Tamberi oro (ex aequo) nell'alto: nessun italiano era mai salito sul podio, il talismano di gesso

Domenica 1 Agosto 2021 di Paolo Ricci Bitti
Tamberi oro (ex aequo) nell'alto: nessun italiano era mai salito sul podio, il talismano di gesso

Gianmarco Tamberi sul tetto del mondo, ha vinto l'oro ex aequo con Mutaz Essa Barshim del Qatar. Un risultato enorme. Nessun italiano era mai salito sul podio dell'alto alle Olimpiadi. A quel primato era arrivata con la bandiera verdebiancorossa solo Sara Simeoni ai Giochi di Mosca nel 1980. E infatti la campionessa è stata la prima a fare i complimenti al marchigiano.

 

Un finale thriller allo stadio di Tokyo per una serata indimenticabile con Tamberi e Jacobs che gareggiavano in contemporanea in una saliscendi di brividi che valgono il 4-3 di Italia-Germania o lo sbarco dell'uomo sulla Luna. ll valore del 1° agosto 2021 nel libro di Epica dello sport italiano sarà davvero granitico: ricorderemo per sempre dove eravamo in questo giorno che ha concentrato in 20 minuti l'italiano che alle Olimpiadi salta più in alto di tutti e l'italiano che corre più veloce di tutti.

 

Nella gara di Gimbo un surplus di adrenalina grazie anche al cervellotico regolamento dell'alto: l'italiano e il rivale, amici e uniti anche dal recupero dallo stesso terribile infortunio (la rottura del tendine di Achille) erano in perfetta parità, sei salti per arrivare a 2.37 senza mai commettere errori.

Poi entrambi hanno sbagliato i tre tentativi del 2.39 (che il personale di Gimbo), con gli avversari già fuori gara. A quel punto i giudici hanno fatto agli atleti una "proposta indecente", per quanto prevista dal regolamento: «Volete l'oro ex aequo oppure volete sfidarvi, volete fare lo spareggio, un salto dopo l'altro ripartendo da 2.37 e quindi ripercorrendo a ritroso le tappe dell'ascesa?». Sembra assurdo ma in effetti non mancano i precedenti con atleti che effettivamente, ad esempio ai campionati europei, hanno voluto sfidarsi per vincere l'oro "in solitaria". Una situazione tuttavia inedita per le Olimpiadi.

Video

 

Ma voi che avreste fatto? Mettetevi nella canottiera di Tamberi, che alla vigilia dei Giochi di Rio fu atterrato dall'infortunio al tendine di Achille e che quindi negli ultimi 5 anni non ha fatto che allenarsi per recuperare quell'occasione perduta. E poi c'è l'amicizia e la stima con Barshim ("Solo con lui avrei diviso l'ora" ha detto Gimbo alla Caporali di RaiSport). E infatti i due si sono guardati un istante, un solo istante, negli occhi, e poi hanno urlato: "Oro Oro (ovvero: Condividiamo la medagliaaaaaaa)".

«Non ci posso credere, sono passato attraverso infinità difficoltà ma ce l'ho fatta: ho vinto l'Olimpiade», ha detto l'asso di Civitanova Marche che si allena a Padova. 

«Qualcosa di stratosferico: non dormirò mai più, Dopo l'infortunio ho pianto tanto, ma poi mi sono detto che ci dovevo credere e ce l'ho fatta».

 

Il talismano di gesso

Gimbo ha esultato e pianto, ha pianto ed esultato, di fronte al gesso portato per colpa dell'infortunio che lo costrinse a rinunciare all'Olimpiade di Rio 2016. Sul gesso non ci sono le firme dei parenti ma la scritta 'Road to Tokyo 2020', col 2020 cancellato e sotto aggiunto '2021'.

 

La cronaca

Impeccabile la prima parte di gara di Tamberi che l'ha portato a quota 2.37 insieme a Barshim del Qatar. Entrambi non hanno commesso errori. Da thriller il salto di Gimbo per il 2.35 con l'asticella che ha a lungo "ballato" restando però sui piedritti.

Barshim commette il primo errore sul 2.39 e poco dopo anche Tamberi (all'8° salto) impatta con l'asticella dando però l'idea di continuare a essere molto fluido e in grado di fare la misura. Un testa a testa emozionante. Con Gimbo che ha portato in pedana un talismano formidabile: il gesso della caviglia. 

Per la cronaca il bronzo è andato al bielorusso Maksim Nedasekau, ugualmente salito a 2.37, ma facendo errori.

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 2 Agosto, 00:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA