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Pomigliano, la gioia di Panico:
«La salvezza un risultato storico»

Lunedì 16 Maggio 2022 di Diego Scarpitti
Pomigliano

Un risultato storico. Una giornata da ricordare e incorniciare. E una rimonta che profuma di impresa. Appunterà con orgoglio la data del 14 maggio 2022 il tecnico Domenico Panico, protagonista di una bella cavalcata salvezza. «Tutto è bene quel che finisce bene», spiega stanco ma felice. Richiamato a gran voce per le ultime due giornate di campionato, ha dato la scossa all’ambiente. Scintilla scoccata ed incendio divampato. Calcistico s’intende.

«Ci siamo complicati un po’ la vita», ammette l’allenatore granata, che non ha mai perso bussola e orientamento. E subito sono arrivati i complimenti del patron. «Il presidente Raffaele Pipola è apparso provato e contento. E’ stato un parto travagliato ma è stato raggiunto l’obiettivo a fronte di grandissimi sacrifici della società. Il presidente Pipola ha mantenuto la parola data e gli impegni assunti: è da apprezzare, ci tiene molto alla sua creatura, ed è sanguigno». Pomigliano da matricola a certezza della serie A.

«Esperienza professionale che ha arricchito tutti. Se è stato commesso qualche errore, sicuramente in buona fede. Siamo diventati tutti più forti», osserva Panico, che si è accostato da neofita al calcio femminile. “Nello sport si prendono in esame i numeri. In 14 partite ho raccolto 18 punti, molto più di quelli di qualche collega che si è salvato prima. La nostra una media punti da sesta in classifica. E’ un dato di fatto: abbiamo conseguito un grandissimo risultato», rivendica l’allenatore delle pantere. Che hanno festeggiato ed esultato in maniera originale a Cercola: capitanate da Azzurra Massa, hanno rappresentato il ruggito dell’animale simbolo del club, e si sono avvicinate alla gradinata dei tifosi. Dove erano esposti gli eloquenti striscioni: «I derby non si giocano, si vincono», e l’altro «SalviAmola». E così è stato. 

 

Successo in rimonta nel derby e scenario ribaltato. Tutto in nove minuti. La coppia Panico-Seno ha funzionato bene: giusta miscela tra il mister e il direttore generale. L’intesa ha dato i suoi frutti. «I nostri sono stati sempre punti del sudore e del lavoro, sempre guadagnati sul campo». Derby capolavoro. «Le ragazze hanno dimostrato ancora una volta personalità. Abbiamo cambiato assetto tattico e siamo passati alla difesa a tre. Abbiamo messo in difficoltà il Napoli, abbiamo avuto il pallino del gioco e abbiamo pagato soltanto una distrazione sul gol di Lana Golob». Analisi perfetta che consegna la cifra della 22esima giornata di serie A. «Nello spogliatoio ci siamo guardati negli occhi, ben sapendo di avere a disposizione due risultati su tre», argomenta Panico. Cristallina l’impronta data dal tecnico e il sistema di gioco adottato.

Al triplice fischio pugno sul cuore. «Era per mia moglie Anna, per i sacrifici di queste tre settimane intense: non è mai mancato il sostegno della mia dolce metà», svela Panico. Tutto è filato liscio. «Sono contento per lo staff e per l’operato del direttore Biagio Seno, che ha costruito un organico impeccabile». La vittoria del coraggio. «Scelte modellate sulla fiducia di tutti. Il gruppo e l’ambiente hanno dato una sterzata finale al cammino, denotando grande applicazione. La società si è mostrata perfetta e non si è fatta prendere dal panico, convinta che la nave potesse attraccare in porto».

Ogni componente ha fatto la sua parte. «Le ragazze sono state straordinarie, non semplice adeguarsi a quattro cambi di idee e impostazioni. La partita con la Fiorentina è stata propedeutica all’ultima giornata», dice Panico, che rivolge una dedica affettuosa. «Sono orgoglioso di continuare il progetto che ha creato Angela, la figlia del presidente Pipola. È stato un bel percorso di crescita in un mondo nuovo», conclude raggiante Panico. 

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