Judo, l'abbraccio tra l'atleta saudita
e israeliana che spegne le polemiche

Venerdì 30 Luglio 2021
Judo, l'abbraccio tra l'atleta saudita e israeliana che spegne le polemiche

Nel tatami delle polemiche, quelle che hanno portato due musulmani a rinunciare ai Giochi olimpici per non incontrare un judoka israeliano, un segnale positivo (e del vero spirito dell'Olimpiade) arriva dalle donne. Al termine della sfida dei sedicesimi di finale dei +78 kg, la saudita Tahani Alqahtani, e Raz Hershko, israeliana, si sono abbracciate, poi la 23enne Hershko, detta "Hercules" e che aveva vinto per ippon, ha alzato il braccio destro dell'avversaria nel gesto che si usa per rendere omaggio al valore della rivale.

Tokyo, l'abbraccio spegni polemiche tra Alqahtani e Hershko

Tahani Alqahtani, tra l'altro, ha potuto partecipare ai Giochi di Tokyo grazie a un invito speciale del Cio, e non si è certo tirata indietro quando il sorteggio le ha messo di fronte una rivale proveniente da Israele. Non ha quindi fatto come l'algerino Fethi Nourine e il sudanese Mohamed Abdalrasool, che nei 72 kg uomini si sono entrambi ritirati pur di non affrontare l'israeliano Tohar Butbul. Per questo sono poi stati sospesi dalla federazione internazionale del judo.

La stessa che oggi, dopo quanto è successo tra le due judoke, ha diffuso una nota per sottolineare che «il match tra Tahani Alqahtani e Raz Hershko si è svolto regolarmente e rappresenta un notevole passo avanti nel segno del rispetto e dell'amicizia dimostrando come lo sport possa andare oltre ogni influenza politica o estranea ai valori olimpici».

 

 

Ultimo aggiornamento: 14:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA