Salernitana, prima svolta in 48 ore per il futuro della squadra

Finita la due diligence del fondo Usa e di Brera Holdings

La Salernitana
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di Alfonso Maria Avagliano
Giovedì 30 Maggio 2024, 11:11
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Quarantotto ore per il direttore sportivo e per delineare il futuro assetto proprietario della Salernitana. Ieri sono scaduti i termini della due diligence effettuata da importanti studi internazionali per conto dei due fondi interessati all'acquisizione delle quote societarie del club granata (uno di questo è il già noto Brera Holdings, nda) e si attende la presentazione delle offerte vincolanti d'acquisto.

Se ci saranno, come pare, deciderà poi Iervolino, segnalato di rientro dalla Sardegna. Sul suo tavolo ci sarebbero già due proposte preliminari, due lettere di intenti in cui i potenziali acquirenti e il venditore si sono accordati su termini principali e modalità. Tra questi, come è filtrato da tempo, ci sarebbe un prezzo di massima attorno ai 25 milioni e pure la permanenza al vertice di Maurizio Milan, che dovrebbe occuparsi di scegliere il management al meglio possibile. L'obiettivo è quello di dare continuità al progetto almeno tre anni, pur con la figura di Iervolino più nell'ombra.

Ecco perché l'ad si sta muovendo con particolare disinvoltura sui vari fronti: non solo quello del possibile passaggio di mano ma anche quello della pianificazione della prossima stagione che comprende la nuova campagna abbonamenti. Negli uffici di via Allende sarebbe chiusa la bozza con prezzi e slogan; ultime simulazioni, poi ci sarà il lancio. È intenzione del club legarla a doppio filo con i nomi dei nuovi protagonisti e la necessaria ventata d'aria nuova che dovrà essere comunicata al pubblico.

Ieri si sono tenuti importanti incontri a Roma con gli intermediari rappresentanti dei fondi interessati. Tra oggi e domani se ne saprà di più.

Caccia al Ds

Nel contempo, i casting per il diesse hanno conosciuto un'impennata e sono destinati a concludersi entro la fine di questa settimana, con l'annuncio del sostituto di Sabatini forse già nella prossima. Guido Angelozzi resta in cima alla lista. La sua permanenza a Frosinone, soprattutto dopo la retrocessione in B dei ciociari, è tutt'altro che scontata: pare non disdegni l'ipotesi di una nuova sfida professionale altrove, dopo un quadriennio importante alla corte di patron Stirpe, col quale dovrà necessariamente avere un chiarimento prima di interrompere eventualmente il contratto.

Con Angelozzi i confronti, già cominciati qualche settimana fa, si sarebbero intensificati; il suo cachet non è il più basso ma esperienza e conoscenza della categoria si pagano. Su di lui è forte il Bari, più defilata la Sampdoria. Il 69enne dirigente porterebbe con sé anche altre figure, forse il segretario generale, Pietro Doronzo, o il capo dell'area medica, Andrea D'Alessandro, vecchia conoscenza granata. La scelta del direttore prescinderà dall'esito della due diligence e della concretizzazione o meno della vendita della società: chi comprerà, se ciò accadrà, lo farà sapendo di non dover individuare nuove figure professionali. Altre candidature sono quelle di Ciro Polito, in uscita da Bari, Mauro Meluso, Marco Valentini e Rocco Maiorino.

Tiepida la pista Sogliano. C'è poi un nome nuovo nella lista dei papabili. La Salernitana avrebbe fatto alcuni sondaggi anche sul conto di Carlo Osti, altro nome molto esperto, voglioso di tornare in pista dopo il decennio alla Sampdoria. In aggiunta, già noto da giorni il dialogo con una società di servizi sportivi nazionale per affidarle eventualmente il temporary management (direzione generale, consulenza business e partnership).

Il rapporto con il Comune 

Intanto, dal sindaco di Salerno arrivano auspici per l'anno venturo: «C'è un rapporto cordiale con l'ad e la dirigenza, siamo stati rispettosi delle loro prerogative, abbiamo offerto disponibilità, ci auguriamo un assetto societario che faccia in modo di ricandidarci alla promozione», ha detto Vincenzo Napoli ieri a margine dell'apposizione delle targhe al Vestuti in memoria di Di Bartolomei e Saracino.

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La Bersagliera deve all'ente 1,7 milioni di euro, frutto del cumulo delle percentuali incassi da corrispondere a titolo di utilizzo di Arechi e Volpe dal 2018 a oggi. Il club ha chiesto lo scorporo di alcune voci e una dilazione: «La Salernitana ha riconosciuto pacificamente il debito. Sono somme dovute, soldi pubblici. Non possiamo rinunciare, né fare uno sconto, altrimenti la Corte dei Conti lo fa pagare a noi».

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