CORONAVIRUS

La rabbia di Valentino Rossi: «Eppure io ho rispettato il protocollo...»

Venerdì 16 Ottobre 2020 di Flavio Atzori
Valentino Rossi

Il grande nemico si è palesato. Il campionato del mondo 2020, iniziato con mesi di ritardo, e con un campionato rivoluzionato, in difesa di un mondo pesantemente contagiato da una pandemia globale, ora deve fare i conti con lui, il Coronavirus, capace di infettare uno degli attori principali della massima classe del motociclismo. Sì, Valentino Rossi è risultato positivo al Covid-19. E’ lo stesso Rossi a rendere noto la questione attraverso una comunicazione ufficiale sui propri canali social: «Purtroppo questa mattina (ieri ndc) non mi sentivo bene», racconta il pilota di Tavullia. «Avevo una leggera febbre quindi ho chiamato subito il medico che mi ha fatto due test. Il test rapido è stato negativo, proprio come il test che avevo fatto già martedì scorso. Ma il secondo è stato purtroppo positivo». 
DUE ROUND FERMO
Dunque anche Rossi è rimasto vittima di questo virus che, in maniera maledettamente democratica, mostra ancora una volta quali siano le sue armi più subdole: la difficoltà nel tracciare una positività, e la facilità con cui riesce a propagarsi. Ed in un certo qual modo è lo stesso Valentino a sottolineare questi due elementi: «Sono triste e arrabbiato perché ho fatto del mio meglio per rispettare il protocollo e, anche se il test che ho fatto martedì è stato negativo, mi sono isolato già dal mio arrivo a Le Mans. Ora seguirò il consiglio del medico, spero di guarire al più presto». Oltre all’aspetto clinico, per un pilota MotoGP va evidentemente considerato anche il periodo di ferma agonistica, in una stagione dai molteplici alti e bassi. Aragon doveva essere il round della svolta, ed invece si è rivelato quello della beffa, anche perché, con ogni probabilità, il portacolori Yamaha dovrà rimanere fermo per almeno due gare, considerando come il secondo round al Motorland si terrà la prossima settimana: “Mi piacerebbe essere ottimista e fiducioso, ma mi aspetto che il secondo round qui sia un “no go” per me”.
YAMAHA FUNESTATA
Il Covid dunque si abbatte ancor di più in un team Yamaha già funestato nei giorni scorsi, come sottolineato dal team manager director Lin Jarvis: «Speriamo che Valentino non soffra troppo e si riprenda completamente nel minor tempo possibile. Abbiamo già dovuto affrontare l’assenza di cinque ingegneri a Le Mans dopo che un membro è risultato positivo. Questi casi ci ricordano che non importa quanto si è attenti, il rischio è sempre presente». Il pensiero va dunque anche ai meccanici del team di Rossi, ma Jarvis ha rassicurato: «Abbiamo verificato con le autorità sanitarie. Ci è stato comunicato che ogni membro del nostro team che è stato a contatto con Valentino fino a lunedi è escluso dal rischio diretto». Il mondiale perde uno dei suoi più grandi protagonisti, pur fuori dalla lotta per il titolo iridato. Ed è questa una situazione con cui, forse, bisognerà fare i conti sempre più. D’altro canto, lo sapevamo: il sistema delle bolle messo a punto dalla MotoGP serve a portare avanti un campionato che deve concludersi per poter sopravvivere in attesa di un mondo migliore. 

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