De Akker Bologna-Posillipo 11-8, altra partenza disastrosa dei rossoverdi

Terza sconfitta stagionale per capitan Paride Saccoia e compagni

Roberto Spinelli
Roberto Spinelli
di Diego Scarpitti
Sabato 12 Novembre 2022, 20:55 - Ultimo agg. 13 Novembre, 06:50
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«Errare è umano, perseverare è diabolico». Il Posillipo persiste nello stesso svarione. Fallimentare l’avvio con il Telimar Palermo sabato scorso alla Scandone (5-0), disastroso l’inizio contro la De Akker Bologna alla Longo (4-0). A nulla è valso l’ammonimento alla vigilia del tecnico napoletano Roberto Brancaccio. Matura la terza sconfitta stagionale per capitan Paride Saccoia e compagni, battuti 11-8 (parziali di 4-0, 3-3, 3-2, 1-3) dagli ex di turno Edoardo Manzi e Arnaldo Deserti, che hanno iscritto i loro nomi nel tabellino marcatori.

Primo successo stagionale. «Siamo riusciti subito ad incanalare la partita come volevamo», spiega l’attaccante mancino classe 1998. «Le nostre intenzioni erano di partire con grinta e così è stato», prosegue il giocatore di Padova. «Siamo rimasti uniti dal primo all’ultimo minuto ed è arrivata una bella vittoria in casa», dichiara orgoglioso Manzi, che invita i rossoblu a guardare con ottimismo al prossimo impegno di campionato. «Testa al Bogliasco, altro scontro importantissimo», chiosa il numero 10, autore di una doppietta.

Gli emiliani di Federico Mistrangelo sono sempre stati avanti nel punteggio, facendo registrare il punteggio di 7-3 all’intervallo lungo. Poi hanno prodotto lo strappo decisivo nella terza frazione (10-5) con i gol del difensore anconetano Alessandro Baldinelli e del centrovasca croato Kristijan Milakovic, artefice di una pesante tripletta. Massimiliano Cicali ha parato il rigore a Lorenzo Briganti. Non sono bastati gli americani Benjamin Stevenson (doppietta) e Tyler Allen Abramson (tris), i soliti punti di riferimento.

«Anche questa volta c’è stata la stessa falsa partenza vista con il Telimar Palermo», nota Brancaccio. «Non possiamo regalare un tempo», ribadisce il coach posillipino. «L’approccio alla gara si conferma un aspetto estremamente negativo su cui dobbiamo lavorare molto», conclude.

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