Salernitana, inizia l'era Sabatini:
le prime mosse per la salvezza

Lunedì 17 Gennaio 2022 di Alfonso Maria Avagliano
Salernitana, inizia l'era Sabatini: le prime mosse per la salvezza

È il giorno di Walter Sabatini. Ieri il nuovo direttore sportivo ha fatto una lunga chiacchierata con Colantuono: giudizi su quel che è stato, idee e prospettive su quel che sarà. La difficoltà di gennaio, per chi è nei bassifondi, è sempre la stessa: mettere a bordo un cospicuo numero di giocatori pronto uso. «C'è bisogno di sistemare la squadra e prendere qualche giocatore. Il mercato di riparazione è sempre strano, c'è necessità di fare un instant team ma anche una buona programmazione. Stiamo lavorando», ha detto Iervolino dopo la gara con la Lazio. Il presidente oggi sarà accanto a Sabatini in conferenza (15.30 presso Gruppo Noviello, sponsor del club). Fino a ieri il neo dirigente granata è stato a Roma: arriverà in città stamani, visiterà le strutture a disposizione e in serata terrà un nuovo briefing con l'allenatore. Il ds dovrebbe portare con sé anche un collaboratore. Non ancora sciolte le riserve sul nome, ma potrebbe trattarsi di Emanuele Marchetti, già al Bologna con lui.

Che mercato farà la Salernitana? Nei dialoghi col tecnico sarebbero emerse le prime priorità: innalzare il tasso di esperienza e personalità, rinforzare subito centrocampo e difesa, dotarsi di un regista e di un terzino destro di ruolo (pare che l'obiettivo se possibile sia quello di abbandonare un 3-5-2 adottato più per necessità che per scelta; intrigherebbe il 4-2-3-1). Poi si lavorerà anche sul portiere, sull'attacco e sulle uscite. Sabato all'Arechi c'era Mario Giuffredi. L'agente ha in procura Di Tacchio, che ha offerte dalla B (Ternana e Ascoli) e propone due suoi assistiti reduci da sei mesi fuori rosa al Parma. Si tratta del portiere Sepe ('91) e del cursore destro Laurini ('89). Per il centrocampo piace Salvatore Esposito ('00), in scadenza con la Spal. Sul taccuino i difensori Izzo ('92, Torino), Maksimovic ('91, Genoa), Caceres ('87, Cagliari) e Fazio ('87, Roma). Per quest'ultimo però, che non gioca da un anno ed è stato messo ai margini a Trigoria, se ne parlerà eventualmente a fine mercato: deve risolvere alcune pendenze con i giallorossi. Il Monza è in pressing su Simy, che potrebbe essere sacrificato. In ottica scambio? Forse. I brianzoli hanno i centrocampisti Mazzitelli ('95) e Machin ('96), entrambi svezzati da Sabatini alla Roma. Occhio anche a soluzioni dall'estero. 

 

«A Walter voglio bene, lo stimo tanto per la sua competenza. Sapere che va a supportare con la sua esperienza la Salernitana è un piacere infinito. Salerno è un posto bellissimo e ha una tifoseria che merita tantissimo», l'endorsement di Luca Di Bartolomei sui social. Sabatini giocò nella Roma col papà Agostino. Sfiorò la Salernitana l'1 febbraio 1981, quando si accomodò al Vestuti fra le riserve del Siracusa sconfitto 1-0 dai granata. Oggi la panchina è quella dell'Arechi. L'inquilino, Colantuono, lavorò con lui a Palermo. Deve al diesse l'inizio della sua carriera da mister: «Fu Walter a convincere Gaucci a portarmi alla Sambenedettese nel 2000, giocai un altro anno e poi divenni allenatore», ha spesso ricordato. 

Domattina tamponi per tutti, alle 15 la ripresa. A Napoli sarà out Ranieri, squalificato, ma tornerà Gyomber. Si spera nelle negativizzazioni e soprattutto negli innesti. Sicuri assenti al Maradona pure Mamadou Coulibaly, vittima di un nuovo contrattempo muscolare («L'ho rischiato a Verona. Non era completamente recuperato, ma eravamo pochi», confessa Colantuono), Strandberg (rientrato in Italia dopo il decorso post operatorio in patria, tempi non brevi) e Lassana Coulibaly, che ieri ha giocato 45' contro il Gambia in Coppa d'Africa prima di essere sostituito: 1-1 il finale, Mali in vetta al girone e giovedì affronterà la cenerentola Mauritania. Qualificazione agli ottavi probabile, il mediano rientrerebbe per la sfida allo Spezia (6 febbraio) solo in caso di eliminazione prima delle semifinali. Il mese prossimo sarà decisivo: dopo gli aquilotti ci sarà la visita in casa del Genoa, poi occhio ai possibili recuperi. Domani il giudice sportivo si pronuncerà su Udinese-Salernitana, venerdì su Salernitana-Venezia. I lagunari salgono a 18 punti col pareggio di ieri con l'Empoli (Cagliari ko a Roma): salvezza a -7.

Stasera televisori bollenti. Su RaiTre la trasmissione Report trasmetterà un'intervista a Lotito, tra le altre cose anche sulla vicenda dell'ippocampo: «Io non ho venduto niente. Venderla a 10 milioni non è un grande risultato. Se una società non ha debiti e si autosostenta, sicuramente ha un valore di gran lunga superiore. Valeva 60 milioni», l'anticipazione trasmessa ieri da 90° Minuto. 

Ultimo aggiornamento: 12:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA