Doping, la Federboxe russa si sfila:
«Senza bandiera non andiamo ai Giochi»

Mercoledì 11 Dicembre 2019
La battaglia della Russia, squalificata per 4 anni per il sistema del doping di Stato, è appena cominciata. Oggi la squadra nazionale russa di pugilato ha annunciato che intende ignorare le Olimpiadi di Tokyo a causa
dell'estromissione del proprio Paese dalle competizioni internazionali: lo ha annunciato il segretario generale della Federazione russa di pugilato, Umar Kremlev. Gli sportivi «puliti» possono partecipare alle gare come atleti neutrali, ma secondo Kremlev, i pugili «hanno preso la decisione» di non andare ai Giochi. «Per noi - ha dichiarato Kremlev all'agenzia Ria Novosti - la cosa più importante è che i nostri pugili possano gareggiare sotto la bandiera russa e che si senta il nostro inno. Senza questo non ha senso partecipare».

Il ministro dello Sport russo Pavel Kolobkov ha però dichiarato che «è troppo presto per fare dichiarazioni visto che il
verdetto» dell'agenzia antidoping mondiale Wada «non è ancora entrato in vigore». Kolobkov ha lodato i pugili definendoli «patrioti» ma ha spiegato che saranno necessarie ulteriori consultazioni.  Ultimo aggiornamento: 15:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA