Olimpiadi, Sha'Carri Richardson definitivamente esclusa dai Giochi di Tokyo

Mercoledì 7 Luglio 2021
Olimpiadi, Sha'Carri Richardson definitivamente esclusa dai Giochi di Tokyo

Olimpiade definitivamente, e letteralmente, in fumo per la velocista statunitense Sha'Carri Richardson, 21enne grande talento che aveva vinto la gara dei 100 metri ai Trials, ma poi era stata sospesa per positività alla cannabis. La ragazza aveva poi ammesso di aver fumato uno spinello perché psicologicamente provata dalla morte della madre naturale, e solidarietà le era stata manifestata perfino dal presidente Joe Biden il quale aveva detto, parlando del caso Richardson a margine di una convention, che «le regole sono regole, e vanno rispettate. Che poi possano essere cambiate è un altro discorso».

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Buona parte dell'opinione pubblica statunitense, infatti, era rimasta perplessa per il fatto che la cannabis venga considerata ancora doping (ma solo in competizione) pur essendo
depenalizzata in quasi metà degli stati Usa. Oltretutto le batterie dei 100 metri donne di Tokyo cominceranno dopo la fine della squalifica della sprinter (27 luglio) e quindi la sua
esclusione sembrava ancora più ingiusta. Ma il problema è che la sanzione ha annullato la sua vittoria ai Trials che per gli americani sono una prova senza appello per scegliere i tre partecipanti di ogni gara dei Giochi.

Alla Richardson rimaneva la speranza di essere selezionata per la staffetta 4x100, ma ora la federatletica statunitense, 'Usa Track&Field', ha annunciato che i due posti che erano a
discrezione dei tecnici della squadra (per gli altri 4 fa testo il risultato della finale dei Trials) sono andati a English Gardner (già oro in staffetta a Rio) e ad Aleia Hobbs. «Prima di tutto vogliamo manifestare la nostra solidarietà a Sha'Carri Richardson's - è scritto in una nota di 'UsaTF' - e la applaudiamo per la sua sincerità, oltre ad offrirle il nostro
supporto, in pista e fuori». «Però mentre 'UsaTF' crede che le regole sulla marijuana andrebbero rivalutate - continua il comunicato - sarebbe a detrimento dell'integrità nostra e del comitato olimpico Usa se derogassimo dalle regole in vigore proprio in occasione dei Giochi Olimpici».

 

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