Morto Max Mosley,
storico presidente della Fia

Lunedì 24 Maggio 2021
Morto Max Mosley, protagonista della Formula 1 e storico presidente della Fia

È morto Max Mosley,  lo storico presidente della Federazione automobilistica internazionale dal 1993 al 2009. Aveva 81 anni. Mosley è stato uno dei grandi protagonisti della storia della Formula 1, a cominciare dagli anni Settanta, fino al culmine della sua carriera, quando subentrò al francese Jean-Marie Balestre per guidare la Federazione Internazionale dell'automobile.

 


Il mondo della Formula 1 piange colui che è stato considerato tra i dirigenti più importanti del motorsport per la sua capacità di far crescere, anche grazie alla collaborazione con l'ex patron del Circus Bernie Ecclestone, la Formula 1 moderna soprattutto dal punto di vista della sicurezza. «Per me è come perdere un membro della famiglia, un fratello. Ha fatto una sacco di buone cose. Non solo per il motorsport, ma anche per l'industria dell'auto». Lo ha dichiarato alla Bbc proprio l'ex patron della F1, Bernie Ecclestone a proposito dell'ex numero 1 della F1. «Era molto bravo ad assicurarsi che venissero costruite auto sicure».

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Mosley, una vita per le auto

Mosley era figlio di Oswald, leader del partito fascista britannico. Avvocato e pilota dilettante è stato co-fondatore del team March. Dopo essersi formato come giurista, Mosley ha guidato anche in Formula 2, partecipando anche a quella nefasta gara di Hockenheim del 1968 nella quale perse la vita il leggendario Jim Clark. Un anno dopo questo incidente si ritirò e fondò la March, team che nelle sue 16 stagioni in Formula 1 conquistò tre vittorie. Mosley contribuì, insieme ad Ecclestone, a rendere la F1 lo sport internazionale che oggi conosciamo. E, come presidente della Fia, fu tra i principali artefici della promozione dei test Euro Ncap, fondamentali per garantire la sicurezza delle auto sul mercato soprattutto dopo la morte di Ayrton Senna.

Una figura controversa

Mosley è stato presidente della Fia per 16 anni e ha di certo lasciato il segno ma la sua carriera si è anche condita di fatti controversi come quello del 2008 quando il tabloid News of the World pubblicò un servizio sulla sua partecipazione a un festino in uniformi naziste. Anche se al quotidiano fu proibita la pubblicazione integrale del video e fu inflitta una condanna al pagamento di 60.000 sterline per la violazione della privacy delle persone coinvolte. Il caso spinse però Mosley nel 2009 a non ricandidarsi alla presidenza della Fia.

 

Ultimo aggiornamento: 18:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA