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Djuric lascia la Salernitana:
«Le cose si fanno in due»

Domenica 26 Giugno 2022 di Pasquale Tallarino
Djuric lascia la Salernitana: «Le cose si fanno in due»

Una lettera lunga 4 anni e 199 centimetri: Milan Djuric il gigante, il capitano dopo Di Tacchio e Ribery, saluta da leader e dice addio alla Salernitana. Il suo commiato (la Fiorentina sull'uscio) è pieno di «grazie», ma anche di precisazioni. Una su tutte, a proposito del mancato rinnovo del contratto, è più che sufficiente: «Le cose si fanno in due e quando le visioni del presente e del futuro sono differenti è inevitabile trovare un'altra soluzione».

La Salernitana aveva offerto biennale: 550mila euro a stagione, più 100mila di premio salvezza. Djuric ha riavvolto il nastro di 4 stagioni, ma l'ultima è stata magnifica: suo il primo gol vittoria all'Arechi contro il Genoa, poi a Verona, contro il Sassuolo, il Milan, la Fiorentina; sono state sue le sponde per i gol di Bonazzoli (non tramontato, magari pagandolo 3 milioni) a Marassi e di Ederson a Bergamo. Ha mandato baci e abbracci alla vecchia proprietà, «che insieme alla nuova ha permesso di raggiungere la salvezza storica», ai tifosi, a tutti gli allenatori, al team manager, ai dirigenti, collaboratori.

Addio a Djuric, la Salernitana può sostituirlo con Brereton Diaz, 26 anni, cileno di origini inglesi, in forza al Blackburn. Pressing granata altissimo: De Sanctis lo considera partner ideale per Joao Pedro, perché Nicola vuole attaccanti dinamici e ribadisce 3-5-2 come modulo di partenza. Il Cagliari per il brasiliano ha trovato l'accordo con la Salernitana: 8 milioni di euro. Altri 2,5 per tre anni sono l'ingaggio che la Salernitana propone al trentenne. In Italia, Monza e Torino sono concorrenti superate. Per lui è pronta la maglia numero 10, quella dei giocatori che alzano la testa, pensano veloce, spaccano le partite. Tutto fatto? Ieri sera, è cominciato il nuovo tira e molla, complice l'inserimento di rivali estere: la Salernitana ha riparlato fitto con l'agente del giocatore e con il ds del Cagliari, Capozucca, perché si registrano il corteggiamento e la ricca offerta dalla Bundesliga (Wolfsburg e Friburgo). Il romanista Felix, lo juventino Akè e anche Zeballos del Boca Juniors sono, invece, gli attaccanti esterni sull'agenda di De Sanctis. Proposti Salcedo e Botheim. Capitolo centrocampo.

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C'è una nuova pista forte e concreta per la zona nevralgica: porta di nuovo in Brasile, porta sulle tracce di Gabriel Menino, classe 2000, giocatore del Palmeiras. La Salernitana con lui vuole concludere la stessa tipologia di operazione portata a termine con Ederson, acquistato a 6 milioni e poi venduto all'Atalanta ricavando una ricca plusvalenza. La Dea lo ha acquistato per 15 milioni cash, la cessione a titolo definitivo di Lovato (quadriennale, valutato 9 milioni) e il prestito di Okoli. Ultimo assalto per Pirola: prestito oneroso con obbligo di riscatto in caso di salvezza. Altro innesto per la mediana: il norvegese Thorsby è un altro promesso sposo della Salernitana. È un centrocampista ma è affezionato alla maglia numero 2: è un «omaggio» ai 2 gradi centigradi, il tetto fissato dall'Accordo di Parigi per il riscaldamento globale. Ha anche creato la fondazione «We play green». Fari accesi anche sulla mezzala cilena Marcelino Nunez del Catòlica (nella foto). La Salernitana ha poi necessità di ricostruire la fascia sinistra. Il club granata è in dirittura d'arrivo per l'ingaggio di Calafiori, che ha ottenuto in prestito dalla Roma. Tratta anche Mangas, sonda lo svincolato Ansaldi, che si libera dal Torino. Fascia destra: molto dipende dalla riconferma di Mazzocchi, che è corteggiato da Monza e Torino. E' in bilico, quindi si valuta anche il pisano Birindelli. 

Ultimo aggiornamento: 27 Giugno, 17:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA