Gp Imola, Hamilton in trionfo
davanti a Bottas e Ricciardo

Domenica 1 Novembre 2020 di Massimo Costa

2014-2015-2016-2017-2018-2019-2020. Sette titoli mondiali costruttori consecutivi è un record senza precedenti quello che ha conquistato a Imola il team Mercedes in F1. Una squadra costruita inizialmente da Ross Brawn e che con Toto Wolff ha trovato la striscia vincente dettata dall'ingresso nel Mondiale dei propulsori ibridi. Un trionfo che sembra non avere fine quello della Mercedes così come senza fine sono le vittorie che Lewis Hamilton trangugia una dopo l'altra come fossero ciliegie. Adesso sono 93 i successi conseguiti in carriera dal sei volte campione del mondo e fra due settimane, a Istanbul, il pilota inglese potrebbe mettere il proprio settimo sigillo iridato sul Mondiale. Raggiungendo così Michael Schumacher anche in questa classifica. Hamilton a Imola è stato spaziale. Battuto al via da Max Verstappen, l'inglese della Mercedes ha mantenuto la calma e quando Valtteri Bottas, che viaggiava in prima posizione, e l'olandese si sono fermati ai box per il cambio gomme (rispettivamente al 19° e 18° giro), lui ha chiesto di proseguire per altri 10 passaggi ed ha iniziato a inanellare una serie di giri velocissimi. Chiara l'intenzione di Hamilton: viste le difficoltà di sorpasso del circuito di Imola, Lewis si giocava tutto al pit-stop. La sosta, l'ha fatta al 30° giro, approfittando anche della VSC brevemente chiamata per lo stop di Esteban Ocon, e puntualmente è rientrato in corsa davanti a Bottas. Semplicemente sensazionale.

Hamilton si è poi involato verso la bandiera a scacchi mentre il finlandese soffriva di un problema verificatosi al 2° giro, quando ha colpito un detrito che gli ha danneggiato il fondo. Nei primi giri di gara, Bottas non sembrava aver perso il ritmo per questo motivo, ma successivamente, ha chiaramente alzato i tempi sul giro. Un errore alla Rivazza, ha consentito a Verstappen di prendergli la scia e di superarlo con una bella manovra al Tamburello. A quel punto, per il pilota Red Bull-Honda il secondo posto pareva certo, ma un detrito raccolto all'ingresso della variante Villeneuve, gli ha distrutto la gomma posteriore destra scaraventandolo nella ghiaia. Gara finita per Verstappen. La Mercedes ha così raccolto, seppur per guai altrui, una doppietta con Hamilton e Bottas mentre il terzo posto è andato meritatamente alla Renault con Daniel Ricciardo, che ha così bissato lo stesso piazzamento ottenuto al Nurburgring. Per il team diretto da Cyril Abiteboul, 15 punti fondamentali per la classifica costruttori in quanto la proiettano al terzo posto con un minimo vantaggio di 1 punto su McLaren e Racing Point. Bella la gara di Ricciardo, quarto fin dalle prime battute per aver superato al via Pierre Gasly, posizione poi tenuta per tutta la corsa. Nel finale, con gomme dure dopo il lungo periodo di safety-car per Verstappen prima e George Russell poi (andato a muro tra la Piratella e le Acque Minerali mentre scaldava le gomme dietro alla SC), Ricciardo ha tenuto testa a Daniil Kvyat, rinvenuto forte con le gomme soft.

Il team di Faenza, brillantissimo quarto con Gasly in qualifica, ha purtroppo perso il francese dopo una manciata di giri per pressione acqua. A quel punto, è entrato in cattedra Kvyat che ha vissuto il miglior weekend dell'anno dopo aver centrato la Q3 della qualifica per la prima volta. Il russo è sempre stato davanti alle due McLaren e in scia ad Alexadner Albon e Charles Leclerc, tra la nona e l'ottava posizione. Quando si è ritirato Verstappen, in regime di SC Kvyat è entrato ai box per montare gomme soft e giocarsi il tutto per tutto negli ultimi giri. Settimo dietro a Sergio Perez, al restart sul rettifilo di arrivo e al Tamburello ha passato stupendamente sia Perez sia Albon. Poi, è andato a caccia di Leclerc e lo ha superato all'esterno della Piratella con una manovra fantastica. Quarto, Kvyat ha provato a prendere anche Ricciardo, ma ormai l'australiano aveva scaldato le gomme dure ed è stato impossibile prenderlo.

Quinta posizione per la Ferrari di Leclerc. Una corsa onesta quella del monegasco, sempre all'attacco, ma di certo non poteva fare di più con la SF1000 che continua a essere una monoposto modesta. Sebastian Vettel aveva disputato un notevole primo stint, lunghissimo, con le gomme medie, ma tutto è stato vanificato al pit-stop per la difficoltà nell'inserire la gomma anteriore destra. Il tedesco poteva concludere ottavo. La sesta posizione finale non rende perfettamente quella che è stata la corsa di Sergio Perez, il quale poteva anche puntare al podio se il team non lo avesse chiamato ai box per montare le gomme soft durante la fase della safety-car finale. Era terzo il messicano... Troppa fretta in Racing Point perché Ricciardo e Leclerc non hanno fatto il pit-stop e si sono ritrovati davanti a lui. Settima e ottava la McLaren-Renault con Carlos Sainz e Lando Norris. Punti importanti, ma a Imola le MCL35 non sono state competitive come ci si poteva attendere. Bella soddisfazione invece, per l'Alfa Romeo-Ferrari, nona con Kimi Raikkonen e decima con Antonio Giovinazzi. Su strategie diverse, il finlandese e l'italiano hanno fatto tutto bene, con Kimi che ha gestito meravigliosamente le gomme medie con cui è partito, cambiandole per ultimo, al giro 50, occupando anche la quarta posizione. Dii poco fuori dai punti Nicholas Latifi con la Williams-Mercedes, squadra che ha visto Russell sbattere in regime di safety-car. Imperdonabile. Gara in ombra per Lance Stroll, che ha pure sbattuto a terra un proprio meccanico al pit-stop. Male Alexander Albon, sempre lontano dalla zona podio e giratosi al restart dalla safety-car quando era sesto, appena superato da Kvyat e Perez. Se imola doveva essere l'ultima chiamata per rimanere in Red Bull nel 2021...

La cronaca

Finale - Vince Hamilton davanti a Bottas Ricciardo Kvyat Leclerc Perez Sainz Norris Raikkonen Giovinazzi Latifi Grosjean Vettel Stroll Albon. E la Mercedes conquista il settimo titolo mondiale costruttori consecutivo. Un record nella storia della F1

62° giro - Ultimo passaggio, Hamilton realizza un altro giro veloce, Ricciardo sembra tenere bene il terzo posto su Kvyat così come Leclerc, con le gomme entrate in temperatura, riesce a rispondere a Perez

61° giro - Ricciardo (gomme dure) deve guardarsi da Kvyat (soft) che si avvicina per il terzo posto. Mentre Perez è attaccato a Leclerc. Gran finale

59° giro - Hamilton conduce su Bottas, terzo a 8" Ricciardo poi Kvyat e Leclerc. Perez si avvicina alla Ferrari assieme a Sainz, poi Norris Raikkonen Giovinazzi in top 10.

58° giro - Riipartenza, Hamilton tiene su Bottas, Perez con gomme soft attacca Albon (gomme dure) e lo passa ma in uscita curva perde la Red Bull e si gira, miracolosamente evitato da Sainz. Kvyat intanto passa Leclerc, rimasto sulle dure anziché passare alle gomme soft

Stroll al pit-stop arriva lungo e il meccanico Racing Point che davanti solleva la vettura, cade a terra

54° giro - Sempre in regime di safety-car la situazione è questa: Hamilton Bottas Ricciardo Leclerc Albon Perez Kvyat Sainz Norris Raikkonen Giovinazzi Latifi Grosjean Vettel Stroll

53° giro - Russell, dietro alla safety-car, accelera per scaldare le gomme, ma perde clamorosamente il posteriore della sua Williams e va a sbattere contro il muro

52° giro - Anche Hamilton e Vettel ai box per mettere pneumatici soft

51° giro - Entra la safety-car e Bottas va al secondo pit-stop montando gomme soft. Anche Perez ai box come Kvyat Sainz che mettono le soft per l'attacco finale

50° giro - Colpo di scena, Verstappen per un problema alla ruota posteriore destra esce di pista e si ritira

50° giro - Raikkonen va al pit-stop e rientra dodicesimo

48° giro - Hamilton travolgente, segna anche il giro più veloce e aumenta a 13"8 il vantaggio su Verstappen. Bottas è crollato a 7" dall'olandese. Intanto si ritira Magnussen che era ultimo, per un forte mal di testa

44° giro - Ancora 20 tornate da compiere in un GP durissimo per piloti e vetture. Hamilton ha 12"7 su Verstappen, poi Bottas terzo ha mollato, con i problemi al fondo della sua Mercedes. Quarto è un magico Raikkonen che ancora non ha effettuato il pit-stop, poi Perez che lo segue a 1". Sesto Ricciardo, poi Leclerc Albon Kvyat Sainz Norris Russell Vettel Giovinazzi Latifi Grosjean Stroll Magnussen

42° giro - Verstappen attacca Bottas (che ha problemi al fondo), il quale ha commesso un errore alla Rivazza. Gli prende la scia e lo passa con una bellissima manovra al Tamburello

39° giro - Pit-stop per Vettel, lentissimo per via della difficoltà di inserire la gomma anteriore destra

35° giro - Hamilton aumenta il vantaggio su Bottas a 6"7 mentre Verstappen è a soli 9 decimi dal finlandese. Quarto resiste Vettel che ancora non ha cambiato le gomme come Raikkonen, splendido quinto. Poi Perez che si è fermato ed ha montato le Pirellli dure e precede Ricciardo, Leclerc Albon Kvyat Sainz Norris Russell Giovinazzi Latifi Grosjean Stroll Magnussen

Grazie ai giri incredibili, velocissimi, che ha fatto, Hamilton è tornato in pista davanti a Bottas con un vantaggio di 4"2 e 5"7 su Verstappen.  

Hamilton ha segnato uno strepitoso 1'17"5 e decide di rientrare ai box

29° giro - Si ritira Ocon per problemi alla frizione

27° giro - Leclerc supera Magnussen per la nona posizione e allunga su Albon che non riesce a passare il danese della Haas

Hamilton decide di non fermarsi al pit-stop e continua a segnare ottimi tempi ed ha un vantaggio su Bottas di 26"4, Verstappen è a 28"1, poi a 34" Perez Vettel Raikkonen Latifi che anche loro proseguono con le gomme medie con cui sono partiti

23° giro - Hamilton segna giri veloci su giri veloci, una progressione incredibile che lo aiuterà al momento del pit-stop

20° giro - Hamilton (senza pit-stop) è ora al comando con 24"2 su Bottas e 25"3 su Verstappen, quarto Perez che precede Vettel Raikkonen Latifi e Magnussen, tutti senza aver fatto ancora la sosta. Primo tra chi ha montato nuove gomme è Ricciardo, nono, che precede Leclerc Albon Kvyat Sainz Norris Russell Ocon Giovinazzi Grosjean e Stroll

19° giro - Si ferma invece Bottas che monta le Pirelli dure

18° giro - Pit-stop per Verstappen che mette gomme dure mentre Hamilton chiede di non essere fermato per il cambio pneumatici

17° giro - Bottas +2"5 su Verstappen +4"2 Hamilton + 30"1 Sainz che però entra ai box e monta gomme medie

Ai box anche Norris che però, a differenza degli altri, ha montato gomme medie e non dure

14° giro - Ai box Ricciardo Albon e Kvyat

13° giro - Pit-stop per Leclerc che riparte con gomme dure

12° giro - Bottas tiene un ritmo indiavolato, Verstappen è secondo a 1"8, Hamilton perde terreno e si trova a 3"3 dopo aver comunicato che la ruota anteriore destra non reagisce al meglio.

