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Ferrari, pole di forza a Monza. Sarà Leclerc a partire davanti a tutti: «Dobbiamo vincere»

Domenica 11 Settembre 2022 di Giorgio Ursicino
La Ferrari di Charles Leclerc precede quella di Carlos Sainz alla Variate Ascari di Monza

Pronostico rispettato. Saranno Charles e George a partire in prima fila oggi pomeriggio nel Gran Premio d’Italia. In una Monza completamente colorata di rosso e stracolma di tifosi come non mai che festeggia il suo primo secolo di storia gloriosa. Se Russell, con la sua Mercedes, ha guadagnato quattro posizioni sulla griglia per la penalizzazione dei suoi rivali che hanno sostituito i motori, il principino di Montecarlo la partenza al palo l’ha strappata con forza. Conquistandola sul campo con un giro super nel momento decisivo. Per darsi ancora più carica, Leclerc ha voluto piegare in pista il solito fenomeno Max Verstappen. Dispensando lampi di speranza che la Ferrari non vivrà anche fra le mura amiche la “sindrome della domenica” che ha rovinato le ultime apparizioni stagionali.

Per esserne certi bisognerà attendere la battaglia sulla distanza, nonostante il predestinato, che è un inguaribile ottimista, sia pronto a metterci la mano sul fuoco: «No, non credo che anche domani andremo alla deriva. Le sensazioni sono buone, penso che abbiamo trovato qualcosa per risolvere l’inconveniente. Farò di tutto per vincere la gara...». Altrettanto sincero, ma forse più credibile, il campione del mondo che quest’anno non sbaglia mai valutazione, al pari che nella guida. Invece del principale protagonista dello show, sembra commentare una scena che non gli appartiene, della quale è estraneo: «È stata una giornata normale, sapevo di non poter aspirare alla prima fila causa le penalità. Per la gara sono ottimista. Avendo un’ottima velocità di punta, abbiamo caricato di più l’aerodinamica e, alla lunga, potremmo salvaguardare meglio i pneumatici. A Monza, di solito, si fa una sosta sola...».

Con un filo di malizia, superMax mette il dito nella piaga, togliendo certezze al Cavallino. Su questo aspetto si gioca la lotta per l’intero podio perché, su una pista ricca di rettilinei, ma nella quale non è affatto facile superare (si rischia l’effetto “trenino”), anche il britannico di Stoccarda dovrà sperare nel crollo delle Pirelli sulla SF-75. E, per questo, hanno poche speranze di risalire nelle primissime posizioni Sainz, Perez ed Hamilton. Addirittura catastrofista il sette volte campione del mondo: «Gli errori si pagano, questo è il conto dell’incidente di Spa. Sarà difficile entrare nei punti...». La sfida dovrebbe essere a tre, perché le prime delle altre sono le McLaren che lo scorso anno fecero doppietta, ma che non dovrebbero avere il passo per puntare in alto, imprevisti permettendo.

I box di Maranello erano affollati come nelle grandi occasioni, con tutto lo stato maggiore della Scuderia che si muove in modo assolutamente affiatato. C’era, compostissimo come al solito, il Ceo Benedetto Vigna. E c’era il Presidente John Elkann che non poteva mancare alla storica commemorazione di un circuito nel quale hanno scritto pagine indelebili altri marchi da lui controllati attraverso la Exor e Stellantis: Alfa Romeo, Maserati, Fiat e Lancia. Il nipote dell’Avvocato, come i grandi capi, centellina e suoi interventi, ma coglie l’atmosfera amica per tramettere alcuni concetti già noti, che aveva chiarito all’inizio dell’anno: la Ferrari sta andando bene, siamo tornati competitivi, serve stabilità.

Un attestato di fiducia al team principal Mattia Binotto e al suo team che non si può certo dire che abbia lavorato male. Per evitare che qualcuno si sieda, il Presidente ha affettuosamente “scudisciato” a pioggia, tirando paternamente le orecchie di più a chi aveva puntato il dito contro gli altri. Cosa c’è da migliorare? Tutto. Non si è salvato nessuno. Le strategie, i pit stop, l’affidabilità, la guida dei piloti... L’ingegnere nato in Svizzera, si aggancia con il solito garbo: «Il supporto del presidente è fondamentale. Io, però, spero di vincerlo prima del 2026 il Mondiale...».

Ultimo aggiornamento: 13 Settembre, 12:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA