Schumacher sulla pista dei kart e Sarno va in delirio

Venerdì 5 Aprile 2013 di Giuliano Pisciotta
Sarno. Oggi posso dire ancora una volta che il karting il mio vero amore… dopo mia moglie, ovviamente.



Una prima battuta per rompere il ghiaccio in conferenza stampa, dopo una giornata fatta forse di troppe ritrosie da parte di un campione come Michael Schumacher. Dribbling e qualche leggero mugugno all’indirizzo di fotografi che l’hanno marcato a uomo. Però, come si dice, questo è il prezzo della celebrità.



Le Master Series di Sarno riportano il campione tedesco alle sue origini sportive, ad uno sport che a lui piace tanto: «In pratica - ha affermato Schumy - per tutta la vita ho corso sui kart e ci sono sempre tornato anche quando ero impegnato in Formula 1, perché questo sport mi ha sempre regalato grandi soddisfazioni».



Il suo esordio su un mini-bolide a quattro ruote è datato 1973, a soli 4 anni, sulla pista di Kerpen gestita dal padre. Fino al 1988 Schumacher ha praticamente vissuto sui kart, collezionando anche un titolo junior tedesco e il Campionato Europeo a Goteborg, in Svezia. Dunque grande stima per uno sport che «è sicuramente una buona scuola - secondo Michael - per poter approdare un giorno in Formula 1». E proprio a proposito della Formula 1, Schumacher risponde un po’ stizzito ad una domanda, affermando che «non mi manca assolutamente. So che se volessi, potrei tornare a correre, ma per adesso non ne ho voglia. Ma comunque siamo qui a Sarno per una gara di karting e allora è giusto che non si parli di altri argomenti».



Stessa risposta, forse ancora più piccata, arriva ad una domanda relativa alla Ferrari, ad un giudizio sull’esordio agrodolce nel Campionato Mondiale 2013. «Siamo a Sarno no? Non mi interessa rispondere a questa domanda». Argomento ostico, dunque. Meglio cambiare registro. Attenzione focalizzata su Napoli, città che Michael ha visto una sola volta, «dieci anni fa, quando venni qui a giocare una partita di calcio con la Nazionale piloti, ma nella quale non sono più ritornato negli anni successivi. Qui a Sarno invece per me è la seconda volta».



E magari l’appuntamento al Circuito Internazionale Napoli potrebbe essere l’occasione per poter fare una nuova visita al capoluogo partenopeo. Ma anche in questo caso Schumy si mantiene sul vago. E il calcio? Con la Nazionale piloti, Michael Schumacher ha spesso messo in mostra discrete doti tecniche, evidenziando a più riprese un buon interesse per lo sport forse più famoso nel mondo. «Seguo abbastanza il campionato tedesco - ha spiegato l’ex Campione del Mondo della Ferrari - un po’ meno quello italiano. Però nei giorni scorsi ho visto che il Bayern Monaco ha battuto la Juventus in Champions League».



Tifa per i suoi connazionali, ovviamente, ma prova a riprendere il filo delle equilibrio affermando che «per adesso il risultato della prima partita ha detto che il Bayern si è dimostrato più forte. Nei turni precedenti, tuttavia, la Juve ha dimostrato di essere molto pericolosa e quindi in casa dei bianconeri toccherà vedere come andrà a finire».



Rapido nel dribbling Schumacher, riduce ad un secco complimento - «è un calciatore molto forte» - la sua opinione su Edinson Cavani. Si ritorna all’ordine del giorno. Al karting e all’importante evento di Sarno, al quale partecipano giovanissimi talenti che potrebbero spiccare il volo nell’automobilismo mondiale: «Ci sono tanti ragazzi che vanno forte - puntualizza Schumy - Il karting è una buona scuola per il futuro. Qui a Sarno ci sono oltre cento piloti nelle classi junior e tanti tra i senior e penso che tutti possano rientrare in un distacco massimo complessivo di un solo secondo. In tantissime gare, spesso, i primi venti in classifica sono racchiusi in uno o due decimi di secondo, quindi è una disciplina molto competitiva». Ultimo aggiornamento: 12:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA