Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Salernitana, la salvezza appesa
alla Lanterna: lo scontro con il Genoa

Domenica 13 Febbraio 2022 di Eugenio Marotta
Salernitana, la salvezza appesa alla Lanterna: lo scontro con il Genoa

Crocevia Genova. Tutto in una partita. O quasi. La stagione della Salernitana, la panchina di Colantuono, la possibilità di continuare a cullare il sogno disperato di una missione (quasi) impossibile: tutto passa per la sfida salvezza di oggi pomeriggio al Ferraris contro il Genoa.

Nel capoluogo ligure ieri soffiava un vento di tramontana incredibilmente costante per tutto il giorno. Probabilmente utile a spazzare via ogni equivoco: oggi a Marassi sarà una gara da dentro o fuori. All'ombra della Lanterna, si sfidano le ultime della classe divise da appena tre punti in graduatoria. Sta meglio si fa per dire - il Grifo a quota 14, reduce da due risultati importanti coincisi con la cura Blessin. La Salernitana resta la cenerentola del torneo, ma è uscita dal mercato di riparazione forte di un'autentica rivoluzione che ha restituito quanto meno un pizzico di fiducia in più per un'impresa che resta ai limiti dell'impossibile. Adesso però tocca ai giocatori e soprattuto al tecnico Colantuono. Il pareggio di domenica scorsa con lo Spezia all'Arechi ha lasciato parecchio amaro in bocca a tutto l'ambiente.


A tal punto che la già traballante panchina del tecnico è sembrata scricchiolare pericolosamente. E invece la proprietà ha deciso di concedergli un'ultima chance. Proprio oggi. Proprio a Genova. Proprio contro i rossoblù in quella che è una partita senz'alba. Non dovesse arrivare un risultato positivo in terra ligure, lo spettro dell'esonero si materializzerebbe concretamente. L'augurio, l'auspicio, la speranza è che questa sia soltanto un'ipotesi destinata ad essere spazzata via dal vento del nord pronto a portare con se un exploit in terra ligure. Se lo augura tutta la piazza, che ancora una volta ha risposto presente all'adunata, scortando Ribèry e compagni al Ferraris con oltre mille tifosi (sold out il settore ospiti). Colantuono ha provato ad usare il parafulmini in questa settimana, ma sa bene che il suo destino è appeso ad un risultato. Probabilmente uno soltanto. Il tecnico si augura di bissare la partita del Bentegodi contro l'Hellas con tanto di exploit in terra scaligera. Allora la decise una punizione magistrale di Kastanos. Oggi c'è un certo Verdi che ha mostrato e dimostrato di saperci fare sui calci piazzati. I due, con ogni probabilità, giocheranno fianco a fianco per provare a sfruttare le doti di rapidità e qualità che hanno nelle corde ed al tempo stesso per innescare l'ariete Djuric. L'allenatore ha parlato di una partita dai «nervi tesi» e di un match dai «ritmi alti». Sarà anche per questo che FR7 potrebbe partire dalla panchina così come lo stesso Perotti.

Il modulo sarà variabile dalla cintola in su, con una sola certezza. La difesa a 4. Colantuono ha deciso di affidarsi allo stesso pacchetto arretrato impiegato con lo Spezia all'Arechi. Davanti a Sepe, dunque, agiranno Mazzocchi e Ranieri sugli esterni con la coppia Dragusin-Fazio al centro. In mediana il probabile esordio del talento brasiliano Ederson che dovrebbe agire da mezzala di inserimento. Dalla parte opposta uno tra Bohinen e Lassana (con quest'ultimo favorito). Al centro l'ex di turno Radovanovic. Poco più avanti fosforo e fantasia con la presenza di Verdi e Kastanos alle spalle di Djuric (match winner all'andata). Non è escluso anche un sottile cambio in corsa con un solo trequartista (Kastanos) e Verdi leggermente più avanti ad affiancare il gigante bosniaco. Dettagli. La Salernitana oggi si gioca tutto o quasi all'ombra della Lanterna. Un successo consentirebbe ai granata di agganciare proprio il Genoa, seppur rimanendo ancora fanalino di coda. Ma senza soffrire di... solitudine. E soprattutto senza perdere terreno dalla zona salvezza che altrimenti sarebbe a distanze siderali. C'è di più. Ci sono ancora i due ricorsi nelle partite fantasma (Udine in trasferta e Venezia all'Arechi) che pendono e che potrebbero portare in dote almeno due chance per alimentare il sogno salvezza e restituire anche quel punto di penalizzazione comminato dal giudice sportivo per la mancata trasferta alla «Dacia Arena». Staremo a vedere. Tutto, insomma, in una partita. Tutto in 90' che saranno di pathos, passione, e si spera di prospettiva per una rimonta salvezza che allora si sarebbe davvero una missione (più) possibile.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA