Check up Rari Nantes Salerno-Anzio 7-7 ma la piscina Vitale è un caso

«Serve una seria riflessione da parte dell'amministrazione comunale»

La Rari Nantes Salerno a Santa Maria Capua Vetere
La Rari Nantes Salerno a Santa Maria Capua Vetere
di Diego Scarpitti
Domenica 27 Novembre 2022, 08:00
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Numeri e paradossi. Persiste l’indisponibilità della Simone Vitale. In mattinata il sopralluogo effettuato ha riscontrato una temperatura eccessivamente bassa dell’acqua, tale da non poter garantire il normale svolgimento della sesta giornata di serie A1. Inevitabile lo spostamento a Santa Maria Capua Vetere di Check-up Rari Nantes Salerno contro Anzio Waterpolis. Tra giallorossi e biancazzurri è finita 7-7 (parziali di 2-2, 4-3, 1-1, 0-1)

Campo neutro. Scelta necessitata per capitan Michele Luongo e compagni. Dopo due settimane di chiusura dovute al caso legionella, si è aggiunto il malfunzionamento delle caldaie della piscina comunale Simone Vitale. Il danno e la beffa.

«È insostenibile affrontare un campionato di A1 nelle nostre condizioni», tuona il tecnico Matteo Citro. «La squadra è stata costretta ad allenarsi dividendosi due volte a settimana tra la vasca da 25 metri (Nicodemi) e Napoli (ospitati dalla Canottieri alla Scandone), o non allenarsi proprio. È necessario che si prendano dei provvedimenti urgenti, perché è paradossale quanto successo oggi, anche agli occhi dell'opinione pubblica e delle altre società», rincara la dose l’allenatore salernitano.

Match equilibrato. Sempre avanti, fino a portarsi sul +3, Salerno ha costretto i pontini alla rincorsa. «Nel finale l'Anzio ha avuto delle buone palle gol per la vittoria. Dispiace anche per i nostri ex giocatori, Nicola Cuccovillo e Simone Santini, che non hanno potuto giocare davanti ai loro precedenti tifosi alla Vitale: resteranno sempre nei cuori della Rari Nantes», conclude amareggiato Citro. Tra i pali si è rivisto Gabriele Vassallo, ex dell’Anzio. Ancora assente il centroboa Donato Pica

Criticità impiantistiche. Le Universiadi 2019 sono un lontano ricordo. Per evitare che gli impianti chiudano definitivamente o cadano a pezzi, bisogna intervenire prontamente e seriamente, prima che sia troppo tardi. Ancora una volta la Check Up Rari Nantes Salerno è stata penalizzata dall’inadeguatezza della gestione dell’impianto sportivo. Dopo due settimane di chiusura si sono aggiunti nuovi problemi per la piscina comunale Simone Vitale. Si è arrivati al terzo stop forzato, un unicum per una squadra di pallanuoto che milita nella massima serie, compromettendone gli allenamenti, gli ingressi alle gare, la partecipazione attiva dei propri tifosi ed incidendo significativamente sull’aumento dei costi.

Reprimenda presidenziale. «Proviamo un forte senso di amarezza per non avere la possibilità di usufruire pienamente della piscina. Siamo stati, quindi, nuovamente costretti a disputare una partita di campionato a Santa Maria Capua Vetere. Dopo avere avuto conferma dalla Asl che tutti i tamponi di controllo anti-legionella erano negativi, confidavamo di disputare la nostra gara alla Simone Vitale», dichiara Enrico Gallozzi.

«Invece, un nuovo problema. Questa volta alle caldaie che non hanno permesso all'acqua di raggiungere la temperatura conforme alla piscina. Non so se questi problemi sono dovuti a leggerezza, superficialità o addirittura incompetenza. Fatto sta che questo è il terzo stop ed abbiamo ripreso la stagione da appena tre mesi», rimprovera il patron giallorosso.

«A questo punto serve una seria riflessione da parte della Amministrazione comunale e decidere se fare la necessaria manutenzione straordinaria e risolvere una volta e per tutte le varie problematiche oppure se chiudere l’impianto. Perché non si può continuare con questi continui stop and go». Il j’accuse del presidente della Rari Nantes Salerno, che evidenzia un’altra anomalia di sistema (questa volta istituzionale).

«Ricordiamo che manca l’Assessorato allo Sport e che la Commissione comunale allo Sport non ha potuto fare, nelle ultime settimane, quasi nulla per risolvere i problemi della Simone Vitale. Auspico, in ogni caso, una rapida soluzione dei problemi gestionali che si palesano costantemente», conclude piccato Gallozzi

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