Salernitana, Ribery c'è: il Toro è avvisato
primo allenamento del talento francese

Mercoledì 8 Settembre 2021 di Pasquale Tallarino
Salernitana, Ribery c'è: il Toro è avvisato primo allenamento del talento francese

Arrivo in auto, in compagnia del team manager Avallone, per affrontare meglio i tornanti della Costiera Amalfitana e dribblare il traffico cittadino. Scarpette nere d'allenamento, perché i lustrini - se servirà - sono rimandati alle partite.
CORSA E SUDORE
Adesso è tempo di sudare e di lavorare e Franck Ribéry, il campione che dovrà far grande la Salernitana, si è subito messo al servizio dell'allenatore Castori e dei compagni di squadra. Ieri Franck ne ha conosciuti altri due: sono rientrati nei ranghi, reduci dagli impegni con le Nazionali, sia Lassana Coulibaly, sia Ruggeri. Ieri in campo la Norvegia di Strandberg (in panchina), il Cipro di Kastanos (titolare), la Slovenia di Belec (panchina), la Tunisia di Kechrida (panchina). Recuperare due pezzetti del mosaico, però, è già una buona notizia per il tecnico granata: all'inizio della settimana tipo, che condurrà alla sfida dello stadio Olimpico di Torino (la Salernitana giocherà con la maglia color panna, come a Bologna), Castori ritrova subito il centrocampista del Mali e l'azzurrino classe 2002, prestato dall'Atalanta.
L'INFERMERIA
Inoltre l'infermeria ha restituito Schiavone e ha trattenuto Djuric e Veseli. Come sta Ribéry? Ha effettuato visite mediche al centro polidiagnostico Check Up e test isocinetici e stamattina completerà con un supplemento di esami. Si prepara ma ha anche fatto una premessa: «Un conto è allenarsi da solo e un altro è farlo in gruppo - aveva detto ieri l'altro FR7, durante la conferenza stampa di presentazione - abbiamo parlato con l'allenatore, il vice, il preparatore, il medico. Abbiamo concordato un programma di lavoro, ma la cosa importante è trovare ritmo. È ovvio che dovrò lavorare senza forzare al massimo, in avvio, perché in questo momento il fisico non lo consentirebbe. Devo farlo con intelligenza, dentro il gruppo».
LA PRIMA DI FR7
Ieri è accaduto proprio questo: dopo essersi presentato a tutto il contesto granata, compresi quattro baby che sono stati richiesti al settore giovanile per garantire parità numerica nella partita dieci contro dieci, Ribéry è sceso in campo - il primo, quello rifatto con nuovo drenaggio - e ha svolto lavoro con la squadra. Dunque il dosaggio, i tempi giusti per un giocatore che è rimasto a digiuno di calcio giocato da quattro mesi. La sua presenza a Torino, nella lista dei convocati, non appare in dubbio. Da valutare, invece, il suo impiego in partita, perché dipenderà dall'evoluzione di questa prima settimana di lavoro. Ribéry c'è: è una opzione, una opportunità, come lo è stato Simy a Bologna. Sulla carta, tutto può accadere oppure si può decidere di soprassedere. Di sicuro, la sua presenza nei ranghi è già una scarica di adrenalina, è una freccia in più nella faretra di Castori, con il quale il dialogo è fitto, costante. In casa del Toro, Franck ha già colpito. 29 gennaio 2021, non una vita fa: maglia della Fiorentina, in panchina Prandelli, assist di Bonaventura, gol del momentaneo vantaggio, ad opera del francese. Ora è la Salernitana di Ribéry, ma attenzione a non dimenticare gli altri, anzi è la prima operazione che farà il campione, alzando la testa per «nutrirli» con assist. Durante la festosa presentazione alla squadra, il popolo granata non ha dimenticato Djuric, ha acclamato Simy ma il pieno di applausi l'ha ottenuto soprattutto Bonazzoli.
L'EX TORO
L'aria dello stadio Olimpico è aria di casa per lui. Prestato dalla Sampdoria, ha giocato 20 volte con i granata del Nord in campionato, collezionando 2 gol in 549', da ottobre a maggio. Ha vissuto momenti positivi, ma anche molto difficili, ad esempio lo 0-7 in casa contro il Milan. Voluto da Giampaolo, che stravede per lui, poi ha concluso con un vettore concesso da Nicola, a Benevento. Il passato si riannoda al presente ma l'impressione è che Bonazzoli con l'ippocampo sul petto, proprio come Ribéry, adesso si senta motivato, apprezzato, un big. «Bonazzoli fa gol», gli ha cantato la Siberiano che ha ritrovato i propri ultras. È un auspicio, una speranza, dopo il rigore trasformato ma purtroppo infruttuoso, battuto a Bologna. Castori potrebbe affiancargli un'altra punta oppure Obi a sostegno, da trequartista. Serve sbloccarsi, macinare punti. Tutti pronti, in attesa di Ribéry.
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