Napoli femminile-Sampdoria,
Pistolesi: «Il risultato è possibile»

Sabato 30 Ottobre 2021 di Diego Scarpitti
Napoli femminile

«Siamo convinti che il risultato è possibile». La settima giornata di serie A vede sfidarsi Napoli femminile-Sampdoria allo stadio Giuseppe Piccolo di Cercola. Il match di domani (ore 14.30) contro le blucerchiate sarà trasmesso in 121 paesi del mondo. «La squadra sta acquisendo mentalità e certezze importanti», spiega alla vigilia il tecnico Alessandro Pistolesi. «Organico completamente nuovo. Serve costruire un vestito adatto alle nostre qualità e capacità. Occorrono gioco e risultato per concretizzare il nostro lavoro», afferma l’allenatore toscano. Capitan Paola Di Marino e compagne appaiono in grande crescita.

 

Dopo la sosta per le Nazionali si ritorna in campo. E’ rientrata la greca Deppy Chatzinikolaou (da valutare le sue condizioni), recuperata la camerunense Marie-Aurelle Awona, rosa al completo. «Siamo di fronte al primo di quattro scontri diretti che ci aspettano nelle prossime cinque partite. Abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutte, a maggior ragione con la Sampdoria, che rispettiamo molto, perché è una realtà nuova nel femminile ma con tanta gente di esperienza in campo come in panchina», conclude Pistolesi.

Sul fronte societario Luigi Rapullino, amministratore delegato di Sideralba SpA, è stato nominato vicepresidente del Napoli femminile.

Nel giorno del compleanno di Diego Armando Maradona, che avrebbe festeggiato 61 anni, si celebra il «Día del Fútbol». La pagina Instagram del Pibe de Oro ha invitato tutti a donare un pallone, simbolo di felicità, ad un bambino. Un assist che il Napoli femminile ha voluto cogliere, recandosi alla scuola calcio New Artema 2012 di Pianura, dove Raffaele Monopoli e Marco Sbriglia offrono corsi gratuiti per bambini autistici e con problemi motori. Sono intervenute la statunitense Emily Garnier, Eleonora Goldoni e l’argentina Soledad Jaimes, che hanno donato materiale tecnico e palloni ufficiali del club azzurro. Ben visibile la felicità negli occhi dei bambini e delle giocatrici, proprio come avrebbe voluto Diego.

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