CORONAVIRUS

Coronavirus, Zak Brown della McLaren: «La F1 vive un momento di grande fragilità»

Lunedì 6 Aprile 2020
La Formula1 è in una «condizione molto fragile in questo momento» e se non cambia riducendo sensibilmente i costi «diversi team rischiano di fallire»: è il grido d'allarme lanciato dal boss della McLaren, Zak Brown, a poche ore dall'incontro tra le scuderie del circus e la Liberty, società americana che detiene i diritti del Mondiale, per stabilire nuove misure organizzative ed economiche contro l'emergenza coronavirus. «Questa situazione - ha sottolineato Brown alla Bbc - è potenzialmente devastante: e se lo sarà anche praticamente per più di due tema, allora saranno guai per tutta la Formula 1». Al centro dell'incontro di oggi una riduzione dei costi. Dal 2021 - nonostante il rinvio delle nuove regole che fa slittare lo sviluppo di monoposto diverse - il budget cap è fissato a 175 milioni di dollari, circa 160 milioni di euro, e i team sono divisi su come 'salvarè la F1.

Secondo Brown le scuderie sarebbero d'accordo a far scendere il budget fino a 150 milioni di dollari, ma serve un ulteriore taglio ai costi. «Basta guardare a quel che sta succedendo nel mondo attorno a noi - ha detto Brown - per capire che quel budget va ridotto: al momento stanno scomparendo due squadre, e se non si cambia ne potrebbero saltare altre due». Quel che Brown non dice apertamente, ma lascia intuire, è che si tratta anche di una battaglia tra team 'ricchì e team 'poverì: la sua proposta è un limite a 100 milioni di dollari, un grande team (Mercedes, secondo Bbc) avrebbe aperto alla possibilità di scendere sotto la soglia dei 150, due (Ferrari e Red Bull, sempre secondo Bbc) farebbero resistenza. Ma ridurre il limite di spesa darebbe ossigeno ai piccolo team, consentendo al circus di avere un numero sufficiente di 'competitors'.
Ultimo aggiornamento: 13:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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