Castori amareggiato: «Ripresa sotto tono
ci è mancata la scintilla, dobbiamo reagire»

Domenica 17 Ottobre 2021 di Alfonso Maria Avagliano
Castori amareggiato: «Ripresa sotto tono ci è mancata la scintilla, dobbiamo reagire»

Emergenza contro emergenza, la differenza l'ha fatta la testa. La Salernitana è uscita mentalmente dal campo appena pochi minuti dopo esservi rientrata dall'intervallo. Ne è consapevole anche Fabrizio Castori, scuro in volto al termine del match. «Abbiamo fatto una ripresa in tono dimesso, con meno fiducia. Ovviamente non era nelle nostre intenzioni. Questo ci ha impedito di mantenere l'aggressività che avevamo mostrato nei primi 45' afferma l'allenatore Siamo un po' calati: il gol dell'1-1 ha ricaricato lo Spezia, che prima era spento. Se avessimo mantenuto di più l'1-0, avremmo potuto arginare la sfuriata e gestire meglio la gara. Invece gli avversari si sono riaccesi, ci hanno creduto e non abbiamo avuto la scintilla per poter riaccendere la partita. È un ko che lascia amarezza in tutti i noi, ma il campionato è lungo e dobbiamo reagire».

Quali i motivi del calo? «Ho sempre detto di non voler lamentarmi delle assenze e non lo faccio. Però mancavano sette persone, poi si è infortunato anche Gyomber. Questo ha reso tutto più difficile, perché siamo stati costretti a fare dei cambi non preventivati. Alla lunga, poi, abbiamo pagato la mancanza di risorse e la partita ci è sfuggita di mano», aggiunge l'allenatore. Capezzi (in tribuna al Picco), Ruggeri, Bogdan, Lassana Coulibaly, Veseli, Ribéry e Bonazzoli erano indisponibili ieri. Solo gli ultimi due potranno recuperare per sabato prossimo, come conferma lo stesso Castori: «Hanno entrambi avuto contusioni e il tempo era poco per assorbirle. Contro l'Empoli dovrebbero esserci. Gyomber è da verificare, speriamo che il problema muscolare non sia grave. Ora non dobbiamo demoralizzarci. Bisogna pensare a recuperare energie mentali e anche pedine in vista del prossimo scontro diretto e di quello successivo di Venezia. Sono convinto che saremo più competitivi. Dobbiamo rimboccarci le maniche e affrontare le prossime partite nel miglior modo possibile, non come fatto a La Spezia. Dove, al di là di tutto, credo che non meritassimo di perdere. Abbiamo fatto una prestazione dignitosa, tutto sommato». L'unica nota lieta di ieri è rappresentata dal primo gol in maglia granata di Simy: «Finalmente si è sbloccato, lo aspettavamo. Per noi è un giocatore importante, in area di rigore è letale e può darci una grande mano, perché è in crescita. Siamo fiduciosi per il futuro. Secondo me anche Obi ha fatto un'ottima partita da trequartista». Impossibile chiedere al trainer perché lui, in ogni caso, e non Kastanos in quella posizione, oltre ad altre curiosità: continua il protocollo federale dei dopo-partita che consente solo a emittenti esclusiviste nazionali di rivolgere domande ai tesserati.

«Abbiamo preso due gol su tiri incredibili: il primo in contropiede con palla persa da parte nostra e il secondo su una situazione di calcio d'angolo in cui non siamo riusciti a fare nostra la palla, con Kovalenko che ha fatto un eurogol continua Castori Dispiace perché anche noi avevamo avuto delle ripartenze utili che non siamo riusciti a concretizzare. A tratti ho visto anche buone trame, ma nella ripresa abbiamo subito troppo la pressione avversaria. Dopo il vantaggio, lo Spezia ci ha chiuso ed è stata dura per noi».

I tifosi campani hanno provato a spingere. Nel settore ospiti ce n'erano quasi 1200, nonostante la capienza ufficiale fosse di 890. In molti avevano acquistato tagliandi per altri settori, poi dirottati lì per ordine pubblico, sfruttando il «buco» lasciato dalla limitazione al 75% nella vendita. La squadra ha salutato i presenti a fine gara, nonostante la delusione. I granata restano penultimi da soli con 4 punti e attendono il risultato del Cagliari, ultimo a 3, nel lunch match di oggi con la Samp. Precedono a quota 5 Genoa e Venezia: i rossoblu ospitano alle 15 il Sassuolo, lagunari domani al Penzo con la Fiorentina. Lo Spezia vola a 7.

Gongola Thiago Motta, che di assenti ne aveva undici e veniva da tre sconfitte consecutive: «Era fondamentale vincere e l'abbiamo meritato. Abbiamo fatto un buon primo tempo, siamo andati ingiustamente in svantaggio: avevamo colpito una traversa e fatto meglio della Salernitana. Non ci siamo disuniti, siamo rimasti lì a combattere».
 

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