Mugello, la Formula Uno a casa Ferrari. Si chiamerà Gp di Toscana e si correrà il 13 settembre

Sabato 11 Luglio 2020
Adesso è ufficiale. Il mondiale F1 sbarcherà in Toscana, al Mugello, per la prima volta. Avverrà il 13 settembre, una settimana dopo il GP d’Italia di Monza quando sul tracciato toscano si correrà il “Gran Premio di Toscana Ferrari 1000”, così chiamato perché coinciderà con la millesima gara in F1 del Cavallino Rampante. Dopo il Mugello la F1 ha confermato anche il GP di Russia, a Sochi il 27 settembre. Altre date verranno annunciate nelle prossime settimane. Ma l’appuntamento davvero storico per la F1 diventa la corsa del Mugello. Erano 14 anni, cioè dai tempi del binomio Monza-Imola, che non si tenevano due Gran Premi in Italia. 

TRADIZIONE
Il Mugello è una pista che per tradizione e bellezza ha pochi eguali nel mondo. Un tracciato naturale, ricco di saliscendi e curve impegnative, che si snoda nella vallata omonima, 30 km a nord di Firenze. Il Mugello appartiene alla Ferrari che l’aveva acquistato nel 1991 e per 29 volte ha ospitato il motomondiale, però mai una tappa iridata della Formula Uno pur avendola corteggiata un’infinità di volte. Invece ieri Liberty Media, la società americana che controlla la F1, dopo settimane di trattative, ha ufficializzato la nomina del Mugello come sede della nona gara stagionale di F1. Sono state il Covid e la pandemia a creare le condizioni adatte per l’ingresso del Mugello in calendario: molte gare F1 del 2020 sono saltate (Cina, Montecarlo, Olanda, Singapore e tante altre) e i promoter americani si sono messi a cercare circuiti disponibili ad organizzare un gran premio nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. Così il Mugello ha colto la sua occasione. Due fattori hanno favorito la nomina del Mugello come sede di un Gran Premio F1. Uno è il fatto che il circuito appartiene alla Ferrari che quest’anno festeggia il millesimo Gran Premio della propria storia agonistica in F1; Ferrari spingeva perché la corsa numero mille si svolgesse su un circuito legato alla propria tradizione e adatto a festeggiare la ricorrenza, non in un paese lontano. Cosa poteva esserci di meglio del Mugello? L’altra condizione favorevole è che il circuito toscano sorge lontano dai centri abitati, in zone a bassa densità di popolazione, in una Regione dove la pandemia è in deciso arretramento per cui i rischi sono più contenuti. Ma ovviamente il Gran Premio F1 di Toscana si correrà quasi sicuramente a porte chiuse perché il decreto governativo che vieta la presenza di pubblico negli eventi sportivi sarà ancora in vigore a metà settembre.

IL TRACCIATO
Il circuito del Mugello è lungo 5.245 metri ed è formato da 14 curve; il record F1 appartiene a Barrichello che con la Ferrari nel 2004 girò in 1’18”704 alla media di 239,9 km orari. La pista attuale è stata costruita nel 1974 ma il tracciato originale risale addirittura al 1914 e le gare si disputavano su un circuito stradale di 66 km che si snodava lungo le strade dei passi appenninici, dal Passo del Giogo alla Futa. Fu abbandonato a inizio anni Settanta per motivi di sicurezza e fu costruito il tracciato permanente vicino Scarperia. I saliscendi della pista e le numerose curve renderanno la vita difficile ai piloti dal punto di vista fisico: Mark Webber, l’ex compagno di Vettel ai tempi della Red Bull, che è innamorato del tracciato, sostiene che dieci giri al Mugello sono più impegnativi di mille giri ad Abu Dhabi. E che a molti piloti, se non bene allenati, cederanno i muscoli del collo per le sollecitazioni dovute alla forza centrifuga in curva. L’ultimo test collettivo di F1 si era svolto nel maggio 2012, quindi molti dei piloti più giovani non conoscono il Mugello. Eccetto Leclerc che quest’inverno ci ha corso… una gara podistica, la Mugello GP Run basata su due giri a piedi della pista. © RIPRODUZIONE RISERVATA