10° giro - Pit-stop per Giovinazzi che riparte con le medie, Grosjean invece ha montato le dure

9° giro - Doccia fredda per il team Alpha Tauri, Gasly si è dovuto ritirare ai box per un problema tecnico

6° giro - Al Tamburello, Sainz passa il compagno di squadra Norris e si porta in nona posizione

Vettel procede 15esimo dopo che alla Tosa, al 1° giro, si è urtato con Magnussen

3° giro - Bottas comanda su Verstappen Hamilton, racchiusi in 1"7. Quarto a 6" Ricciardo seguito da vicino da Gasly, a 2" dal francese Leclerc che è incalzato da Albon Kvyat Norris Sainz Perez Ocon Russell e Giovinazzi, 14esimo da 20esimo

 

 

Bella partenza di Bottas mentre Verstappen alla prima frenata passa Hamilton. Quarto Ricciardo che ha sorpreso Gasly, sesto Leclerc davanti ad Albon Kvyat Norris Sainz Perez Ocon Russell Giovinazzi Vettel Raikkonen Grosjean Latifi Magnussen mentre Stroll va ai box per cambiare il musetto per un contatto con Ocon

I piloti che partono con le soft sono Gasly Ricciardo Albon Leclerc Kvyat Norris Sainz, ovvero dal quarto al decimo. Anche Giovinazzi, ultimo, ha le soft. Tutti gli altri con le medie.

I primi tre in griglia di partenza, Bottas, Hamilton, Verstappen, partono con gomme medie mentre Gasly, in seconda fila, scatta con le soft. Senza dubbio un vantaggio. Avremo una sorpresa nei primi giri, come a Portimao quando Sainz sfilò in prima posizione proprio perché aveva le Pirelli soft e glil altri le medie?

Riuscirà Valtteri Bottas a tradurre in vittoria la sua quarta pole stagionale? Il pilota finlandese, due successi all'attivo quest'anno (Austria e Russia), si gioca una carta importante contro il suo compagno di squadra Lewis Hamilton. Bottas, velocissimo in qualifica tanto da infastidire spesso il campione inglese, in gara non è sempre incisivo, ma a Imola le cose potrebbero cambiare. Sul circuito in riva al fiume Santerno, i punti per superare sono pochi (la prima staccata al Tamburello e la Tosa se il rivale sbaglia qualcosa) quindi per Bottas sarà decisivo partire bene dalla posizione del poleman e poi gestire la corsa. Ci riuscirà?

 

Hamilton di certo non gli concederà nulla, come sempre del resto, affamato di vittorie com'è. C'è poi sempre l'incognita Max Verstappen. Nelle ultime gare non è riuscito più di tanto a infastidire il duo Mercedes, ma l'olandese della Red Bull è un attaccante e con una buona partenza non è escluso che possa passare quanto meno Hamilton. La sorpresa del weekend imolese arriva da Pierre Gasly, quarto con l'Alpha Tauri-Honda. Il francese ha vinto il Gran Premio di Monza, a Imola punta con decisione al terzo gradino del podio. Deludente il settimo posto di Charles Leclerc con la Ferrari e a un secondo da Bottas. A Portimao, ci si era illusi che il passo in avanti compiuto fosse l'inizio di un percorso positivo verso il vertice, invece non è stato così.

Ultimo aggiornamento: 3 Novembre, 11:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA