Salernitana, l'orgoglio di Castori:
«Il tridente paga, siamo in crescita»

Giovedì 23 Settembre 2021
Salernitana, l'orgoglio di Castori: «Il tridente paga, siamo in crescita»

Libidine, doppia libidine: pareggiare in clamorosa rimonta e annullare il doppio svantaggio, dopo aver ballato sul ciglio del precipizio, ha il peso e il gusto di una vittoria. Al 95’, nello stadio che è diventato bolgia, non è venuto fuori il colpaccio che la Salernitana aveva sognato e che Castori aveva programmato ma i punti ricordava spesso l'allenatore sono come i soldi, cioè non conta come arrivino e contro chi. 

«Abbiamo fatto il primo passo e la salvezza non è lontana: dista appena due punti. Noi siamo lì: in corsa». La Salernitana l'ha ripresa con i castorizzati. È inutile girarci intorno: il ritorno di Gondo aveva fatto indispettire gli esteti e Mamadou Coulibaly, che ha perfezionato la rimonta e poi ha festeggiato nascondendo il pallone sotto la maglia (moglie in dolce attesa) e baciando il terreno di gioco, è uno dei giocatori richiesti a gran voce dall'allenatore. Su Instagram, subito il messaggio di affetto e ringraziamento, mittente Ruggeri: «Vamos, Coulyyy». Le difficoltà ci sono, la difesa sbanda, però la Salernitana stavolta è risorta dalla cenere della precarietà, presa anche per mano da Ribéry. Ha acceso la scintilla, ha trovato la scossa e ha aperto una breccia nel suo campionato. Non più i rimpianti ma la speranza di essersi messa finalmente in viaggio. «Ora dobbiamo solo proseguire, perseverare, crederci dice l'allenatore della Salernitana sono contento per i miei ragazzi, perché non meritavano di uscire dal campo di nuovo a bocca asciutta. Dopo quattro partite senza punti e dopo due gol subiti in avvio, una squadra che non è forte mentalmente può crollare e si butta via. Noi, invece, siamo rientrati in partita, abbiamo creduto che potevamo recuperarla e così è stato. Questo conferma il miglioramento che già si era notato contro l'Atalanta, grazie anche alla tenuta fisica e atletica. Non era facile rimontare, ci sono ancora errori - dobbiamo correggere qualcosa, il primo gol l'abbiamo preso a difesa schierata, il secondo in contropiede e questo non va bene - ma nelle ultime gare abbiamo cambiato modulo e giochiamo con tre attaccanti a tutti gli effetti. È un discorso di coperta, dobbiamo migliorare la fase di non possesso ma siamo anche molto più pericolosi nella metà campo altrui».

La squadra non ha mollato, non si è lasciata andare e soprattutto non ha abbandonato Castori che altrimenti sarebbe finito sulla graticola. «Certe cose non mi fanno caldo né freddo - replica il tecnico - Mi aspettavo un avvio così difficile, perché siamo matricola e perché giochiamo al completo da due settimane. Guardo a quello che devo fare in campo ed al lavoro con i ragazzi. Non mi faccio togliere energie da questi aspetti. Il gruppo crede in quello che fa, mi segue, sa come deve giocare. Dico di più: la Salernitana ha capito dove può arrivare. Le mie squadre escono alla distanza e lo dimostrerò anche quest'anno». Il valore aggiunto è stato anche Ribéry, ma non c'è campione senza gruppo. «I ragazzi sono stati bravi ad assisterlo e hanno creato un vestito su misura per lui. È un giocatore particolare, lo stiamo cucendo in maniera appropriata». La parola d'ordine è crederci e Gondo, che aveva esordito in A contro l'Atalanta, è lo specchio del castorismo: si è ripreso la maglia da titolare che aveva meritato e si è ripreso anche la scena, realizzando contro il Verona il primo gol in massima serie. Fa riflettere non solo la dinamica dell'1-2, con le unghie e con i denti, ma soprattutto la grinta e la generosità con la quale Cedric ha conquistato il calcio di punizione dal quale tutto è di nuovo sbocciato.

«Lo conosco bene, credo si possa adattare con tutti lo elogia Castori - Nelle ultime due partite, si è mosso benissimo. Gondo sa interpretare il mio calcio e soprattutto ci permette di attaccare la profondità». 



L'analisi di Tudor, allenatore del Verona: «Ci sono rimpianti ma non sono arrabbiato. Abbiamo conquistato un buon punto che muove la classifica. Dopo la sfida alla Roma, non era facile recuperare tutte le energie. Ci è venuta meno un po' di freschezza e di gestione del possesso palla. I ragazzi, tuttavia, sono stati bravi, tenendo anche conto delle diverse situazioni di gioco alle quali ci ha costretto l'atteggiamento tattico della Salernitana».

Ultimo aggiornamento: 12:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA