e amiche, al fianco di ogni donna. È il nostro modo di dire #StopAllaViolenzaSulleDonne», scandisce convinta il terzino Oliviero.

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«E allora continuiamo a sensibilizzare, continuiamo a parlarne, continuiamo ad urlare che le donne sono ancora troppo spesso vittime di violenza fisica, verbale o psicologica; continuiamo a dipingere panchine, a creare reti di supporto, a lottare contro la cultura dello stupro e della violenza», concludono convinte le giocatrici del club azzurro. 

Ultimo aggiornamento: 13:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA