Salernitana, tempi supplementari
per Castori: il suo destino in 2 partite

Martedì 14 Settembre 2021 di Alfonso Maria Avagliano
Salernitana, tempi supplementari per Castori: il suo destino in 2 partite

La Salernitana è ultima in classifica a braccetto con l'Hellas. La sconfitta del Verona nel posticipo sul campo del Bologna lascia la Salernitana in compagnia degli scaligeri sul fondo della classifica. Consolazione magrissima, dopo tre giornate e altrettante imbarcate. Il risultato ottenuto nel posticipo dal Verona sul campo del Bologna lascia i granata mestamente sul fondo dopo tre giornate e altrettante imbarcate. L'imperativo è «cambiare registro». Castori lo ha detto dopo la débacle di Torino e lo ha ripetuto alla ripresa nell'inevitabile confronto con i suoi calciatori al Mary Rosy. Ieri mattina dopo il rientro di domenica sera in charter la squadra è stata divisa in gruppi sul campo per differenziare il lavoro.

Ma fuori, l'allenatore ha fatto il punto con tutta la rosa, sottolineando gli errori (soprattutto caratteriali, di concentrazione) commessi contro gli uomini di Juric. Niente strigliata da parte della dirigenza. Fabiani non era presente, ha sbrigato altre faccende societarie prima di recarsi in sede. Tre sconfitte in apertura pesano, a maggior ragione con i passivi registrati. Ma non sembra il momento delle sfuriate che farebbero scottare ancora di più il pallone. Subito dopo la gara col Toro, il tecnico aveva avuto un colloquio telefonico col diesse. Non è da escludere che possa esserci un confronto anche de visu nelle prossime ore per provare a tracciare una linea. Fiducia e ricerca della tranquillità che serve, ma anche consapevolezza che si può sbagliare poco, ormai.


Due match casalinghi di fila all'orizzonte, contro Atalanta prima e Verona poi, che diventano tre in una settimana se si considera anche la trasferta di Reggio Emilia col Sassuolo. Un trittico importante, se non decisivo anche per Castori stesso. Che ad oggi non rischia la panchina, ma deve far fruttare il più possibile il (poco) tempo per amalgamare una squadra completata all'extra-time. Si attende ancora la risposta della Figc sul caso Gondo, che resta sempre sull'uscio. Solo in caso di fumata nera potrebbe essere presa in considerazione l'ipotesi Viola (che continua a proporsi) complice anche il forfait di Capezzi («Uno dei più in forma, peccato», aveva detto il trainer sabato). Ma alla voce infortuni c'è quello più serio capitato a Ruggeri.

Ieri pomeriggio il cursore mancino ha effettuato la risonanza magnetica che «ha evidenziato una lesione a carico del muscolo semitendinoso sinistro. Le sue condizioni saranno valutate nuovamente tra dieci giorni». Il bollettino medico ufficiale non accenna alla prognosi, ma la sensazione è che per almeno un mese e messo il ragazzo non sarà disponibile. «Infortunio che non ci voleva, ma tornerò presto», il messaggio dell'interessato sui social. Brutta tegola, parzialmente lenita dal recupero di Jaroszynski. Il polacco si è precauzionalmente fermato la scorsa settimana per un fastidio all'adduttore, ma tra oggi e domani dovrebbe rientrare in gruppo e sfidare Ranieri per un posto sull'out sinistro. Da valutare anche i progressi di Aya (fastidio al polpaccio) e del lungodegente Veseli, anche lui prossimo al rientro.

C'è da mettere un freno all'emorragia difensiva: l'ultimo arrivato Gagliolo è inciampato in un esordio raccapricciante, ma ha l'esperienza per mettere tutto alle spalle. Strandberg è stato tra i pochi a salvarsi a Torino, mentre Gyomber si è lasciato sopraffare dal nervosismo. Il terzetto dovrebbe essere confermato anche sabato sera, sebbene Bogdan scalpiti. Occhi anche sul centrocampo (Di Tacchio potrebbe rifiatare, da non sottovalutare l'ipotesi Obi play con i due Coulibaly ai suoi lati) e chiaramente sull'attacco. Già durante il cooling break del primo tempo domenica Castori si era fatto sentire con Simy e Bonazzoli: si è visto poco ardore nel pressing e servono movimenti diversi, più complementari rispetto a quanto combinato in Piemonte. Il nigeriano, peraltro, sembra ancora lontano dal top della forma. Con la Dea può tornare titolare Djuric.

E Ribéry? Carica e si carica, pubblicando su Instagram il suo menu pomeridiano di lavoro a base di tapis roulant con vista mare nella palestra dell'Hotel Raito. Ieri mattina ha sudato con la squadra, ma il suo programma è diverso, prevede surplus mirati ed volto a recuperare quanto prima lo smalto giusto. Probabilmente anche contro l'Atalanta comincerà dalla panchina, ma contro il Verona potrebbe ambire a una maglia da titolare.
 

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