Ribery alla Salernitana, tutto vero:
ecco la presentazione all'Arechi

Domenica 5 Settembre 2021 di Eugenio Marotta
Ribery alla Salernitana, tutto vero: ecco la presentazione all'Arechi

Fumata bianca, entusiasmo alle stelle e presentazione in pompa magna domani pomeriggio all'Arechi. Ribery dice «oui» e Salerno risponde «merci». La piazza sogna, la tifoseria è in fermento ed il tecnico Castori non vede l'ora di allenare il talento transalpino. Adesso si aspetta soltanto l'ufficialità. Ribery può dirsi un nuovo calciatore della Salernitana e domani mattina sarà in sede per le visite mediche. Subito dopo si unirà alla squadra per la presentazione ufficiale ai tifosi (ingresso libero allo stadio ore 16).

Il talento francese, che ha vinto tutto quello che c'era da vincere in carriera, ha accettato la corte del cavalluccio marino che ha superato al fotofinish la concorrenza del Verona in massima serie e le sirene (faraoniche) di arabi e turchi. Ma «Scarface» aveva evidentemente ancora voglia di confrontarsi con un campionato di un certo spessore come quello italiano, piuttosto che battere cassa accettando petrodollari o contratti faraonici. I soldi evidentemente non sono l'assoluta priorità per l'ex Bayern Monaco. Basti pensare che l'attaccante ha accettato un ingaggio di un milione di euro fino a giugno (più bonus cumulativi alla 15esima e 25esima presenza) con rinnovo automatico in caso di salvezza dei granata, rispetto ai 4 milioni di euro che percepiva l'anno scorso a Firenze.

Il «si» è arrivato la notte scorsa dopo una lunga trattativa portata avanti dal management granata che si era fiondato sul calciatore rimasto libero dopo i due anni passati con la Fiorentina (50 presenze in viola: 5 gol e 10 assist). La Salernitana, nonostante le poche risorse economiche a disposizione (a causa del blind trust che costringe il club ad autofinanziarsi) è riuscita nell'impresa di portare in granata un campione di spessore internazionale. Sul contratto è prevista anche una clausola rescissoria che il giocatore può eventualmente esercitare nel caso in cui non intenda proseguire la sua avventura in granata anche nella prossima stagione (quindi a salvezza ottenuta). Certamente la carta d'identità del francese è un tantino sbiadita dal tempo (39 primavere ad aprile), ma il calciatore sembra avere ancora tanta voglia nella testa e nelle gambe.

Ribery si stava allenando da solo in Svizzera - vicino Losanna - dopo avere tentato un timido approccio con il Bayern per chiudere la carriera in Baviera. Da oggi, il francese si trasferirà armi e bagagli a Salerno con tutta la famiglia (la moglie Wahiba e i cinque figli). Vivranno in Costiera Amalfitana, in una villa a Marina d'Albori.

Il francese indosserà la maglia granata numero sette. Praticamente un segno del destino visto che proprio quel numero è il suo segno distintivo con cui ha vinto - tra i tantissimi trofei - la Champions League, mettendo lo zampino in entrambe le reti del Bayern ai danni del Borussia (nel 2013). Sia sul vantaggio di Mandzukic, sia sopratutto con l'assist per Robben nel definitivo 2-1 che consacra il Bayern sul tetto d'Europa. Quell'anno con i bavaresi conquista il «treble» e vince l'Uefa Best Player davanti a Messi e Ronaldo. Con la Salernitana giocherà seconda punta, al fianco di Simy. Al massimo rifinitore in un possibile cambio di spartito tattico. Ma per il momento l'unico spartito che Salerno sta sognando e intonando è la marsigliese.

Ultimo aggiornamento: 6 Settembre, 07:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA