Irma Testa a Torre Annunziata,
​che festa per il ritorno a casa

Giovedì 5 Agosto 2021
Irma Testa a Torre Annunziata, che festa per il ritorno a casa

L'abbraccio con gli amici della Boxe Vesuviana e in particolare con il maestro Lucio Zurlo sintetizza quello ricevuto da tutta Torre Annunziata. Irma Testa, prima storica medaglia olimpica nel pugilato femminile (bronzo nella categoria 54-57 kg), si gode questo momento al ritorno in Italia dopo i trionfali giochi giapponesi: «Nel nostro sport, e io personalmente, non siamo abituati a questi bagni di folla. L'accoglienza che sto ricevendo in questo ore è bellissima, superlativa. Tutto ciò mi fa capire che sto facendo qualcosa di buono per l'intero movimento». 

Stringe tra le mani la medaglia conquistata a Tokyo. Ma non ne sente il peso. «Una responsabilità? Lo sarebbe solo se non venisse gestita nel modo giusto. Il mio obiettivo è provare a dare spazio al movimento femminile, visto che il pugilato è considerato ancora uno sport solo al maschile e questo non mi piace. Le donne possono fare tutto, anche in questa disciplina».

Lunedì sera nella sede del Comune di Torre Annunziata sarà protagonista con un altro sportivo eccellente della città vesuviana, il calciatore Ciro Immobile, in una cerimonia voluta dall'ente per ringraziare i concittadini protagonisti in questa estate di trionfi sportivi: «Un'iniziativa che sta a testimoniare come, pur in posti difficili, c'è chi con sacrifici e abnegazione ce la fa. Tante persone di Torre Annunziata ce l'hanno fatta: penso a Stefano De Martino, lo stesso Immobile e tanti altri. Questo è molto bello. Spesso si parla del marcio, ma c'è tanta parte di bello che va raccontata». Come la stessa Irma Testa ha provato a fare nel documentario Butterfly che ripercorre il suo percorso sportivo e di vita. «Sono stata felicissima di questa iniziativa, perché attraverso il documentario ha voluto lanciare un messaggio ai giovani, raccontando come ce l'ho fatta grazie all'aiuto di poche persone ma per me fondamentali».

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Tra queste c'è sicuramente il maestro Lucio Zurlo: «Che, come ha fatto con me, continua a raccogliere per strada tanti ragazzi per portarli in palestra. Qui insegna loro non solo il pugilato ma come stare al mondo. Non smetterò mai di raccontarlo, per dare il giusto merito a lui e alle altre persone che hanno dedicato la loro vita alla palestra». Nel futuro ci sono le Olimpiadi di Parigi 2024: «Che sono molto vicine - conclude Irma Testa - Talvolta i quattro anni di programmazione olimpiaca possono sembrare pochi. Tre dunque sono pochissimi: Parigi è davvero dietro l'angolo».

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