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Salernitana, la salvezza in A costa:
12 milioni il riscatto di Bohinen

Mercoledì 25 Maggio 2022 di Alfonso Maria Avagliano
Salernitana, la salvezza in A costa: 12 milioni il riscatto di Bohinen

Oltre ai 3,5 di premio salvezza, anche gli 8 milioni e mezzo per riscattare alcuni dei protagonisti, come da obbligo sui contratti. La permanenza in Serie A è un piacevole salasso per Danilo Iervolino, ben felice di staccare assegni per un totale addirittura maggiore dell'importo sborsato per acquisire la società. Bohinen, Mikael e Sepe sono a tutti gli effetti calciatori granata fino al 2026. Si fregano le mani i cassieri di CSKA Mosca e Sport Recife: ai russi la Salernitana dovrà corrispondere 3,5 mln per il riscatto del norvegese (il prestito era costato 250mila euro), mentre il sodalizio brasiliano - che si è complimentato su Twitter con i granata per la salvezza - riceverà 2,75 mln a conguaglio per l'attaccante, dopo i 560mila euro per il prestito oneroso. I sudamericani conservano un 17% sulla futura rivendita e hanno particolarmente fatto il tifo per il cavalluccio, visto che non navigano in acque tranquille dal punto di vista finanziario. Il cartellino di Sepe, invece, passa alla Salernitana a titolo gratuito dal Parma. Attendono accrediti anche i conti correnti di Venezia (un milione per Mazzocchi, contratto fino al 2025) e Genoa per Jaroszynski: il polacco è già diventato granata a febbraio con accordo fino al 2024, ma lo sarebbe stato gratuitamente in caso di retrocessione, mentre ora scatta il pagamento di un milione.

Dei giocatori che hanno appena terminato la stagione, al netto delle valutazioni tecniche da fare in merito a coloro che non rientreranno più nei piani, in 23 restano vincolati all'ippocampo. Agli elementi sopra citati si aggiungono Obi e Ribéry, che avevano siglato un annuale con rinnovo automatico in caso di salvezza (nel caso di FR7, però, c'è un accordo tacito con il francese che è libero di non prolungare). Hanno un altro anno di contratto Belec, Capezzi, Di Tacchio, Gyomber, Radovanovic, Antonio Russo, Schiavone, Vergani e Veseli. Situazioni simili per Gagliolo e Kechrida, in scadenza al 2023, ma con opzioni di rinnovo annuale per il primo e biennale per il tunisino (nel suo caso va esercitata entro il 30 giugno). Ancora 2 anni di contratto per Fazio, altri tre per Fiorillo, Lassana e Mamadou Coulibaly; per quest'ultimo occorrerà saldare la restante tranche degli 1,8 mln concordati per il riscatto al primo punto del girone di ritorno. Blindato Ederson, oggetto del desiderio di diversi club, prelevato a gennaio per 6,5 mln: Sabatini non ha intenzione di rivenderlo per meno di 20 milioni e l'Atalanta - che ne ha offerti già 14 - è avvisata.

C'è poi il capitolo relativo a Milan Djuric. L'attaccante è il calciatore in organico col maggior numero di presenze nel club (132), ne ha viste di cotte e di crude: dai playout in B, fino alla promozione e poi alla storica salvezza. Vorrebbe proseguire a Salerno e l'accordo sembra vicino. Si ragiona sulla base di un triennale, ma non c'è intesa sulle cifre per il 32enne. «Ha un'offerta congrua sul tavolo da parte nostra e ci sta pensando. Spero voglia rimanere, sarebbe un grave errore andarsene dalla Salernitana. Avremmo potuto fargli l'offerta già a febbraio, invece l'abbiamo fatta un po' più tardi. Ma è stato tutto fatto in buona fede, gliel'avevo già promesso a voce», le parole di Walter Sabatini. Nelle ultime settimane, col gruppo concentrato sugli sforzi salvezza, si è deciso di darsi appuntamento a fine campionato. In scadenza pure Perotti, che potrebbe trattare il rinnovo, e Strandberg: per l'ex Rosenborg non scatta il rinnovo automatico che prevedeva anche 20 presenze, oltre alla salvezza. 

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Prestiti secchi quelli di Bonazzoli, Delli Carri, Dragusin, Mousset e Verdi: tra loro, proprio il numero 10 è quello con maggiori chance di permanenza, perché ha trovato la sua dimensione in Campania e la stima di staff e società; ha il contratto col Torino in scadenza tra un anno. Più difficile il discorso per il pistolero, «ma proveremo a trattenerlo» dice il ds: serviranno almeno 3 mln. Per Ranieri, Ruggeri, Kastanos e Zortea il diritto di opzione è esercitabile dal 15 al 17 giugno, con contro-opzione delle rispettive società (18-20 giugno). Occhio ai rientri: pruriginosa la situazione di Simy (da completare saldo dei 6 mln al Crotone), incerte quella di Fella (se il Palermo va in B resta lì), Bogdan, Boultam, Mantovani, Micai e Orlando, per i quali sono previsti diritti di riscatto da parte dei club che li hanno accolti in questa stagione. 

Ultimo aggiornamento: 08:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA