F1, GP Abu Dhabi: vince Verstappen,
Bottas vice campione del mondo

Domenica 13 Dicembre 2020 di Massimo Costa
Nella foto, Verstappen ed Hamilton

Una vittoria alla Lewis Hamilton quella di Max Verstappen a Yas Marina. L'olandese, partito dalla pole, ha tenuto la testa della gara alla prima curva e non è mai stato messo sotto pressione fino al traguardo da Valtteri Bottas, costantemente secondo alle sue spalle. Se Verstappen pareva Hamilton, la Red Bull RB16-Honda sembrava la Mercedes tanto è stata veloce per tutti i 55 giri. Ma la Mercedes è apparsa decisamente sottotono a Yas Marina. Avranno anche preservato il motore, dunque le velocità massime non erano quelle abituali, per salvaguardare il secondo posto di Bottas nella classifica piloti, ma più che altro è apparsa come una resa incondizionata e senza senso. Bottas, come domenica scorsa, ha avuto la possibilità di mostrare di poter recitare il ruolo di prima guida, ma non ce l'ha fatta neanche stavolta. Motore "spompato" o no, non ha mai avvicinato Verstappen, si è limitato a viaggiare con il braccio fuori dal finestrino e la radio accesa (si fa per dire...) tenendo dietro un Hamilton stanchissimo, affaticato, stremato dal Covid-19. Decisamente una brutta prova quella offerta da Bottas che conquista il titolo di vice campione, ma da quanto visto nelle ultime gare stagionali, un titolo ben poco meritato.

 

Tornando a Verstappen, la sua prova è stata impeccabile. Chiude il 2020 con due vittorie (la prima nella seconda corsa di Silverstone) e una pole conquistata proprio all'ultimo appuntamento. In gara ha gestito bene ogni situazione, la strategia è stata perfetta e Max ha potuto festeggiare meritatamente il terzo posto nella classifica generale. Buona corsa, solitaria, per Alexander Albon che si è posizionato in quarta piazza, ma rimanendo lontano dalle Mercedes (a parte il finale con un Hamilton stanco che aveva alzato il ritmo) e con un vantaggio notevole sulle McLaren. Vedremo se questa corsa sarà servita per salvare il posto in Red Bull nonostante un 2020 pessimo, dove ha ottenuto 105 punti, meno della metà di Verstappen, gli stessi di Carlos Sainz con la McLaren, battuto da Daniel Ricciardo con la Renault e dalla Racing Point di Sergio Perez. In poche parole, Helmut Marko un pilota come Albon in altri tempi lo avrebbe messo a piedi a metà stagione, ma incredibilmente ancora nulla è stato deciso. La proprietà thailandese della Red Bull ha il suo peso evidentemente.

La McLaren conquista con un colpo di reni il terzo posto nella classifica costruttori. Una corsa perfetta quella di Lando Norris, quinto, e Carlos Sainz, sesto. Ancora una volta vicini nelle prestazioni finali, una coppia da sogno quella della McLaren che purtroppo ora si dividerà, ma il sedile dello spagnolo finirà a un pilota che non ha nulla da invidiare allo spagnolo che passa in Ferrari, Daniel Ricciardo. E il prossimo anno, con i motori Mercedes, la McLaren può compiere un ulteriore passetto in avanti. L'australiano ha disputato un Gran Premio tosto, ultimo a cambiare le gomme. Era davanti alle due McLaren, ha concluso settimo. Il suo compagno Esteban Ocon ha tagliato il traguardo nono con un bel sorpasso nel finale a Lance Stroll, ma il francese aveva una strategia gomme diversa da quella di Ricciardo.

Ocon ha superato all'ultimo giro un Lance Stroll assolutamente non all'altezza del compito che doveva sostenere per salvaguardare il terzo posto della Racing Point nel mondiale costruttori. Con Perez costretto in ultima fila dal cambio del motore, Stroll avrebbe dovuto fare fuoco e fiamme, invece ha corso male, mai sul pezzo. Quando Perez si è ritirato, tutto era nelle mani del figlio del proprietario della Racing Point, ma si è sciolto, incapace di dare un senso alla sua gara. Qualche volta, quest'anno, Stroll ha disputato buone gare, ha anche ottenuto sul bagnato la pole a Istanbul, ma in troppe occasioni è stato debole, lontano dalle prestazioni di Perez. Abbiamo scritto in altre occasioni che tutto sommato la sua riconferma aveva un perché, ma dopo la gara odierna è difficile trovare un appiglio per ribadire ciò e non scendere nella banalità che il figlio del proprietario non si tocca. Senza Perez, temiamo che il prossimo anno sarà molto dura per la Aston Martin soprattutto se Sebastian Vettel sarà quello del 2020...

E veniamo alla Ferrari allora. L'esito dell'ultimo Gran Premio è la perfetta fotografia del 2020: le due SF1000 sono state doppiate, solo Vettel ritardando il pit-stop aveva occupato la zona punti e anche il settimo posto, ma dopo la sosta avvenuta oltre la metà dei giri svolti, poco prima di Ricciardo, Vettel è sceso 15esimo ed ha terminato 14esimo. Una Ferrari senz'anima. Charles Leclerc si è subito messo in mostra per un errore al 1° giro, l'ennesimo, che lo ha portato dietro a Vettel finché il tedescon non si è fermato per il pit-stop. Per il resto, di rilievo la gara grintosa di Pierre Gasly, ottavo con l'Alpha Tauri-Honda mentre Daniil Kvyat al suo ultimo GP in F1, è rimasto fuori dai punti, undicesimo. Bravo Kimi Raikkonen, particolarmente grintoso tanto da respingere un attacco di Leclerc e tenerselo dietro per gran parte della corsa. Il finlandese e l'Alfa Romeo-Ferrari si sono messi dietro le due Ferrari. Sedicesimo, invece Antonio Giovinazzi. Poco da dire per Haas e Williams, con l'eroe di Sakhir George Russell che con la FW43 è tornato all'inferno delle ultime posizioni. Una corsa complicata per lui, comunque conclusa davanti all'Alfa Romeo di Giovinazzi.

La cronaca

Finale: vince Verstappen davanti a Bottas e Hamilton, poi quarto Albon. Quinto è Norris che precede Sainz, piazzamenti che portano la McLaren al terzo posto nella classifica costruttori dietro a Mercedes e Red Bull. Settimo posto per Ricciardo, a seguire Gasly Ocon che passa Stroll nelle curve finali. Fuori dai punti Kvyat Raikkonen Leclerc Vettel Russell Giovinazzi Latifi Magnussen Fittiipaldi

Duello tra Stroll e Ocon per la nona posizione

Intanto Hamilton probabilmente in crisi fisicamente vede ridursi sensibilmente il vantaggio su Albon, ora a solo 1"8

53° giro - Verstappen ha un vantaggio di 12"8 su Bottas che con il secondo posto si mette in tasca il titolo di vice campione del mondo

52° giro - Verstappen e la Red Bull-Honda si avviano verso il secondo successo 2020 dopo quello ottenuto nella seconda gara disputata a Silverstone

Hamilton alza il ritmo e lascia il secondo posto a Bottas accontentandosi del terzo

50° giro - Anche Fittipaldi con l'altra Haas cambia le gomme a 5 giri dal termine e monta le soft

49° giro - Pit-stop per Magnussen che monta gomme medie, evidentemente non ne aveva più con le precedenti hard

47° giro - Battaglia tra Russell e Giovinazzi per il 15esimo posto

44° giro - Verstappen porta a 10"7 il vantaggio su un arrendevole Bottas che deve guardarsi da Hamilton sempre più vicino. Solitario quarto Albon, lontane le due McLaren di Norris e Sainz che controllano Ricciardo a 14". Leclerc non riesce a superare Raikkonen e vede Vettel avvicinarsi.

41° giro - Leclerc va all'attacco di Raikkonen, ma il finlandese si difende alla grande mentre Vettel passa Russell

40° giro - Verstappen +7"6 Bottas +11"2 Hamilton +19"9 Albon +48"8 Norris +54"3 Sainz poi Ricciardo Gasly Stroll Ocon Kvyat Raikkonen Leclerc Russell Vettel Giovinazzi Latifi Magnussen Fittipaldi

Ricciardo rientra davanti a Gasly per un soffio ed è settimo dietro alle due McLaren

39° giro - Primo pit-stop per Ricciardo, ultimo a cambiare le gomme e monta le medie

Hamilton sembra stanco e non poteva essere diversamente dopo il Covid-19 che lo ha colpito la scorsa settimana

35° giro - Primo pit-stop per Vettel che monta gomme medie e rientra in pista 15esimo dietro a Russell. Secondo pit-stop per Latifi

34° giro - Leclerc prosegue la sua rimonta avendo la meglio su Russell per il 14° posto

Vettel pur senza aver cambiato le gomme riesce a tenere dietro Stroll Ocon e Kvyat

Gasly scatenato passa anche Vettel andando ad occupare la ottava posizione

30° giro - Verstappen aumenta il vantaggio su Bottas a 7"4, Hamilton è a 9"7 ed ha un vantaggio di 6"3 su Albon. Più lontano Ricciardo (sempre senza pit-stop) poi Norris Sainz Vettel (anche lui senza pit-stop) Gasly e Stroll nella top 10. Poi, Ocon Kvyat Raikkonen Russell Leclerc Latifi Fittipaldi Magnussen Giovinazzi

29° giro - Primo pit-stop per Giovinazzi mentre Latifi supera Magnussen mentre Gasly sorprende Stroll e sale nono

28° giro - Stroll ha raggiunto Vettel che sta iniziando ad alzare il passo dopo 28 giri sempre con le stesse gomme. Leclerc invece, da 19esimo dopo il pit-stop ha superato Fittipaldi, Latifi e Magnussen

Lungo di Stroll, ma non perde posizioni se non un paio di secondi da Vettel

Da rilevare che Ricciardo, quinto, ancora non si è fermato per il cambio gomme e procede con le hard. Ancora senza pit-stop Vettel Giovinazzi (medie) e Magnussen

Verstappen intanto ha portato il vantaggio su Bottas a 4"9 e 6"9 su Hamilton, dietro posizioni abbastanza congelate per il momento con Albon Ricciardo Norris Sainz Vettel Stroll Gasly Ocon Kvyat Raikkonen Russell Giovinazzi Magnussen Latifi Fittipaldi Leclerc

22° giro - Pit-stop per Leclerc che non ce la faceva più con le medie e monta le hard

21° giro - Ocon prende la scia di Leclerc e lo passa salendo 11esimo

19° giro - Leclerc con le gomme medie fin dal via inizia a soffrire e anche Gasly lo scavalca per il decimo posto.

18° giro - Stroll risupera Leclerc e questa volta non si fa sorprendere dalla reazione del pilota Ferrari

17° giro - Verstappen +2"6 Bottas +4"6 Hamilton +8" Albon +12"8 Ricciardo +14" Norris +18" Sainz +19"6 Vettel +20"9 Leclerc che ha in scia Stroll e Gasly. Poi Ocon Kvyat Raikkonen Giovinazzi Russell Magnussen Latifi Fittipaldi

16° giro - Sainz attacca Vettel, ma il tedesco lo respinge, ma nel rettifilo la McLaren ha la meglio sulla Ferrari

15° giro - Stroll supera Leclerc per il nono posto, ma il monegasco beffa il canadese ripassandolo

Giovinazzi prova ad attaccare Ocon, ma il francese si difende bene

Verstappen è implacabile ed ha segnato il giro più veloce mettendo tra sè e Bottas 1"4

13° giro - Riparte la corsa, l'unico sorpasso è quello di Sainz a Leclerc che però non ci sta e tenta di replicare, ma lo spagnolo chiude bene

11° giro - La situazione in SC vede Verstappen davanti a Bottas Hamilton Albon Ricciardo Norris Vettel Leclerc Sainz Stroll Gasly Giovinazzi Ocon Kvyat Magnussen Raikkonen Russell Latifi Fittipaldi

Dalla virtual safety car si è passati direttamente alla safety-car

Non si sono fermati per il pit-stop Ricciardo Vettel Leclerc Giovinazzi Magnussen e Latifi

Hamilton non è molto d'accordo con la scelta di montare le hard già al 10° giro su 55 in totale

10° giro - Momento delicato: pit-stop per Verstappen Bottas Hamilton Albon Norris Sainz Stroll Gasly Kvyat Ocon Raikkonen Russell Fittipaldi. Questi piloti hanno montato le hard

La direzione gara chiama la virtual safety car

9° giro - Come non detto... Perez si deve fermare a bordo pista per un problema tecnico e si ritira

Intanto Perez da 19esimo è già 14esimo con la Racing Point

8° giro - Verstappen +2"9 Bottas +7"1 Hamilton +13"2 Albon +17"7 Norris +20"8 Sainz poi Stroll Kvyat Gasly Ricciardo Ocon Vettel Leclerc Perez Raikkonen Giovinazzi Russell Magnussen Fittipaldi Latifi

