Paralimpiadi, Rossana Pasquino
tra Federico II e Parigi 2024

Giovedì 2 Settembre 2021 di Diego Scarpitti
Rossana Pasquino

Il letto di cartone modulare, il villaggio in versione Paese dei Balocchi. La mensa dove poter socializzare e incontrare a colazione gli altri atleti azzurri. E poi in fila indiana per il tampone. Momenti utili per conoscere Angela Procida, Vincenzo Boni e Alessandra Vitale. Dimezzare le attese e scambiare opinioni. Stanza condivisa con Bebe Vio, Loredana Trigilia e Andreea Mogos. «Caldo micidiale a Tokyo», racconta Rossana Pasquino, ritornata a Napoli con il volo AZ793. Durante il quale ha seguito la finale del fioretto, conclusasi con l’argento delle azzurre. Wifi a pagamento ma questo ed altro per tifare Italia.

 

«Mille emozioni, mille pianti, mille abbracci e tanta voglia di risalire ancora in pedana, se solo quel riscatto fosse possibile, ora». Si affida a Facebook la professoressa federiciana, per riassumere la sua prima partecipazione alle Paralimpiadi nipponiche. «Torniamo con un oro di Bebe, la cui grinta e caparbietà sono di stimolo per tutti, sei una piccola grande roccia. E con un argento di Lori, Andreea e Bebe, meritato fino all’ultima stoccata. Sono una forza, insieme. E siamo una bellissima squadra, tutti», osserva l’atleta campana classe 1982.

La scherma in carrozzina ha incollato tutti davanti alla tv. «Avrei voluto fare di più, avere più lucidità e far diventare quel sogno una piccolissima realtà. Ma le gare durano una manciata di secondi, e questo è», afferma Rossana. «Certamente una esperienza immensa, impensabile solo tre anni fa», tiene a precisare Pasquino. «Grazie a tutta la squadra, alla Federazione Italiana Scherma, a Leon Paul Italy (ero super argentata). E grazie al dietro le quinte, a Dino Meglio per la vocina di sottofondo, a Carmine Carpenito per essere stato il primo sognatore, a Francesco Malena per avermi “ricostruito”». Sostenitori tanti, dimostrazioni d’affetto molteplici.

Avvenire. «Non so cosa mi riserverà il futuro, e non ho programmi. Nel frattempo ho aggiunto un altro piccolo ed emozionante pezzo al mio puzzle». In realtà agenda fitta di impegni universitari e non solo. In rapida successione: Europei, Mondiali e Paralimpiadi di Parigi 2024. «Ora si torna a lavoro, ai miei studenti, alla mia famiglia, ai miei amici e alle mie palestre! Grazie a tutti per il sostegno di questi giorni!», conclude la sciabolatrice-spadista Rossana Pasquino. In cattedra e in pedana sa sempre farsi valere.

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