Olimpiadi, le pagelle dei medagliati:
Jacobs e staffetta 4x100 da 10 e lode

Domenica 8 Agosto 2021
Olimpiadi, le pagelle dei medagliati: Jacobs e staffetta 4x100 da 10 e lode. Encomio a Paltrinieri

Alle 13, ora italiana, è calato ufficialmente il sipario sulla XXXII edizione delle Olimpiadi, i giochi a Cinque Cerchi in cui il team azzurro ha riscritto la storia, con 40 trionfi. Un successo non solo perché è stata la delegazione azzurra più numerosa di sempre, quella arrivata a Tokyo (384 atleti), non solo perché si è superato di gran lunga il record di medaglie di Roma 1960 e Los Angeles 1932, non solo perché l'atletica leggera ha brillato come la più luminosa delle stelle (cinque ori, cinque), ma anche perché sono state le Olimpiadi dell'integrazione, dell'inaspettato, del bello. Per forza. Ecco le 40 medaglie che non dovremo dimenticare.

 

 

Le medaglie e i medagliati giorno dopo giorno

*Sabato 24 luglio 

Scherma - Sciabola Individuale: Luigi Samele: ARGENTO. Voto: 9

Ad aprire le danze ci ha lo schermidore pugliese che si è arreso solo al campione del mondo ungherese, Aron Szilagyi, un secondo posto che, contro un avversario di quella caratura, vale come un oro. E, detto sinceramente, faceva ben presagire per la disciplina, da sempre una delle più grandi fucine di medaglie per l'Italia. Non è andata così.

Taekwondo -58 kg - Vito Dell'Aquila: ORO. Voto: 10

Nel giro di poco, arriva anche la seconda medaglia italiana e a portarla in dote è un altro pugliese. Il gradino più alto del podio corona il sogno di un timido ragazzo di soli vent'anni, fiorito grazie ala volontà prima del padre (che l'ha portato in palestra) e grazie al taekwondo. Ah, è anche il primo 2000 a trionfare alle Olimpiadi.

*Domenica 25 luglio

Ciclismo su strada - Elisa Longo Borghini: BRONZO. Voto: 8

Come a Rio 2016, Elisa Longo Borghini non tradisce le attese e si conferma una ciclista a Cinque Cerchi, sempre di bronzo. Con i maschietti, Vincenzo Nibali in testa, che al contrario su strada non sono riusciti a portare a casa nessuna medaglia, Elisa è una conferma. Ma nella gara a sbalordire è soprattutto l'austriaca Anna Kiesenhofer, atleta dilettante andata in fuga sin dal primo dei 137 chilometri previsti.

Judo -52 kg - Odette Giuffrida: BRONZO. Voto: 8,5

Cinque anni di inferno quelli trascorsi dalle Olimpiadi in Brasile, in cui conquistò l'argento, a quelli in Giappone. In mezzo molte lacrime, il covid e altrettante difficoltà. Anche quello della romana di Montesacro è un bronzo che luccica parecchio. Per la storia (e per l'oro), poi, c'è Parigi (e mancano solo tre anni): obiettivo fissato.

Sollevamento pesi -67 kg - Mirko Zanni: BRONZO. Voto: 8,5

Record italiano con 322 kg sollevati nella finale, 177 solo nell'ultimo slancio, l'atleta occhialuto di Pordenone è la quinta medaglia per l'Italia, questa sì totalmente inaspettata: dieci anni di sacrifici ripagati nel migliore dei modi.

*Lunedì 26 luglio

Nuoto -100 rana - Nicolò Martinenghi: BRONZO. Voto 8,5

Come festeggiare in anticipo i 22 anni, spiega Martinenghi. Il nuotatore di Varese, che era arrivato a pesare 102 chili, è passato da dover abbandonare la vasca per un brutto infortunio a un posto sul podio nei giochi a Cinque Cerchi registrando anche il record italiano (e nella sua specialità un certo Domenico Fioravanti a Sidney ci aveva vinto l'oro, per dire).

Nuoto - Staffetta 4x100 stile libero - Alessandro Miressi, Thomas Ceccon, Lorenzo Zazzeri, Manuel Frigo: ARGENTO. Voto 9,5

Nessuno, e ripetiamo, nessuno era mai riuscito ad arrivare a podio nella staffetta, figuriamoci arrivare solo dietro gli statunitensi. Miressi, Ceccon, Zazzeri e Frigo, in questa esatta successione, sono gli antisegnani della meraviglia che ci hanno regalato queste Olimpiadi come team azzurro. Giovani, belli e forti e con un futuro davanti che punta dritto dritto al 2024. E al metallo più prezioso.

Tiro a volo - Skeet femminile - Diana Bacosi: ARGENTO. Voto: 8,5

A Rio fu oro contro l'altra mamma d'Italia, Chiara Cainero. Con la sua "avversaria" fuori dai giochi, Diana Bacosi si arrende solo alla statunitense English, che fa anche il record olimpico, colpendo 56 piattelli, uno in più rispetto alla tiratrice al volo di Città della Pieve. Una quasi conferma, lo possiamo dire?

Scherma - Fioretto individuale maschile - Daniele Garozzo: ARGENTO. Voto: 8,5

Come sopra. Anche Garozzo arrivava in Giappone come olimpionico in carica, in mezzo però c'è stata un'altra vita, in cui il fiorettista di Acireale (o Catania?) ha perso un po' di smalto. Mezzo punto in più lo merita perché è riuscito a tenere alta la bandiera della scherma nazionale, quella che quest'anno ha volato un po' a mezza asta nei giochi a Cinque Cerchi.

*Martedì 27 luglio

Judo -63 kg - Maria Centracchio: BRONZO. Voto: 8

È la prima medaglia olimpica individuale del Molise («che esiste e mena forte», cit.) ed è arrivata a sorpresa, anche per la stessa Centracchio. Pianti, incredulità, poi i complimenti, ma soprattutto un bronzo che è il premio a tutta una famiglia di judoki che nel Budokan di Tokyo si sono presi una rinvincita.

Scherma - Spada a squadre femminile - Federica Isola, Rossella Fiammingo, Mara Navarria, Alberta Santuccio: BRONZO. Voto: 8

L'abbiamo già detto che una delle note dolenti di questa spedizione giapponese è stata la scherma? Ecco, allora lo ripetiamo. Dovevano stupire nell'individuale ma non ci sono riuscite, le spadiste azzurre, poi insieme sono arrivate almeno al bronzo. Considerato come sono andate le cose per le altre squadre, a Isola, Fiamingo, Navarria e Santuccio non è andata così male.

*Mercoledì 28 luglio

Canottaggio - Quattro senza - Matteo Castaldo, Marco Di Costanzo, Matteo Lodo, Giuseppe Vicino, Bruno Rosetti: BRONZO. Voto: 9

Pronti via, ah no. La mattinata giapponese della quattro senza di canottaggio si apre con una notizia choc (si può dire?): Rosetti è positivo al Covid, asintomatico ma positivo e in acqua scende Di Costanzo per un bronzo che meritava anche il ravennate e che il Cio, con una mano sul cuore, gli concede comunque.

Nuoto - 200 farfalla - Federico Burdisso: BRONZO. Voto: 8,5

L'impresa di Burdisso rischiava di passare un po' in secondo piano nel giorno della Divina Pellegrini, la prima donna a essere riuscita a disputare cinque finali olimpiche nella stessa specialità, eh no. Basta, questa è la pagella di un altro Fede, che in acqua non voleva neanche scendere tanto era lo stress dei Giochi. Meno male l'ha fatto, anche se, dice sempre lui, non ha dato tutto. Il ragazzo si farà.

Scherma - Sciabola a squadre maschile - Aldo Montano/Luca Curatoli/Enrico Berrè/Luigi Samele: ARGENTO. Voto: 9

La finale, la squadra di sciabola maschile, non l'ha quasi giocata - molti a pochi è stato il risultato totale -, ma è in semifinale che Curatoli, Berrè, Samele (again) e Montano, l'eterno Montano subentrato al vicecampione olimpico, che hanno davvero meritato di essere là: su un gradino del podio.

*Giovedì 29 luglio

Canottaggio - Doppio pesi leggeri maschile - Stefano Oppo, Pietro Ruta: BRONZO. Voto: 8

Oppo e Ruta hanno fatto quello che tutti (quelli che seguono il canottaggio) si aspettavano: hanno agguantato una medaglia a Cinque Cerchi. Non arrivavano da favoriti, ma il loro era sicuramente un podio pronosticabile, e in scioltezza se lo sono portati a casa.

 

Canottaggio - Doppio pesi leggeri femminile - Valentina Rodini, Federica Cesarini: ORO. Voto: 10

La sorpresa sono loro: Rodini e Cesarini, il primo oro olimpico di due donne nel canottaggio. La stessa sorpresa che provano, loro, quando al fotofinish si rendono conto di essere prime per qualche manciata di secondo. Una sorpresa ancora più bella se la si condivide con un amico.

Nuoto - 800 stile libero - Gregorio Paltrinieri: ARGENTO. Voto: 9,5

In un'Olimpiade normale, con una condizione normale, il secondo posto, a Greg, sarebbe valso quasi un cinque. Rallentato dalla mononucleosi che l'ha praticamente costretto fuori dall'acqua per un mese, il campione olimpico di Rio 2016 nei 1500 stile libero non compie un'impresa, ma fa un vero e proprio miracolo. Perché non molla mai, neanche dopo il quarto posto nella sua distanza, e infatti arriva anche il bronzo nel fondo. Certezza.

Scherma - Fioretto a squadre femminile - Martina Batini, Arianna Errigo, Alice Volpi, Erica Cipressa: BRONZO. Voto: 7,5

Si sono attirate le "ire" di Elisa Di Francisca, campionessa a cinque cerchi a Londra nel 2012, hanno fatto gridare allo scandalo per non essere riuscite a ottenere nulla nell'individuale (specie Volpi, medaglia di legno), poi anche la semifinale. La finalina per il bronzo non può considerarsi un riscatto, e forse pagano anche le promesse deluse dall'intera scherma.

*Venerdì 30 luglio

Tiro con l'arco - Individuale femminile - Lucilla Boari: BRONZO. Voto: 8

Probabilmente per la trentaduesima edizione delle Olimpiadi ci si ricorderà di lei perché ha fatto coming out, come per la precedente si pensava a Boari per essere la grassottella del tiro con l'arco. Intanto, però, tra le chiacchiere, l'arciera è la prima donna che trionfa nell'individuale del suo sport nei giochi a cinque cerchi. E pochi ci avrebbero scommesso.

*Sabato 31 luglio

Nuoto - 800 stile libero - Simona Quadarella: BRONZO. Voto: 8

Le aspettative erano alte intorno a Simona Quadarella, romana di nemmeno 23 anni che arriva ai Giochi Olimpici di Tokyo come una delle grandi protagoniste della specialità. I tre ori agli Europei di Budapest di qualche mese prima parlavano chiaro, ma ai Cinque Cerchi ha dovuto fare i conti anche con le non-europee Kathleen Ledecky (americana) e Ariarne Titmus (australiana), due mostri sacri a cui è normale mettersi in coda. Anche qui un bronzo che, tra gli umani, sarebbe stato un oro.

Tiro con l’arco - Individuale - Mauro Nespoli: ARGENTO. Voto: 9

La mira probabilmente non è più quella di un tempo, quella che a Londra 2012 gli permise di portare a casa un oro a squadre storico per lo sport azzurro, ma a 33 anni l'arciere di Voghera si riconferma uno dei più forti del mondo nella disciplina, incassando la terza medaglia olimpica dopo l'altro argento di Pechino 2008 (sempre a squadre). Mica male, dopotutto, vista l'infinita collezione di metalli che ormai tocca quasi quota 30.

Sollevamento pesi -81 kg - Antonino Pizzolato: BRONZO. Voto: 8

Terza di tre medaglie provenienti dal sollevamento pesi, quella di Antonino Pizzolato detto Nino è probabilmente la più inaspettata. Sono addirittura 200 i chili alzati dal sollevatore siciliano, che insieme alla Bordignon e a Zanni contribuisce alla nascita di un'Italia vincente anche dove meno te l'aspetti. O dove addirittura non te l'aspetti proprio. È "solo" un bronzo, ma che bronzo. 

*Domenica 1 agosto

Nuoto - Staffetta 4×100 misti - Thomas Ceccon, Nicolò Martinenghi, Federico Burdisso, Alessandro Miressi: BRONZO. Voto: 8,5 

Giovane impresa di quattro giovani ragazzi, che strappano un bronzo del tutto inaspettato battendo i russi, decisamente partiti con il favore dei pronostici per quel terzo posto. Per gli atleti ROC alla fine è solo medaglia di legno, con nostra tanta gioia, data che davanti ai quattro azzurri ci vanno solo americani e britannici, che in queste discipline sono ancora una spanna avanti a noi.

Atletica - Salto in alto maschile - Gianmarco Tamberi:  ORO (ex aequo). Voto: 10 

È da 10 già solo per esserci arrivato a questi Giochi Gianmarco "Gimbo" Tamberi, dopo quel maledetto infortunio che nel 2016 gli aveva negato la gioia e la possibilità di competere ai suoi livelli a Rio. Ma ha voluto esagerare: a Tokyo è addirittura oro, uno di quelli che fa la storia dell'atletica azzurra, e poco importa che sia un ex aequo con il qatariota Mutaz Essa Barshim, talmente tanto amico dell'italiano e talmente tanto furbo che ha deciso di smettere di saltare nel momento giusto. Dieci quindi, a entrambi. Ma quello di Gimbo ci interessa un po' di più.

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Atletica - 100 metri - Marcell Jacobs: ORO. Voto: 10 e lode

Se è massimo dei voti per Gimbo, che fa qualcosa di senza tempo, quello di Marcell Jacobs, che non divide l'oro con nessuno, dovrebbe essere anche di più. L'italo-americano Lamont fa la storia lì dove nemmeno si potrebbe, nella 100 metri piani, feudo inespugnabile di giamaicani e americani. Ma Jacobs vive una due giorni irripetibile, aggiorna tre volte su tre corse il record italiano (che peraltro era già suo), e due volte il record europeo, mettendo a cronometro in finale un 9.80 che vale un oro che ci lascia a bocca aperta almeno il doppio dei secondi che ci son voluti per fare quei pochi metri. È suo l'Oro dell'Olimpiade, l'unico con la O maiuscola. Gli altri non ce ne vogliano.

*Lunedì 2 agosto

Ginnastica artistica - Corpo libero - Vanessa Ferrari: ARGENTO. Voto: 9,5

Vanessa Ferrari è quasi perfetta nel suo corpo libero. Aspetta da tanto questo momento, ha ormai 30 anni e non tutti le danno una speranza di medaglia a questi Giochi. Ma lei è più forte di tutto: degli infortuni, della sfortuna e delle critiche. La batte solo Jade Carey, che in questa disciplina non è la più forte, ma molto di più. Quel mezzo voto in meno per la campionessa di Orzinuovi rispetto al 10 massimo è solo a causa sua.

*Martedì 3 agosto

Boxe -57 kg - Irma Testa: BRONZO. Voto: 8,5

È viva anche l'Italia dei cazzotti, e a risvegliarci è Irma Testa, 24 anni a dicembre, che è un'altra di quelle che fa la storia. La sua è la prima medaglia pugilistica italiana a un Olimpiade, solo questo vale un 8,5.

Vela - Nacra 17 misto - Ruggero Tita/Caterina Banti: ORO. Voto: 10

L'impresa di Banti e Tita ha dell'eccezionale per due motivi: riportano una medaglia d'oro nella vela dopo 21 anni, e da Alessandra Sensini, e sono la prima coppia mista ad arrivare a podio nella storia dello sport a cinque cerchi italiano. Già prima dell'ultima regata, il punteggio sorrideva ai due campioni olimpici, ma la medal race non ha che confermato che non c'era storia, per gli altri.

*Mercoledì 4 agosto

Ciclismo su pista - Inseguimento a squadre - Filippo Ganna, Simone Consonni, Francesco Lamon, Jonathan Milan: ORO. Voto: 10

Filippo Ganna era troppo arrabbiato dal non aver vinto almeno una medaglia nel ciclismo su strada. E questo gli ha dato una carica talmente forte che nell'inseguimento a squadre, che dopotutto non è la sua specialità, ha spinto per 2, per 3 e per 4. Questo nulla toglie ai suoi compagni di squadra, ci mancherebbe: ma anche loro lo sanno, dopotutto. Era Filippo a cantare messa, e in finale, quando ha recuperato in due giri quasi un secondo, se ne son accorti tutti. Buon per noi. 

*Giovedì 5 agosto

Nuoto - Fondo 10 km - Gregorio Paltrinieri: BRONZO. Voto: vedi sopra

Di parole per Gregorio ne abbiam già spese molte. E non ne abbiamo più. Immenso.

Canoa Velocità - K1 200 metri - Manfredi Rizza: ARGENTO. Voto: 9,5

Quarantacinque (45) millesimi di secondo tolgono all'ingegnere di Pavia il gradino più alto del podio, ma la sua impresa ha comunque dell'eccezionale e arriva cinque anni dopo quel sesto posto in Brasile, un memorandum per Rizza, che a Tokyo non solo non stecca, ma vince (e convince).

Atletica - Marcia 20 km - Massimo Stano: ORO. Voto: 10

Massimo Stano è un altro oro pugliese, di Palo del Colle esattamente, nato a Grumo Appula per questioni ospedaliere. È una Fiamma Oro e marcia da far paura, anche agli avversari più temibili. La sua è una gara dominata come fanno i più grandi fenomeni nella loro disciplina. Sembra un kenyota nella maratona, o un americano nei 100 metri (o un italo-americano, uno a caso). E vince passeggiando, anzi no marciando. Insomma, vince, e tanto basta per meritarsi un 10.

Ciclismo su pista - Omnium - Elia Viviani: BRONZO. Voto: 8

Il portabandiera dell'Italia alla cerimonia d'apertura veniva dall'oro a Rio 2016 e okay, siamo d'accordo, questo è solo un bronzo. Come già detto prima, però, sono passati cinque anni da allora, e la rimonta fatta dall'azzurro nelle ultime due prove vale quel mezzo punto in più. E poi è una medaglia olimpica.

Karate - Kata femminile - Viviana Bottaro: BRONZO. Voto: 8

È la prima karateka italiana a raggiungere una medaglia a cinque cerchi e, probabilmente, sarà anche l'unica, perché così come è stato inserito nel programma delle Olimpiadi per Tokyo, nel giro di quattro anni (in questo caso di tre) il karate non ci sarà più. E Bottaro può vantare questo traguardo, e se lo merita, anche perché è stata una delle prime a tagliare il pass per il Giappone.

*Venerdì 6 agosto

Atletica - Marcia 20 km - Antonella Palmisano: ORO. Voto: 10

Un altro 10 a un'altra Fiamma italiana, questa volta Oro, stesso colore della medaglia che si mette al collo. Pugliese anche lei, si allena negli stessi circuiti di Massimo Stano, a Castel Porziano, e alla fine intasca gli stessi risultati. Anche la sua è una marcia trionfale, in tutti i sensi, e ha addirittura spazio, lucidità e freddezza di farsi buttare sopra la schiena un tricolore italiano ancora prima di tagliare il traguardo. 

Karate - Kumite -75 kg - Luigi Busà: ORO. Voto: 10

Con Luigi Busà si è messa ufficialmente la freccia a Roma 1960 e Los Angeles 1932: 37 medaglie per l'Italia, record! Poi lui non è solo un campione olimpico, lui è il campione olimpico perché, come già detto per Bottaro, il karate a Parigi 2024 non ci sarà. Un peccato perché ci ha consentito di riscrivere la storia, rivedere le gerarchie, e anche perché il Gorilla di Avola ci avrebbe regalato molte altre gioie.

Atletica - 4x100 -  Marcell Jacobs, Filippo Tortu, Lorenzo Patta, Esaosa Desalu: ORO. Voto: 10 e lode

Se Marcell Jacobs, da solo, taglia inaspettatamente il traguardo da primo nei 100 metri, pensare ad addirittura 4 italiani contestualmente più veloci di 4 altri ragazzi di qualsiasi altra nazionalità è pura follia, sforzo d'immaginazione sovraumano ineguagliabile. Ma sono le Olimpiadi dell'imponderabile, lo avevamo detto. E in meno di 40 secondi se ne concretizza un'altra di medaglia irrealizzabile, quella che per un giorno ci fa sentire un po' giamaicani. Tortu regala 10 metri al sapor di leggenda che sono storia, dopo prestazioni sottotono nell'individuale. Patta e Desalu fanno il loro, andando anche un poco oltre. Jacobs invece è semplicemente Jacobs. Beffiamo la Gran Bretagna, un'altra volta dopo Wembley. Tanta roba quest'estate 2021.

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*Sabato 7 agosto

Lotta libera -97 kg - Abraham Conyedo: BRONZO. Voto: 8

Un riconoscimento per lui era già arrivato quando Luciana Lamorgese gli ha conferito la cittadinanza italiana. Era il dicembre del 2019. Da allora sono passati due anni e mezzo, e l'italo-cubano, dopo il flop di Chamizo nella lotta, lui che era arrivato a Tokyo con i favori del pronostico, ci regala un'altra medaglia. Che è anche multietnica, multiculturale e multibella.

*Domenica 8 agosto

Ginnastica ritmica - All-around a squadre - Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Agnese Duranti, Martina Santandrea, Daniela Mogurean: BRONZO. Voto: 8,5

Si chiude in bellezza, in tutti i sensi. Le Farfalle della ginnastica ritmica riscattano sé stesse e Rio 2016, replicando quello che era già successo a Londra 2012: il terzo gradino del podio, arrivato in rimonta e con i volti incollati agli esercizi delle altre, soprattutto la Bulgaria. Alla fine è cifra tonda: quaranta medaglie.

Ultimo aggiornamento: 9 Agosto, 09:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA