Napoli femminile a stelle e strisce:
in serie A con Mariah Cameron

Mercoledì 20 Maggio 2020 di Diego Scarpitti
Mariah Cameron
Di questo passo servirà l’intervento del ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Sperava di ripartire a fine maggio, ma sta cercando un volo per tornare a casa. Mariah Cameron desidera riabbracciare la sua famiglia. Se la situazione non dovesse sbloccarsi, facile intuire l’interessamento di Mary Avery, console generale degli Usa a Napoli.

Durante il lungo periodo di quarantena, il difensore classe’91 ha continuato ad allenarsi, ha lavorato tanto, non si è fermata mai, è migliorata in cucina. Non è mancata la vicinanza della società e quella dei suoi neighbours. Da sola in casa. La statunitense abita nei pressi dello stadio San Paolo, ad un passo dalla Facoltà di Ingegneria a piazzale Tecchio (ex segretario provinciale del partito nazionale fascista), slargo destinato a cambiare nome, appena la commissione toponomastica del Comune darà il via libera. L’area sarà intitolata a Giorgio Ascarelli, fondatore nel 1926 e primo presidente del Napoli Calcio.

La madre Deborah racconta gli inizi calcistici della figlia. «Mariah era una bambina molto energica, quindi sapevo che si sarebbe appassionata a qualcosa. Aveva 4 anni, quando decisi di iscriverla a calcio (che oltreoceano chiamiamo football). Mi sono divertita a guardarla vivere il suo sogno, soprattutto in Italia, e l’ho vista crescere come giocatrice. Ha tutto il nostro supporto al 100%».

Stregata da Napoli, dal Napoli e dal mare. Terza statunitense nel club allenato da Giuseppe Marino, dopo il portiere Katherine Loomis e la centrocampista Melissa Cary, la 28enne californiana di Castro Valley, esterno destro di difesa, ha conquistato la stima e la simpatia delle tartarughine.

«Trick or treat?». Nel simpatico video che ha riscosso successo, bussa alla porta dello spogliatoio l’americana Cameron, provando a far scoprire la festa di Halloween, tipicamente made in Usa, alle sue compagne di squadra, che però le hanno riservato una sorpresa tutta partenopea. Tra zucche, palleggi e babà si preparava così il team del presidente Raffaele Carlino alla quarta giornata del campionato di serie B contro Lady Granata Cittadella, vigilia di domenica 3 novembre a Grantorto.

Miss Mariah from California indossa la maglia numero 3, ricopre il ruolo di terzino destro, pedina inamovibile della linea a 4 schierata da mister Marino. Elemento insostituibile a protezione di Federica Russo (due scudetti vinti con la Juventus) in tutte o quasi le gare di questa stagione. La giocatrice a stelle e strisce, insieme alla procidana Paola Di Marino (cameriera-calciatrice), Chiara Groff ed Elisabetta Oliviero, ha concesso soltanto 13 reti alle avversarie nel corso della stagione. Napoli femminile con la seconda miglior difesa del raggruppamento dopo la Lazio (11).

Assist e gol. Nel 3-0 maturato contro il Perugia allo stadio San Clemente di Casamarciano ha imbeccato la greca Despoina Chatzinikolaou, consentendole di firmare la rete finale. Nel return match Mariah ha siglato al 15’ una rete pesante: la partita del 1 marzo si concluse sullo 0-1. E' stata l'ultima marcatura del Napoli femminile prima della sospensione del campionato cadetto. Deciso il testacoda con il Perugia grazie alla rete da tre punti del numero 3.

Miss perfect, Mariah Cameron, un pilastro dal quale ripartire per la serie A.
 
 
 
 
 
 
 
  © RIPRODUZIONE RISERVATA