7° giro - Stroll infila Kvyat e va in settima posizione

Le Ferrari viaggiano in 12esima e 13esima posizione con Vettel davanti a Leclerc

5° giro - Albon supera Norris che si prende la quarta posizione, davanti a loro Hamilton ha un vantaggio di 5". Ricciardo passa invece il compagno Ocon, ordine di squadra in quanto l'australiano era chiaramente più rapido con le gomme hard mentre il francese ha le medie

Bella risalita di Magnussen da 20esimo a 17esimo davanti a Perez, scattato 19esimo. Entrambi erano in ultima fila per aver cambiato il motore

3° giro - Verstappen non scherza ed ha 2"3 su Bottas e 4"6 su Hamilton, tutti con gomme medie.

2° giro - Battaglia tra i francesi Ocon e Gasly con quest'ultimo che passa il pilota Renault salendo nono

Partenza pulita con Verstappen che tiene il comando davanti a Bottas Hamilton Norris Albon Sainz Kvyat Stroll Ocon e Gasly. Leclerc attacca Ricciardo al termine del secondo rettifilo, ma arriva lungo e lo passa anche Vettel.

Norris, Albon, Kvyat, Stroll e Gasly sono su gomme soft; Ricciardo, Vettel, Perez e Magnussen hanno le Pirelli dure, tutti gli altri sono con le medie

Sono le 17.10 ad Abu Dhabi e il tramonto si avvicina quando le 20 monoposto si avviano per il giro di ricognizione dell'ultimo Gran Premio 2020

Il Mondiale F1 è arrivato alla conclusione, una stagione particolare, svoltasi per lo più in Europa con l'inserimento di nuovi circuiti inizialmente non in calendario, come Mugello, Imola, Portimao, Nurburgring e Istanbul. Nonostante le difficoltà dovute al Covid-19, Liberty Media è riuscita a far svolgere 17 gare in un campionato stretto tra il mese di luglio e dicembre. Un vero miracolo organizzativo. L'ultima gara di Abu Dhabi, nonostante il titolo piloti già assegnato a Lewis Hamilton e quello costruttori vinto dalla Mercedes, propone comunque diversi interessanti aspetti. Intanto, in pole c'è Max Verstappen con la Red Bull-Honda, per la prima volta davanti a tutti quest'anno.

 

 

L'olandese ha lanciato la sfida a Valtteri Bottas (secondo) ed Hamilton (terzo) reduce da giorni difficili dovuti al Coronavirus e ancora debilitato fisicamente. Sarà dunque divertente vedere come Verstappen cercherà di battere in gara le due Mercedes. Inoltre, Verstappen può tentare di scalzare Bottas dal secondo posto nel campionato: il finlandese ha 205 punti, Max 189, dunque 16 punti da recuperare. Verstappen deve arrivare secondo o vincere, sperando però che Bottas o non prenda punti o non faccia meglio dell'ottavo posto. Ferocissima sarà inoltre la lotta per il terzo posto con Racing Point (194 punti), McLaren (184) e Renault (172). Ne vedremo delle belle, mentre la Ferrari è tristemente ancorata al sesto posto senza alcuna possibilità di risalita. Abu Dhabi è anche il GP degli addii.

Potrebbe infatti essere l'ultima corsa in F1 per Sergio Perez se la Red Bull deciderà di non ingaggiarlo al posto di Alexander Albon. Nel 2021 non rivedremo in F1 anche Daniil Kvyat (Alpha Tauri) e Kevin Magnussen (Haas), che hanno fatto la loro onorata carriera a centro gruppo, oltre a Romain Grosjean che non avendo avuto il rinnovo dalla Haas, ha dovuto lasciare dopo l'incidente drammatico di Sakhir. E non dimentichiamo Nico Hulkenberg, il sostituto di lusso visto nel corso del 2020 in tre GP alla Racing Point, rimasto seduto sulla panchina. Poi, sarà anche l'ultimo GP per alcuni piloti con le attuali squadre di appartenenza. Sebastian Vettel è ai saluti con la Ferrari, passerà alla Racing Point che diverrà Aston Martin, e allo stesso tempo Carlos Sainz concluso il GP di Yas Marina lascerà la McLaren per trasferirsi alla Ferrari. Daniel Ricciardo è alla sua corsa finale con la Renault in quanto ha firmato con la McLaren.

Ultimo aggiornamento: 19:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA