Salernitana-Atalanta, le formazioni:
Ribery in pole, Simy torna in panca

Venerdì 17 Settembre 2021 di Pasquale Tallarino
Salernitana-Atalanta, le formazioni: Ribery in pole, Simy torna in panca

C'è la luce delle idee in fondo al tunnel della paura: la Salernitana ha bisogno di una scintilla e si affida a Ribéry per legare il gioco, per superare l'impasse. Contro l'Atalanta, nel primo snodo del suo campionato, l'ippocampo cerca i punti che le permetterebbero di spezzare il digiuno e di ritornare sulle tracce della stagione 1998-1999. Nell'ultima esperienza in Serie A, infatti, al quarto tentativo, i granata sbloccarono la classifica. Per Castori è importante innanzitutto sbloccare la Salernitana: l'ha osservata timorosa, impaurita, invece deve riversare in campo motivazioni, aggressività, deve osare. Per osare non basta il cuore: servono i piedi e la giocata, altrimenti i due attaccanti diventano due piloni. Ecco perché l'allenatore è pronto a rovesciare la clessidra: c'è bisogno di Franck dall'inizio, perché la personalità del francese che impatta sul match è anche ascendente sulla squadra, è medicina, può spronare, può aiutare.

La cabala e le statistiche, a proposito di Ribéry contro l'Atalanta, «raccontano» tanto, tantissimo. Un passo indietro, lungo due anni: il 22 settembre 2019, Franck giocò allo stadio Tardini di Parma (campo scelto dalla Fiorentina per indisponibilità del proprio stadio ndA) e realizzò alla Dea il suo primo gol italiano, per il provvisorio 0-2, poi rimontato dai bergamaschi fino al definitivo 2-2. Quella volta, l'assist man fu Chiesa e quella volta Ribéry divenne anche lo straniero più anziano ad aver segnato il suo primo gol in A (36 anni e 168 giorni). Adesso deve caricarsi sulle spalle la Salernitana. «Quando ho visto i tifosi cantare in curva, già in migliaia per una semplice presentazione, ho pensato a quanti ce ne saranno in campionato, mi è sembrato di giocare con la maglia della Salernitana già da un paio d'anni». Così Ribery si presentò in conferenza stampa, al suo arrivo. A Torino, in una partita già compromessa, ha avuto il tempo di prendere le misure servendo un pallone con il contagiri e partecipando ad un contropiede che è stato gestito male, con il tiro di Di Tacchio murato dalla difesa avversaria. Occorre sveltire e accendere la miccia. Perciò Ribéry, che ha giocato l'ultima volta da titolare con la maglia della Fiorentina, il 22 maggio contro il Crotone, sarà in campo per nutrire gli attaccanti, almeno per un'ora. Non Simy dal 1', nella sua gara del destino: il primo gol in Serie A di Nwankwo è arrivato proprio contro l'Atalanta, a settembre 2016. L'attaccante nigeriano, che da centravanti del Crotone è andato anche a segno in entrambi i match disputati la scorsa stagione contro la Dea, domani partirà dalle retrovie. 

 

Spazio invece a Djuric e Bonazzoli. Castori avrebbe volentieri puntato anche su Gondo, se fosse stato possibile tesserarlo. È tutto, però, sub judice: l'attaccante è stato già ascoltato dalla Procura Federale e ieri si è svolta un'altra udienza con altri testi. In attesa di schiarite, tutte le strade portano a Franck, alle due punte, ad un nuovo modulo, sempre con tre difensori (da destra a sinistra, Gyomber, Strandberg e Gagliolo) ma con un mediano in meno. Mamadou Coulibaly rende bene anche se gioca più accentrato, in una mediana con due uomini. Possono affiancarlo sia Lassana Coulibaly, sia Obi. A destra c'è Kechrida (alternativa Zortea, ex di turno) a sinistra Ranieri. Il bollettino pubblicato dalla Salernitana sul proprio sito ufficiale annuncia anche il doppio recupero e il rientro nei ranghi di Jaroszynski e di Veseli. C'è differenza: il primo sarà con tutta probabilità inserito nella lista dei convocati e l'ultimo allenamento darà anche indicazioni sulla possibilità che contenda a Ranieri la maglia di vice Ruggeri, infortunato. Veseli, invece, ha il via libera dei medici ma deve ritrovare il ritmo gara e la convocazione dovrà guadagnarla in occasione di Salernitana-Verona.

Dubbi e valutazioni su ballottaggi anche per Gasperini, allenatore dell'Atalanta. Dopo la trasferta spagnola di Champions, il tecnico della Dea sta riflettendo sul turnover a Salerno. A centrocampo potrebbe giocare Koopmeiners. Muriel è infortunato, Zapata è il riferimento ma occhio all'ipotesi Ilicic unica punta oppure al debutto di Piccoli (sul taccuino granata in estate) dal 1'. In difesa, Demiral potrebbe entrare nel terzetto al momento composto da Toloi, Palomino e Djimsiti. 

Ultimo aggiornamento: 12:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA