Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

«Salernitana, cessione subito
o a gennario è fuori dalla serie A»

Mercoledì 22 Dicembre 2021 di Eugenio Marotta
«Salernitana, cessione subito o a gennario è fuori dalla serie A»

Pugno duro della Figc nei confronti della Salernitana. Braccio di ferro tra Gravina e Lotito. In mezzo, le sorti dell'ippocampo. La Salernitana si ritrova così con i giorni contati. «O cessione o esclusione» dalla serie A: è questo il diktat della Federazione nei confronti del club granata che ha nove giorni di tempo per trovare un nuovo... proprietario. Entro il 31 dicembre, insomma, la Salernitana dovrà essere ceduta. Pena l'esclusione dal campionato di massima serie che aveva ritrovato dopo ben 23 anni di attesa e che sta vivendo come una separata in casa (cenerentola del torneo che proprio ieri non si è presentata alla Dacia Arena contro l'Udinese su indicazione dell'Asl per alcuni casi di Covid nel gruppo squadra). Nessuna proroga al Trust, dunque, nel quale è ingessato il sodalizio granata da luglio scorso, per via dell'incompatibilità del co-patron Claudio Lotito a possedere due squadre nella stessa categoria. Le previsioni ottimistiche dopo l'assemblea di Lega di serie A dei giorni scorsi non hanno trovato riscontro in seno al Consiglio Federale. «La Lega non era all'unanimità sulla proroga - ha chiarito subito Gravina - perché una società era d'accordo a condizione che i granata subissero una penalizzazione. Ma non è una cosa prevista». 

Ed ecco l'aut aut che arriva al termine di una riunione durata circa tre ore in Figc. L'ultimatum è del numero uno della Federcalcio, Gabriele Gravina. «La paventata proroga oltre il 31 dicembre non è assolutamente prevista nell'atto del Trust che i disponenti e i trustee hanno firmato davanti ad un notaio», ha tuonato il presidente che aggiunge: «Gli atti notarili vanno rispettati: abbiamo dato sei mesi per vendere, un tempo sufficiente». Una pausa e prosegue. «Non c'era bisogno di delibere o votazioni: ho letto ai consiglieri quanto previsto nell'atto di trust. Qualora l'alienazione delle partecipazioni non fosse realizzata secondo i termini e le modalità presenti in questo documento, sin d'ora i trustee prendono atto dell'esclusione immediata dalla Serie A e le disponenti accettano tale circostanza». 

La richiesta della proroga è arrivata lunedì sera da uno dei due disponenti (pare sia stato proprio Lotito che ieri era presente in Consiglio Federale, ma non ha votato per un evidente conflitto di interessi ed è uscito dalla sede della Figc scuro in volto e senza rilasciare dichiarazioni). «Non è una cosa contemplata», ha ribattuto in maniera perentoria Gravina che ha aggiunto. «Non mando la Federazione al massacro. Non è facile comportarsi quando ci sono deroghe. Ho avuto il coraggio di togliere la norma sulle multiproprietà definitivamente». Nella malaugurata ipotesi in cui la Salernitana non dovesse essere ceduta, il campionato avrebbe una squadra in meno nel girone di ritorno. «Il sistema deve essere credibile in termini di opportunità offerte alle competizioni. Mi chiedete se il campionato potrebbe essere falsato? Potrebbe esserlo anche lasciando la Salernitana in A».

Gravina parla dei supporter granata, svela un retroscena con il governatore Vincenzo De Luca e fa una scommessa che sembra lasciare qualche spiraglio di speranza alla piazza. «Ha ragione la città di Salerno quando dice che merita rispetto. Questo significa anche essere responsabili e consapevoli che stai mandando una società in liquidazione. Allora ti devi porre prima il problema. Ho cercato di difendere fino in fondo la città e con me il governatore De Luca. È venuto a Roma più di una volta, unico interlocutore col quale abbiamo avuto scambio continuo e costante di informazioni. Insieme abbiamo tifato per una soluzione. Forse c'è ancora tempo». Infine la chiosa a... cena. «Scommettiamo che in dieci giorni il club sarà venduto? Vi porto tutti a cena». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA