Hamilton, tra Circus e virus:
«Sono uomo e vivo con le mie paure»

Giovedì 3 Settembre 2020
Luis Hamilton solo davanti alle sue vittorie. «Ci sono due lati di me. Il primo è quello che si vede in tv. Il pilota competitivo, spietato, affamato che è in me viene fuori quando abbasso a visiera del casco. Mi sento come se avessi i superpoteri che ho sempre desiderato avere, ma al volante - ha scritto il campione della Mercedes -. Poi, ci sono semplicemente io. Una persona che cerca di capire la vita giorno dopo giorno, proprio come voi». In questa normalità, aggiunge, ci sono «anche tanti giorni difficili». «Specialmente nella bolla in cui stiamo vivendo attualmente. Ci si sente soli, mancano amici e famiglia, e con gare così ravvicinate tra loro significa non avere tempo per altro, se non per il lavoro», racconta Hamilton, ringraziando chi lo aiuta a «trovare il giusto equilibrio» anche solo con un sms, una telefonata o una videochiamata. Una confessione che serve per mandare un messaggio: «Non è mai una cosa sbagliata chiedere aiuto se ne hai bisogno, o dire a qualcuno come ti senti. Mostrare il lato vulnerabile non ti rende sbagliato o debole. Lo vedo come un'occasione per diventare più forti e migliori». Ultimo aggiornamento: 15:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA